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Rethinking Analytics: meno ETL, più valore con Oracle HeatWave
Oracle HeatWave unifica transazioni, analytics e AI in un’unica piattaforma MySQL, eliminando ETL, mantenendo i dati sempre aggiornati e offrendo performance elevate. Una soluzione integrata che semplifica le architetture e abilita analisi e intelligenza artificiale direttamente nel database, anche in ambienti multi‑cloud.
Molte aziende continuano a investire cifre importanti per separare rigidamente i sistemi transazionali da quelli analitici.
I database operativi gestiscono il core business, mentre i dati vengono periodicamente estratti e trasferiti in Data Warehouse per l’analisi.
Un approccio diffuso, ma che introduce costi, complessità e inevitabili compromessi.
Le pipeline di ETL richiedono tempo, strumenti dedicati e competenze specialistiche. I dati vengono duplicati in più ambienti, con un impatto diretto sui costi di storage e sulla governance. E, soprattutto, le analisi si basano su dati che non sono mai davvero “live”, ma aggiornati all’ultimo caricamento.
A questo si aggiunge il tema dell’Artificial Intelligence. Per sviluppare modelli di machine learning o soluzioni di AI generativa, i dati devono essere spostati fuori dal database verso piattaforme dedicate, aumentando latenza, superfici di rischio e tempi di messa in produzione.
Oracle HeatWave nasce per semplificare radicalmente questo scenario.
Un’unica piattaforma per transazioni, analytics e AI
Con HeatWave, OLTP e OLAP convivono nello stesso database MySQL. I dati non vengono copiati né spostati: le analisi vengono eseguite direttamente sui dati transazionali, abilitando insight in tempo reale senza ETL.
Dal punto di vista del business, questo significa: decisioni più rapide basate su dati sempre aggiornati, architetture più semplici e governabili, riduzione dei costi operativi legati a integrazione e manutenzione. Dal punto di vista tecnico, significa eliminare uno strato architetturale completo, senza rinunciare a performance e scalabilità.v
Performance e automazione “by design”
Il cuore di HeatWave è un motore analitico in‑memory, progettato per gestire workload OLAP in modo massivamente parallelo. Le query analitiche vengono accelerate riducendo al minimo l'impatto sui carichi transazionali.
A questo si affiancano funzionalità di Autopilot che automatizzano attività normalmente complesse e manuali:
provisioning delle risorse
ottimizzazione delle query
gestione degli indici e dello schema
Il risultato è una piattaforma che riduce il tuning manuale e garantisce prestazioni consistenti anche in presenza di carichi dinamici e imprevedibili.
HeatWave estende inoltre il modello lakehouse, consentendo di interrogare dati in Object Storage (CSV, JSON, Parquet) direttamente dal database, senza processi di ingest separati
Analytics e AI direttamente in-database
Un elemento distintivo di HeatWave è l’integrazione nativa di Machine Learning e Generative AI.
Con HeatWave AutoML, i modelli possono essere addestrati ed eseguiti dove risiedono i dati, evitando estrazioni e riducendo drasticamente il time‑to‑value.
Le funzionalità di GenAI e RAG (Retrieval Augmented Generation) permettono di combinare dati strutturati e modelli linguistici mantenendo sicurezza, controllo e performance a livello di database.
Pronto per il multi-cloud
Oracle HeatWave non è vincolato a un’unica piattaforma cloud. È disponibile su Oracle Cloud Infrastructure, ma anche su AWS e Microsoft Azure, rendendolo adatto a contesti ibridi e multi-cloud, senza richiedere cambiamenti radicali alle architetture e alle strategie già esistenti.
Il valore per l’azienda
In sintesi, Oracle HeatWave: semplifica l’architettura dati, abilita analytics e AI in tempo reale, riduce costi e complessità operative, accelera il passaggio dal dato all’insight.
Non si tratta solo di performance, ma di cambio di paradigma nel modo di progettare e governare la piattaforma dati, più agile, più integrato e più vicino alle esigenze di business.
-F. Adinolfi