UNA COLLEZIONE SENZA MUSEO

Garantire un’esperienza digitale il più vicino possibile a quella reale è una sfida che molte realtà museali legate al mondo all’arte devono affrontare, ancora di più in questo periodo di pandemia.

Consentire agli appassionati di tutto il mondo di scoprire e apprezzare da vicino, pur restando a casa, le opere della propria collezione, era l’obiettivo che ha spinto la Fondazione De Fornaris a realizzare, grazie al supporto di Infinity Reply, “Il Museo che non c’è".

La Fondazione possiede infatti una ricca collezione di opere d’arte, tutte visibili sul sito, ma non possedeva un museo, né fisico né digitale, in cui poterla esporre integralmente ed in modo permanente. Solo alcune opere venivano presentate alla GAM, la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, ma a rotazione e per periodi limitati.

UN MUSEO VIRTUALE CHE SA
DI REALE

È nato così “Il Museo che non c’è”, un museo virtuale realizzato da Infinity Reply grazie all’utilizzo di tecnologie di ultima generazione, ma tenendo conto dell’esperienze reali dei visitatori.
Durante la navigazione l’utente viene condotto in un luogo la cui architettura richiama da vicino quella della GAM di Torino, con l’obiettivo di mantenere una forte continuità con gli spazi che ospitano abitualmente fisicamente le opere.

È così possibile muoversi all’interno delle sale e posizionarsi davanti alle opere come se ci si trovasse nel museo fisico. Gli hot-spot e le didascalie interattive offrono ai visitatori le principali informazioni dell’opera visualizzata e, rispetto all’esperienza reale, è possibile avvicinarsi all’opera d’arte quasi fino a toccarla per godere di dettagli quali la pennellata e il tratto.

LA TECNOLOGIA DIETRO L’ESPERIENZA

Le sculture sono realizzate in 3D e sono esplorabili a 360 gradi. L’esperienza può essere resa ancora più immersiva grazie ad una seconda versione realizzata per i visori per la Realtà Virtuale. È infine possibile una visita all’esterno della galleria d’arte, con la stessa tecnologia utilizzata per Street View, per apprezzare alcune sculture di proprietà della Fondazione esposte nei giardini del museo.

Per il Museo che non c’è, Infinity Reply ha realizzato un ambiente digitale in Computer Graphics (CGI) costituito da 6 stanze, all’interno delle quali i visitatori possono muoversi in totale libertà. All’interno delle diverse stanze digitali sono state posizionate le opere (quadri e sculture), ottenute grazie alle più moderne tecniche di fotogrammetria e laserscan.


L’applicazione è stata pensata sia per un utilizzo via web con i più comuni browser e sistemi operativi sia per una fruizione attraverso dispositivi mobili, grazie all’app dedicata Museo Virtuale De Fornaris scaricabile da Apple Store e Google Play. Per la gestione dinamica e multilingua di tutti i contenuti testuali informativi è stato realizzato un sistema di backend. Per garantire la massima scalabilità alle versioni web nel caso di un elevato traffico di utenti è stata configurata una infrastruttura basata su Amazon Web Services (AWS).

Il museo virtuale è stato realizzato sfruttando le potenzialità offerte dall’engine di sviluppo Unity3D. Unity3D è un framework di sviluppo flessibile e potente per la produzione di esperienze interattive basate su contenuti digitali 2D/3D. Grazie a un motore di compilazione versatile, il tool permette di sviluppare un’esperienza e renderla fruibile su diverse piattaforme di utilizzo: web, dispositivi mobili (come smartphone e tablet) e visori di Realtà Virtuale. Come all’intero di un set cinematografico, con Unity3D è possibile allestire scene diverse, posizionare telecamere e luci nonché tutti gli oggetti che compongono una scena. Attraverso Unity3D è inoltre possibile gestire le interazioni della fisica, come la forza di gravità o le collisioni tra oggetti rigidi.

L’IMMERSIVITÀ DELLA VERSIONE PER OCULUS

Nella versione realizzata per la fruizione tramite visori 3D, l’utente si ritrova virtualmente all’interno di un museo digitale dentro il quale può muoversi sfruttando i 6 gradi di libertà concessi dalla tecnologia. Grazie al teletrasporto può posizionarsi in prossimità di un’opera e avvicinarsici muovendosi fisicamente (camminando, sporgendosi in avanti), proprio come se fosse in un museo reale.

Per realizzare questa versione, Infinity Reply ha messo in campo tutta la sua esperienza nella progettazione di esperienze VR, garantendo un adeguato posizionamento delle camere e una user experience che ha permesso di evitare tutti i possibili movimenti di camera che possono indurre una sensazione di nausea all’utente.
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    La Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris nasce a Torino nel 1982 per volere testamentario del mecenate e collezionista Ettore De Fornaris. Da allora è attiva nel campo dell’arte con numerose iniziative: acquisisce opere dell’800 e ‘900 e contemporanee, organizza mostre delle proprie collezioni e cicli di incontri, pubblica cataloghi, studi e ricerche. Nel panorama delle fondazioni d’arte italiane la Fondazione De Fornaris rappresenta un raro esempio di ente che agisce in stretto contatto con una struttura museale come la GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, con la specifica finalità di incrementarne le raccolte. La Fondazione possiede migliaia tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie e raccolte di grafica - disegni, acquerelli, incisioni e progetti architettonici - che in seguito a una convenzione con la Città di Torino sono conservate presso la stessa GAM.

  • Infinity Reply è l’azienda del gruppo Reply specializzata nella progettazione e sviluppo di contenuti ed applicazioni 3D interattive, di realtà aumentata e virtuale che fanno leva sulle nuove tecnologie per creare nuove ed innovative esperienze digitali. Gli ambiti di applicazione vanno dal supporto alle campagne di marketing e comunicazione, al permettere viaggi spazio-temporali per permettere di apprezzare le bellezze artistiche e architettoniche nel corso dei tempi. Un altro importante ambito di utilizzo è quello della formazione: le esperienze in raltà aumentata e virtuale permetto di formare i lavoratori in situazioni pericolose ma in totale sicurezza.

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