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From Code To Control: AI’s Takeover Of Software Development Lifecycle
Uno studio condotto da Forrester per conto di Reply analizza come le aziende stiano superando l’adozione di soluzioni di AI isolate per evolvere verso un modello di orchestrazione agentica della software delivery.
AI per SDLC: la prospettiva dei protagonisti
Le organizzazioni globali si trovano oggi ad affrontare un contesto complesso, caratterizzato dalla volatilità economica e dalla necessità di ridurre il time-to-market. In questo scenario, il Software Development Lifecycle (SDLC) assume un’importanza sempre più centrale, mentre le metodologie tradizionali vengono messe alla prova dall’integrazione dell’Artificial Intelligence.
Per comprendere come questo scenario stia evolvendo, Forrester Consulting ha condotto per conto di Reply una survey internazionale che ha coinvolto 536 senior leader attivi nello sviluppo software, con l’obiettivo di identificare i livelli di maturità raggiunti dalle organizzazioni e i cambiamenti necessari per costruire un modello di engineering ad alte prestazioni, guidato dall’AI.
La pressione sui modelli di sourcing tradizionali
I modelli tradizionali di offshoring sono oggi al centro di una profonda rivalutazione. Le aziende si trovano infatti a fare i conti con costi nascosti legati alla variabilità della qualità e alla complessità della compliance normativa. In molti casi, i risparmi promessi dall’offshore vengono ridimensionati da inefficienze operative, tempi di coordinamento più lunghi e un maggiore carico di interventi correttivi.
Per questo motivo, molte organizzazioni si stanno orientando verso modelli di sourcing più collaborativi, che permettono di esercitare un controllo più rigoroso su sicurezza e integrità architetturale, senza rinunciare ai vantaggi di scala offerti da partner esterni. Alla base di questo cambiamento vi sono l’esigenza di una maggiore agilità e la necessità di un allineamento più coerente con standard, processi e priorità interne.
Regulatory Compliance
Il 78% dei leader dichiara che l’offshoring tradizionale rende più complesso il rispetto di normative critiche come il GDPR.Technical Quality
Il 76% delle aziende ritiene che i modelli offshore tradizionali comportino un rischio più elevato di bug, rilavorazioni e debito tecnico.Agile Limitations
Il 72% afferma che l’offshoring ostacola l’adozione efficace di metodologie come Scrum e DevOps.Operational Barriers
Il 54% indica nelle differenze culturali e nella limitata sovrapposizione dei fusi orari ostacoli significativi, in grado di rallentare i feedback loop e ritardare la risoluzione dei problemi.
Focus sull'IA per il SDLC
Lo studio evidenzia come l’integrazione dell’AI nel SDLC sia ormai diffusa, ma ancora distribuita in modo disomogeneo lungo le diverse fasi della catena del valore. Le organizzazioni tendono infatti a concentrare gli investimenti soprattutto nelle attività più tecniche e operative, come la code generation e il monitoring in produzione, dove l’automazione consente di ottenere benefici di efficienza più immediati e misurabili. Restano invece più indietro le fasi strategiche a monte, come governance, pianificazione e design architetturale, che sono ancora spesso gestite in modo manuale o attraverso modelli poco strutturati.
Questo squilibrio mostra che, se da un lato l’AI sta accelerando con successo l’execution, dall’altro molte imprese non hanno ancora ripensato i modelli operativi e i framework decisionali necessari per estendere il valore dell’AI all’intera software delivery. In assenza di una trasformazione della governance e dei processi decisionali, il contributo dell’AI rischia infatti di rimanere confinato a singole attività, senza tradursi in un impatto end-to-end lungo tutto il SDLC.
Adoption Levels
Il 76% delle aziende ha adottato l’AI almeno in una parte del SDLC, ma solo il 20% dichiara un’adozione diffusa e pervasiva lungo l’intero ciclo di vita.Execution Maturity
I livelli di maturità più elevati si registrano nelle fasi tecniche, in particolare Development (63%), Monitoring and Continuous Improvement (62%) e Maintenance and Support (61%).Strategic Lags
Governance and Planning (43%), Design (50%) e Deployment (49%) risultano invece le fasi meno mature e, in molti casi, restano ancora in fase pilota.
Agentic AI e il nuovo modello di collaborazione tra persone e AI
L’Agentic AI si sta affermando come una componente sempre più rilevante nel software engineering. Non si limita a fornire supporto attraverso strumenti puntuali, ma abilita un’orchestrazione dell’intero ciclo di delivery, in cui workflow autonomi e guidati dai dati collaborano direttamente con gli sviluppatori. Questa capacità è oggi considerata un fattore competitivo cruciale, perché consente alle aziende di ampliare la capacità di sviluppo e accelerare i cicli di rilascio senza dover aumentare i team in modo lineare, come avviene nei modelli tradizionali.
Agentic AI as a Strategic Necessity
L’81% dei leader ritiene che l’Agentic AI diventerà una priorità strategica per competere entro i prossimi 3-5 anni.Future Sourcing
Il 93% delle organizzazioni prevede di adottare l’Agentic AI nei prossimi due o tre anni come alternativa strategica allo sviluppo software in outsourcing e ad altri modelli di sourcing tradizionali.Resilience and Innovation
Il 79% delle aziende si aspetta che l’Agentic AI renda lo sviluppo software più resiliente rispetto alle dinamiche di mercato.Data-Driven Success
Il 79% prevede un miglioramento della qualità delle decisioni grazie alla capacità degli AI agent di integrare dati in tempo reale.
Superare le barriere sistemiche
Per trasformare il SDLC in modo efficace non è sufficiente introdurre nuove tecnologie. È necessario affrontare un insieme articolato di sfide che va ben oltre la sola implementazione tecnica. Tra queste, la più rilevante resta il gap di competenze, che rende difficile per molte organizzazioni individuare, sviluppare e trattenere talenti in grado di padroneggiare le tecniche emergenti dello sviluppo software.
La survey evidenzia inoltre che la resistenza culturale e l’assenza di principi standardizzati di AI governance possono rallentare l’integrazione dell’automazione nei workflow esistenti. Per avanzare con basi solide, le aziende stanno investendo nell’AI literacy e nella definizione di framework capaci di sottoporre gli output generati dall’AI allo stesso livello di controllo previsto per il codice sviluppato da persone, così da garantire sicurezza e compliance lungo l’intero processo di delivery accelerata.
Talent Gap
Il 75% dei leader individua nella carenza di competenze nelle diverse fasi del SDLC una sfida significativa.Technology Constraints
Il 74% cita il vendor lock-in o la limitata flessibilità delle piattaforme come un ostacolo rilevante alla modernizzazione.Implementation Risks
Tra le aziende che stanno sperimentando l’AI, le principali preoccupazioni riguardano Security (85%), Compliance (83%) e Cultural Resistance (82%).
Consigli chiave per gli executive
Lo studio di Forrester Consulting evidenzia la necessità, per i leader, di ripensare in profondità l’approccio allo sviluppo software, trattando l’AI non come uno strumento aggiuntivo, ma come una leva strategica di trasformazione lungo l’intero ciclo di vita del software.
In questa prospettiva, diventa essenziale definire un framework di governance che sottoponga il codice generato dall’AI allo stesso livello di controllo previsto per il codice scritto da persone, garantendone la tracciabilità e applicando i principi di Zero Trust. Allo stesso tempo, emerge la necessità di riportare al centro la conoscenza architetturale e di dominio dei developer.
Embed AI at the Core
I leader devono adottare una roadmap di 90-120 giorni per ripensare il proprio SDLC assumendo l’AI come layer fondativo.Reorchestrate Delivery
Occorre andare oltre l’adozione di strumenti standalone e riprogettare in modo consapevole operating model, ruoli, processi e governance della software delivery.Update Sourcing Strategy
È necessario riportare al centro la conoscenza architetturale e di dominio dei developer, rivalutando in modo critico la strategia di sourcing sulla base di un equilibrio tra costo, competenze, prossimità e rischio.
Domande Frequenti
Il modello di Reply: Silicon Shoring
Reply affronta le sfide e le opportunità strategiche emerse dallo studio attraverso Silicon Shoring, un modello proprietario di delivery per il software engineering potenziato dall’AI. Basato sul Silicon Reply multi-agent system, questo approccio consente alle organizzazioni di superare i limiti dell’offshoring tradizionale, come i rischi di compliance e la variabilità della qualità, attraverso un ecosistema collaborativo in cui competenze umane e AI agent autonomi operano in modo integrato.