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Sovereign AI per le organizzazioni europee: foundation model, infrastrutture e conformità normativa

Le organizzazioni che adottano l'AI generativa in Europa devono affrontare una sfida fondamentale: sfruttare le potenzialità dei modelli AI più avanzati mantenendo il pieno controllo giuridico, fisico e operativo sui dati, sui pesi dei modelli e sulle infrastrutture di inferenza, interamente all'interno della giurisdizione dell'Unione Europea.

Perché la Sovereign AI è una priorità per le organizzazioni europee

La Sovereign AI garantisce che tutti gli elementi di una soluzione AI, inclusi i pesi dei modelli, i dati di addestramento, le infrastrutture di inferenza e il personale responsabile delle attività operative, rimangano sotto la giurisdizione europea e all'interno di un ambiente soggetto al controllo fisico europeo. Questa esigenza nasce dall'incontro tra i principi della sovranità digitale e le caratteristiche specifiche dei sistemi di AI generativa.

La conformità alle normative europee richiede trasparenza sui dati utilizzati per l'addestramento, controllo sui pesi dei modelli, indipendenza dalle decisioni dei fornitori extra-UE e infrastrutture operative soggette alla giurisdizione europea.

In questo scenario, tre categorie di rischio, insieme a un quadro normativo europeo sempre più articolato, rendono la Sovereign AI una priorità strategica.

Trasferimento indesiderato dei dati

Normative come il FISA 702, l'Executive Order 12333 e lo US Cloud Act possono consentire alle autorità straniere di accedere a contenuti sensibili e metadati dei clienti europei quando il fornitore di servizi AI è soggetto alla loro giurisdizione. A seconda dell'esito della valutazione d'impatto sui trasferimenti di dati (Transfer Impact Assessment) e delle misure tecniche di protezione adottate, questa situazione può creare potenziali incompatibilità con il GDPR.

Pressioni coercitive e sanzioni

I governi stranieri possono utilizzare la dipendenza dalle risorse di calcolo come strumento geopolitico, arrivando a minacciare l'interruzione dei servizi, con conseguenze a catena sui processi aziendali. Le organizzazioni che dipendono da fornitori AI extra-UE sono quindi esposte a rischi per la continuità operativa.

Guerra ibrida e interruzioni sistemiche

Il danneggiamento delle infrastrutture tecnologiche può destabilizzare le economie e i processi decisionali anche in assenza di un conflitto aperto. I sistemi AI ospitati su infrastrutture vulnerabili possono subire interruzioni o compromissioni, con ripercussioni economiche e operative su tutti i processi aziendali che ne dipendono.

Il quadro normativo europeo a tutela della sovranità

A questi rischi si aggiungono gli obblighi previsti dalle normative europee, tra cui EU AI Act, GDPR, NIS2, DORA, Data Act e Cyber Resilience Act. Nel loro insieme, queste disposizioni definiscono requisiti relativi alla localizzazione dei dati, alla trasparenza dei modelli, alla cybersicurezza e alla resilienza operativa dei sistemi AI. L'adozione di soluzioni di Sovereign AI consente alle organizzazioni di rispondere a queste esigenze, mantenendo un maggiore controllo sulle tecnologie e sulle infrastrutture utilizzate.

Infrastrutture sovrane e implementazione dei modelli AI in Europa

Le infrastrutture cloud sovrane costituiscono la base su cui sviluppare soluzioni di Sovereign AI. La sovranità dei modelli, da sola, non è sufficiente a garantire la conformità normativa se l'infrastruttura su cui operano non rispetta i requisiti previsti.

Un cloud sovrano deve assicurare l'isolamento fisico dagli ambienti extra-UE, la proprietà da parte di un'entità giuridica europea, la gestione affidata a personale residente nell'Unione Europea e il controllo delle chiavi di crittografia indipendente dal fornitore cloud. Esistono diversi modelli di implementazione: dalle regioni cloud sovrane degli hyperscaler, gestite attraverso entità giuridiche europee dedicate, ai fornitori cloud europei, fino alle installazioni interamente on-premises.

Per l'implementazione dei modelli di Sovereign AI sono disponibili due approcci principali.

Implementazione Sovereign AI in modalità SaaS

Mistral AI offre l'accesso ai propri foundation model attraverso servizi SaaS ospitati in Europa, con data center situati nell'Unione Europea, in Svezia e Francia. Questa soluzione combina la scalabilità di un servizio commerciale con garanzie di sovranità ed è adatta alle organizzazioni che desiderano utilizzare funzionalità di AI generativa senza gestire direttamente l'infrastruttura di inferenza.

Implementazione self-hosted

L'approccio self-hosted prevede l'installazione dei modelli su istanze dedicate all'interno di infrastrutture cloud sovrane oppure nei data center dell'organizzazione. Le principali opzioni comprendono:

  • Modelli open-weight non europei: modelli distribuiti, ad esempio, con licenze Apache 2.0, installabili in autonomia, ma senza SLA o supporto da parte del fornitore.

  • Modelli open-weight di Mistral: installabili e gestibili autonomamente, senza un servizio di supporto formale.

  • Soluzioni enterprise sovrane di Mistral: implementazioni on-premises che includono SLA garantiti dal fornitore e supporto dedicato.

I vantaggi strategici della Sovereign AI self-hosted

L'implementazione di modelli AI in modalità self-hosted offre alle organizzazioni europee quattro vantaggi strategici.

Controllo della proprietà intellettuale

Il fine-tuning su dati proprietari consente di ottenere modelli i cui pesi rimangono sotto il pieno controllo giuridico e fisico dell'organizzazione. Questo aspetto è particolarmente rilevante nei casi di fine-tuning completo e pre-training, in cui il modello risultante costituisce un nuovo patrimonio di proprietà intellettuale.

Riduzione della latenza

I modelli open-weight utilizzati in modalità self-hosted sono generalmente più compatti rispetto ai grandi modelli proprietari generalisti. Possono quindi offrire tempi di risposta inferiori ed essere specializzati attraverso dati di dominio per rispondere alle esigenze delle applicazioni in produzione.

Maggiore prevedibilità dei costi

La gestione autonoma dei modelli AI permette di adottare modelli di costo a tariffa fissa, anziché basati sul consumo di token. I budget per le attività di fine-tuning e per gli sviluppi personalizzati possono essere definiti in anticipo, riducendo l'incertezza sui costi operativi dell'AI.

Indipendenza nella gestione del ciclo di vita dei modelli

Le implementazioni self-hosted basate su modelli open-weight consentono di operare indipendentemente dalle decisioni commerciali, dalle strategie di prodotto e dalle variazioni di prezzo dei singoli fornitori. L'organizzazione può decidere autonomamente se e quando aggiornare i modelli, mantenendo il controllo sulle tempistiche di rilascio e sulla stabilità operativa. Poiché i pesi dei modelli rimangono sotto il controllo dell'organizzazione, le attività possono proseguire anche in caso di modifiche ai servizi del fornitore originale, dismissione di versioni precedenti o interruzione del supporto.

Come scegliere la strategia di personalizzazione dei modelli AI

La scelta della strategia più adatta dipende dalle esigenze dell'organizzazione e dalla complessità dei casi d'uso. Prompting e Retrieval-Augmented Generation (RAG) rispondono alle necessità della maggior parte dei progetti AI aziendali, mentre fine-tuning e pre-training consentono livelli di personalizzazione più avanzati per esigenze specialistiche.

Retrieval-Augmented Generation (RAG)

La RAG interviene principalmente sui dati forniti in input al modello, arricchendo i prompt con informazioni e contenuti aziendali recuperati attraverso ricerche vettoriali o knowledge graph. Il modello elabora quindi queste informazioni contestuali per generare risposte più pertinenti.

Fine-Tuning

Il fine-tuning è indicato quando l'obiettivo non è soltanto arricchire le informazioni in ingresso, ma controllare le caratteristiche delle risposte generate dal modello. Questa tecnica consente di ottenere output con strutture predefinite, allineare il tono di voce agli standard aziendali e specializzare i modelli in ambiti specifici. Una tecnica correlata è la distillazione, che permette di creare modelli più piccoli e veloci trasferendo le conoscenze rilevanti da un foundation model di grandi dimensioni. In questo modo è possibile ridurre latenza e consumi energetici in applicazioni che richiedono tempi di risposta rapidi, come quelle dei contact center.

Pre-Training

Il pre-training è necessario quando un'organizzazione ha bisogno di un modello che possieda una conoscenza approfondita di un determinato settore, anziché limitarsi a utilizzarne correttamente la terminologia. È inoltre indicato per contesti aziendali altamente specializzati o per lingue e ambiti non adeguatamente rappresentati nei foundation model esistenti. Il pre-training consente di sviluppare modelli la cui proprietà intellettuale rimane interamente all'organizzazione.

Architettura RAG sovrana

Un'architettura di Retrieval-Augmented Generation sovrana si basa su due pipeline complementari, progettate per selezionare le tecnologie più adatte a ogni livello. L'approccio privilegia le soluzioni Mistral quando offrono le migliori prestazioni, integrandole con alternative open source di riferimento quando necessario.

Pipeline di acquisizione e preparazione dei dati

La pipeline di acquisizione (ingestion pipeline) elabora il patrimonio informativo aziendale attraverso cinque fasi.

  • Parsing: estrazione e interpretazione dei contenuti attraverso Mistral OCR 3 per i documenti testuali, Mistral Pixtral 12B per le immagini e Voxtral per la trascrizione di contenuti audio e video. Apache Tika rappresenta un'alternativa open source.

  • Rimozione dei dati personali identificabili (PII): utilizzo di Microsoft Presidio per individuare e rimuovere le informazioni personali.

  • Elaborazione e suddivisione dei contenuti (chunking): applicazione di strategie semantiche basate sulla similarità coseno, strutturate secondo regole predefinite oppure a dimensione fissa, in funzione della tipologia di documento.

  • Embedding: generazione di rappresentazioni vettoriali attraverso Mistral Embed, utilizzato come soluzione principale.

  • Archiviazione nei database vettoriali: utilizzo di Qdrant, ottimizzato per le prestazioni, Milvus, progettato per contesti enterprise, oppure pgvector, basato su PostgreSQL.

La generazione di grafi attraverso LightRAG consente inoltre di individuare correlazioni tra informazioni presenti in documenti diversi.

Pipeline di interrogazione

La pipeline di interrogazione (query pipeline) gestisce il recupero delle informazioni e la generazione delle risposte attraverso quattro fasi.

  • Embedding della richiesta: trasformazione della query dell'utente in una rappresentazione vettoriale mediante Mistral Embed.

  • Recupero delle informazioni: ricerca nei database vettoriali mediante Okapi BM25 e nei knowledge graph attraverso LightRAG.

  • Reranking: riordinamento dei risultati in base alla pertinenza mediante BAAI BGE Reranker o Cohere Rerank.

  • Generazione delle risposte con citazioni delle fonti: utilizzo dei modelli della famiglia Mistral, tra cui Mistral Large, Mistral Medium, Mistral Small, Ministral, Magistral, Codestral e Mistral NeMo.

Ogni livello dell'architettura prevede soluzioni open source, tecnologie Mistral e opzioni personalizzate, riducendo la dipendenza da un singolo fornitore.

Un approccio strutturato al fine-tuning sovrano

Un percorso strutturato di fine-tuning permette di ottimizzare le prestazioni dei modelli AI in funzione di specifici casi d'uso aziendali.

Il processo di fine-tuning

Il processo si articola in quattro fasi.

  • Definizione del dataset: attività di consulenza per individuare l'approccio di fine-tuning più adatto e preparare i dati necessari.

  • Selezione e fine-tuning dei modelli: individuazione di due o tre modelli di base candidati e applicazione del fine-tuning a ciascuno, per consentire una valutazione comparativa.

  • Valutazione e benchmarking: monitoraggio dell'addestramento attraverso Mistral AI Studio o strumenti open source come Weights & Biases e MLflow, seguito dalla selezione del modello con le migliori prestazioni.

  • Miglioramento continuo: perfezionamento progressivo del modello implementato nei mesi successivi al rilascio.

Le strategie di Fine-Tuning

Tre strategie principali permettono di rispondere a esigenze differenti.

  • Supervised Fine-Tuning (SFT): consente di generare output con una struttura predefinita, risultando adatto ai casi d'uso che richiedono formati coerenti e standardizzati, come la generazione di fatture.

  • Direct Preference Optimization (DPO): migliora l'allineamento del tono di voce e dello stile agli standard di comunicazione dell'organizzazione.

  • Reinforcement Learning from Human Feedback (RLHF): punta a migliorare la qualità delle risposte e a ridurre le allucinazioni attraverso un processo di collaborazione tra due modelli, in cui uno fornisce feedback all'altro.

Al fine-tuning può seguire una fase di reinforcement learning basata sul feedback umano, per migliorare ulteriormente le prestazioni e l'accuratezza del modello nell'ambiente di produzione. Tra le tecnologie disponibili figurano Mistral Forge, come piattaforma di riferimento, e le alternative open source Unsloth e Axolotl.

Come Sail Reply supporta le organizzazioni europee nell'adozione della Sovereign AI

Sail Reply supporta le organizzazioni nell'implementazione di soluzioni di Sovereign AI end-to-end, combinando i foundation model di Mistral AI con infrastrutture cloud europee. L'offerta comprende lo sviluppo di modelli AI attraverso RAG, fine-tuning e creazione di modelli personalizzati, oltre all'integrazione dell'AI nei sistemi aziendali, all'orchestrazione di soluzioni di Agentic AI e alla gestione operativa dei sistemi AI.

L'approccio copre l'intero ciclo di vita delle soluzioni, dalla valutazione della disponibilità e della qualità dei dati fino all'implementazione dei modelli e al loro miglioramento continuo. In questo modo, Sail Reply aiuta le organizzazioni a portare gli LLM sovrani in produzione su scala industriale, nel rispetto del quadro normativo europeo.

Domande Frequenti

Sail Reply, società del Gruppo Reply specializzata in soluzioni di Sovereign AI, offre competenze e servizi lungo l'intero stack tecnologico dell'intelligenza artificiale, garantendo sicurezza, possibilità di personalizzazione e pieno controllo delle soluzioni da parte delle organizzazioni. In qualità di service partner di Mistral AI, Sail Reply affianca le aziende in tutte le fasi del ciclo di vita dell'AI, dalla progettazione delle infrastrutture e dalla selezione dei modelli fino all'addestramento su dati proprietari e all'implementazione in ambienti sicuri. Con un approccio orientato alla sovranità tecnologica, alla trasparenza e alle prestazioni, Sail Reply consente alle organizzazioni di adottare soluzioni AI senza dipendere da sistemi opachi o da singoli fornitori, trasformando dati e modelli in un vantaggio competitivo duraturo.

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