3. Relazione sulla Gestione > Financial Review > Principali rischi e incertezze cui Reply S.p.a. e il Gruppo sono esposti
RELAZIONE
SULLA GESTIONE
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI REPLY S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI
Il Gruppo Reply adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell’azienda. Tali procedure sono il risultato di una gestione dell’azienda che ha sempre mirato a massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire i rischi insiti nell’attività del Gruppo. Reply S.p.A., nella sua posizione di Capogruppo, è di fatto esposta ai medesimi rischi e incertezze a cui è esposto il Gruppo stesso e di seguito elencati. I fattori di rischio descritti di seguito devono essere letti congiuntamente alle altre informazioni contenute nel Bilancio Annuale.
Rischi esterni
Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia
Il mercato della consulenza informatica è legato all’andamento dell’economia dei Paesi industrializzati dove la domanda di prodotti ad alto contenuto tecnologico è più elevata. La situazione economica sfavorevole a livello locale e internazionale ovvero un alto livello di inflazione potrebbero ridurre la crescita della domanda con conseguenti ripercussioni sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il contesto macroeconomico internazionale continua a essere caratterizzato da tensioni geopolitiche e da un quadro di incertezza legato a conflitti regionali, dinamiche commerciali tra grandi aree economiche, instabilità politica in alcune aree del mondo e volatilità dei mercati energetici e finanziari. Il Gruppo Reply non opera direttamente in aree attualmente interessate da conflitti armati o da significative instabilità geopolitiche e non detiene asset produttivi o strutture operative in Paesi soggetti a sanzioni internazionali rilevanti. Pertanto, non si rilevano impatti diretti significativi sulla continuità operativa o sulla capacità di generare ricavi. Tuttavia, il Gruppo mantiene una presenza societaria negli Stati Uniti, mercato che rappresenta un’area strategica di sviluppo. In tale contesto, eventuali evoluzioni delle politiche commerciali, fiscali o regolamentari, nonché possibili tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e altre aree economiche, potrebbero determinare effetti indiretti sul quadro macroeconomico di riferimento, sui tassi di cambio e sulle decisioni di investimento della clientela. Il Gruppo monitora costantemente tali dinamiche, adottando un approccio prudenziale nella pianificazione finanziaria e nella gestione del rischio di cambio. In generale, i principali rischi indiretti connessi allo scenario geopolitico riguardano possibili rallentamenti della domanda, pressioni inflattive, volatilità dei mercati finanziari e interruzioni nelle catene di fornitura tecnologica. Alla data di redazione del presente bilancio, non si rilevano effetti tali da incidere in modo significativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il management continua a monitorare con attenzione l’evoluzione del contesto internazionale, mantenendo adeguati presidi organizzativi e finanziari volti a garantire flessibilità operativa e solidità patrimoniale.
Rischi connessi all’evoluzione dei servizi legati all’ICT
Il settore dei servizi di consulenza ICT in cui opera il Gruppo è caratterizzato da veloci e profondi cambiamenti tecnologici e da una costante evoluzione della composizione delle professionalità e delle competenze da aggregare nella realizzazione dei servizi stessi, con la necessità di un continuo sviluppo e aggiornamento di nuovi prodotti e servizi, e tempestività nel go to market. Pertanto, con una forte e crescente attenzione agli aspetti etici, il futuro sviluppo dell’attività del Gruppo dipenderà anche dalla capacità di anticipare le evoluzioni tecnologiche ed i contenuti dei propri servizi, anche attraverso significativi investimenti in attività di ricerca e sviluppo, o tramite efficaci ed efficienti operazioni straordinarie.
Rischi connessi alla concorrenza
Il mercato della consulenza ICT è altamente competitivo. Alcuni concorrenti potrebbero essere in grado di ampliare a danno del Gruppo la propria quota di mercato. Inoltre l’intensificarsi del livello di concorrenza, legato anche al possibile ingresso, nei settori di riferimento del Gruppo, di nuovi soggetti dotati di risorse umane, capacità finanziarie e tecnologiche che possano offrire prezzi maggiormente competitivi potrebbe condizionare l’attività del Gruppo e la possibilità di consolidare o ampliare la propria posizione competitiva nei settori di riferimento con conseguenti ripercussioni sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi a variazioni delle esigenze della clientela
Le soluzioni del Gruppo sono soggette a mutamenti tecnologici rapidi che, unitamente alle crescenti o mutate esigenze della clientela e alla loro propria necessità di informatizzazione, si potrebbero tradurre in richieste di sviluppo di attività sempre più complesse che richiedono talvolta impegni eccessivi non proporzionati agli aspetti economici, oppure si potrebbero tradurre in annullamenti, modifiche, posticipi di contratti già in essere. Questo potrebbe, in taluni casi, comportare ripercussioni sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi all’evoluzione del quadro normativo
Il Gruppo è soggetto alle normative e regolamenti applicabili nei Paesi in cui opera, quali tra le principali, la disciplina in tema di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’ambiente, di tutela dei diritti di proprietà intellettuale, le normative in campo fiscale, la normativa di tutela della privacy e protezione dei dati, della responsabilità amministrativa degli enti ex D.lgs. 231/01, della responsabilità ex L. 262/05. Inoltre Il quadro normativo e regolamentare in materia di Intelligenza Artificiale è in continua evoluzione e comporta obblighi di conformità crescenti. Il rischio di un mancato o non tempestivo adeguamento ai requisiti normativi applicabili, inclusi quelli relativi allo sviluppo, all’utilizzo e alla commercializzazione di sistemi di AI, esporrebbe il Gruppo a sanzioni civili, fiscali, amministrative e penali, limitazioni all’accesso al mercato, interruzioni del business e significativi impatti reputazionali, particolarmente rilevanti nel caso di soluzioni di AI destinate a clienti. Non da ultimo i costi e le responsabilità delle necessarie attività di regolarizzazione potrebbero riflettersi negativamente sull’attività del Gruppo e sui suoi risultati Il Gruppo opera secondo le disposizioni di legge vigenti ed ha istituito processi e presidi che garantiscono la conoscenza delle specificità normative locali nei contesti in cui opera e delle modifiche normative che via via intervengono.
Rischi di sostenibilità
L’estensione e le caratteristiche del Gruppo Reply possono rendere la raccolta, gestione e disponibilità delle informazioni ESG non sempre agevoli anche in considerazione della complessità del contesto normativo di riferimento in continua evoluzione. Tutte le tematiche e gli aspetti ambientali, sociali e di governance che interessano il Gruppo Reply, sono descritte all’interno della specifica sezione “Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità” della Relazione annuale.
Rischi interni
Rischi relativi alla dipendenza da personale chiave e perdita di know-how
Il successo del Gruppo dipende in larga misura da alcune figure chiave che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo dello stesso, quali il Presidente, l’Amministratore Delegato e gli amministratori esecutivi della Capogruppo Reply S.p.A.. Reply è, inoltre, dotata di un gruppo dirigente in possesso di una pluriennale esperienza nel settore, avente un ruolo determinante nella gestione dell’attività del Gruppo. La perdita delle prestazioni di una delle suddette figure chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché l’incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbero avere effetti negativi sulle prospettive, sul mantenimento di know-how critico, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo. Il management ritiene, in ogni caso, che la Società sia dotata di una struttura operativa e dirigenziale capace di assicurare continuità nella gestione degli affari sociali.
Rischi connessi alla dipendenza da clienti
Il Gruppo offre servizi di consulenza prevalentemente ad aziende di medie e grandi dimensioni operanti in mercati differenti (Telco, Manufacturing, Finance, ecc.). Una parte significativa dei ricavi del Gruppo, seppur in maniera decrescente nel corso degli ultimi anni, è concentrata su un numero relativamente ristretto di clienti, le cui eventuali perdite potrebbero, pertanto, incidere negativamente sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi alla internazionalizzazione
Il Gruppo, nell’ambito della propria strategia di internazionalizzazione, potrebbe essere esposto ai rischi tipici derivanti dallo svolgimento dell’attività su base internazionale, tra cui rientrano quelli relativi ai mutamenti del quadro politico, macroeconomico, fiscale e/o normativo, oltre che alle variazioni del corso delle valute. Tali accadimenti potrebbero incidere negativamente sulle prospettive di crescita del Gruppo all’estero.
Rischi connessi allo sviluppo del Gruppo
La costante crescita delle dimensioni del Gruppo presenta nuove sfide gestionali e organizzative. Il Gruppo concentra costantemente i propri sforzi per sensibilizzare e formare i dipendenti e mantenere i più efficaci controlli interni per prevenire eventuali comportamenti illeciti e/o eticamente non corretti (quali ad esempio, l’uso improprio o l’utilizzo non autorizzato o incontrollato di sistemi IT incluse quelle di Generative AI e Large Language Models (LLM), il mancato rispetto di leggi o regolamenti in materia di protezione delle informazioni sensibili o riservate e/o l’uso inappropriato dei siti di social network che potrebbe comportare violazioni della riservatezza, divulgazione non autorizzata di informazioni aziendali riservate o danni alla reputazione). Se il Gruppo non dovesse continuare ad apportare le opportune modifiche al modello operativo man mano che le esigenze e le dimensioni cambiano, se non implementasse con successo le modifiche, e se non continuasse a sviluppare e implementare i processi e gli strumenti giusti per gestire l’impresa e diffondere la propria cultura e i propri valori fondamentali nei dipendenti, la capacità di competere con successo e raggiungere gli obiettivi aziendali potrebbe essere compromessa.
Rischi connessi ad acquisizioni e altre operazioni straordinarie
Il Gruppo prevede di continuare a perseguire operazioni di acquisizioni strategiche ed investimenti per migliorare e aggiungere nuove competenze, offerte di servizi e soluzioni, e per consentire l’espansione in determinati mercati geografici e di altro tipo. Ogni investimento realizzato nell’ambito di acquisizioni strategiche e ogni altro futuro investimento in società italiane o straniere può comportare un incremento di complessità nell’operatività del Gruppo e può non esserci assicurazione che tali investimenti generino la redditività attesa nell’ambito dell’acquisizione o decisione di investimento e che si integrino correttamente in termini di standard di qualità, policy e procedure in modo coerente con il resto delle attività operative del Gruppo. Il processo di integrazione può richiedere costi ed investimenti addizionali. Una non adeguata gestione o supervisione dell’investimento effettuato può influenzare negativamente il business, i risultati operativi e gli aspetti finanziari.
Rischi connessi all’inadempimento di impegni contrattuali
Il Gruppo sviluppa soluzioni ad alto contenuto tecnologico e di elevato valore; i relativi contratti sottostanti, che possono interessare sia personale interno sia collaboratori esterni, possono prevedere l’applicazione di penali per il rispetto dei tempi e degli standard qualitativi concordati. L’applicazione di tali penali potrebbe avere effetti negativi sui risultati economici e finanziari del Gruppo e sulla reputazione del Gruppo. Il Gruppo ha tuttavia stipulato polizze assicurative per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da responsabilità professionale per un massimale annuo complessivo ritenuto adeguato rispetto al rischio sottostante. Tuttavia, qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate e il Gruppo fosse tenuto a risarcire danni per un ammontare superiore al massimale previsto, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire significativi effetti negativi.
Rischi connessi alle partnership chiave
Il Gruppo, per offrire le soluzioni più innovative e adatte alle diverse esigenze della clientela, ha stretto importanti rapporti di partnership con i principali vendor mondiali. L’attività che il Gruppo conduce attraverso queste partnership potrebbe variare per una serie di motivi, in quanto le priorità e gli obiettivi dei partner tecnologici possono differire da quelle del Gruppo e non è loro vietato competere con il Gruppo o stringere accordi più stretti con i suoi concorrenti. Le decisioni che il Gruppo prende nei confronti di un partner tecnologico possono influire sulla relazione in corso. Inoltre, i partner tecnologici potrebbero riscontrare una riduzione di domanda della loro tecnologia e/o software, inlfuenzando di conseguenza la domanda di servizi del Gruppo. Il rischio di non gestire adeguatamente e non sviluppare con successo le relazioni con i partner chiave o di non riuscire ad anticipare e stabilire alleanze efficaci relativamente alle nuove tecnologie, potrebbe influire negativamente sulla capacità di differenziare i servizi, offrire soluzioni all’avanguardia ai clienti o competere efficacemente sul mercato, con possibili conseguenti ripercussioni sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale
Il successo del Gruppo dipende, in parte, dalla capacità di ottenere la protezione della proprietà intellettuale per le piattaforme, metodologie, processi, software e altre soluzioni proprietarie. Il Gruppo fa affidamento su una combinazione di politiche e procedure di riservatezza, non divulgazione e altri accordi contrattuali e leggi su brevetti, segreti commerciali, copyright e marchi per proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale. Anche laddove otteniamo la protezione della proprietà intellettuale, i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo non possono impedire o scoraggiare concorrenti, ex dipendenti o altre terze parti dal reverse engineering delle proprie soluzioni o metodologie e processi proprietari o dallo sviluppo indipendente di servizi o soluzioni simili o duplicati. Inoltre, il Gruppo potrebbe involontariamente violare diritti altrui ed essere conseguentemente soggetto al risarcimento dei danni. Eventuali reclami o contenziosi in questo settore potrebbero richiedere tempo e denaro, danneggiare la reputazione del Gruppo e/o richiedere di sostenere costi aggiuntivi per ottenere il diritto di continuare a offrire un servizio o una soluzione ai propri clienti. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sul vantaggio competitivo e posizionamento di mercato del Gruppo, sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale, nonché sulla reputazione e sulle prospettive di sviluppo della futura attività del Gruppo.
Rischi informatici di sicurezza, gestione e diffusione dati e rischio cyber security
L’attività del Gruppo si basa su reti e sistemi informatici per elaborare, trasmettere e archiviare in modo sicuro le informazioni elettroniche e per comunicare con i propri dipendenti, clienti, partner tecnologici e fornitori. Poiché l’ampiezza e la complessità di questa infrastruttura continuano a crescere, anche a causa della crescente dipendenza e utilizzo di tecnologie mobili, social media, servizi basati su cloud, aumenta il rischio di incidenti di sicurezza e attacchi informatici. Inoltre, l’adozione di tecnologie avanzate basate su Intelligenza Artificiale comporta un aumento della complessità dei sistemi informativi e delle infrastrutture tecnologiche. Tale complessità può generare nuove vulnerabilità in termini di integrità, disponibilità e riservatezza dei dati, nonché aumentare l’esposizione a rischi di natura cyber o dar luogo ad azioni legali. Attacchi informatici, inclusi quelli perpetrati mediante l’utilizzo non etico o malevolo dell’AI, potrebbero determinare interruzioni operative dei sistemi del Gruppo e di quelli dei nostri clienti, partner tecnologici e fornitori oltre che ritardi nell’erogazione dei servizi, compromissioni dei sistemi informativi o perdita di dati sensibili. A questi rischi si aggiungono quelli connessi a potenziali frodi poste in essere da soggetti terzi, inclusi clienti, fornitori o partner coinvolti nei processi o nei sistemi di AI. In caso di tali azioni, il Gruppo potrebbe essere quindi esposto a potenziali responsabilità, contenziosi e azioni normative o di altro tipo, nonché alla perdita di clienti esistenti o potenziali, danni al brand e alla reputazione, e altre perdite finanziarie. Inoltre, i costi e le conseguenze operative della risposta alle violazioni e dell’attuazione delle misure correttive potrebbero essere significativi. Fino ad oggi, non vi è stato un attacco di sicurezza informatica che abbia avuto un effetto rilevante sul Gruppo, sebbene non vi sia alcuna garanzia che non ci sarà un impatto rilevante in futuro. Consapevoli che l’attività e il panorama della sicurezza informatica evolvono, il Gruppo sta proseguendo in un percorso di continuo rafforzamento dei presidi di rischio riservandosi, qualora ritenuto necessario, di effettuare ulteriori significativi investimenti per proteggere dati e infrastruttura. Peraltro, qualora le coperture assicurative, che includono anche l’assicurazione informatica, non risultassero adeguate e il Gruppo fosse tenuto a risarcire danni per un ammontare superiore al massimale previsto, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire significativi effetti negativi.
Rischi operativi collegati alle soluzioni di AI
La crescente applicazione e integrazione di tecnologie basate sull’IA ai nostri processi e servizi interni così come nelle soluzioni proposte e sviluppate per i nostri clienti ha introdotto nuove dinamiche di rischio operativo che il Gruppo gestisce con la massima attenzione. Un efficientamento dei processi o miglioramento delle performance operative attribuite all’AI che non si realizzano nei tempi o nelle modalità attese, anche in ragione di fattori esogeni quali l’evoluzione del mercato, la maturità delle tecnologie disponibili, il livello di incertezza o il livello di accettazione da parte dei clienti e degli stakeholder, espone il Gruppo a rischi strategici e operativi. Inoltre eventuali disallineamenti tra le crescenti competenze interne, la conoscenza del contesto di business e le specifiche esigenze dei clienti potrebbero determinare inefficienze operative o l’adozione di soluzioni non pienamente coerenti con gli obiettivi prefissati. Un’inadeguata valutazione o tempificazione degli output, o un insufficiente controllo delle performance dei modelli proposti e adottati, potrebbe condurre a decisioni errate, informazioni fuorvianti, ad azioni legali o normative o effetti potenzialmente dannosi per i clienti e per la reputazione del Gruppo.
Rischi in tema di responsabilità sociale, ambientale ed etica di business
Nell’ambito della responsabilità sociale, ambientale ed etica di business, il Gruppo Reply descrive i propri impatti materiali, i rischi e le opportunità ottenuti dall’analisi di doppia rilevanza all’interno del capitolo [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Rischi finanziari
Rischio di credito
Ai fini commerciali sono adottate specifiche politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti. Per quanto riguarda le controparti finanziarie, il Gruppo non è caratterizzato da significative concentrazioni di rischio di credito e di rischio di solvibilità.
L’esposizione del Gruppo Reply al rischio di credito è costituita dalle perdite potenziali che potrebbero derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali sia finanziarie. Al fine di misurare tale rischio nel tempo, nell’ambito dell’impairment delle proprie attività finanziarie (crediti di natura commerciale verso clienti inclusi), il Gruppo ha applicato in linea con quanto previsto dall’IFRS 9 un modello basato sulle perdite attese (expected credit loss).
Tale esposizione discende principalmente da fattori economico-finanziari generali, dalla possibilità che si verifichino specifiche situazioni di insolvenza di alcune controparti debitrici e da elementi più strettamente tecnico-commerciali o amministrativi. La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti commerciali iscritti in bilancio. Il rischio afferente alla componente dei crediti commerciali viene gestito attraverso l’applicazione di specifiche politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell’inesigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà di reperire fondi per far fronte agli impegni. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo, con l’obiettivo di garantire un’efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie (mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito committed). Il difficile contesto economico e finanziario dei mercati richiede particolare attenzione alla gestione del rischio liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile. Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile e il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari.
Rischio di cambio e rischio di tasso di interesse
Il rischio di cambio è mitigato dalla prevalenza delle operazioni di transazioni denominate e registrate in valuta locale. Il Gruppo prevalentemente non opera in aree con valuta a rischio di forte oscillazione cambi e pertanto tale rischio non è significativo. L’esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative e di investimento M&A oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo deriva da prestiti bancari; per mitigare tali rischi, il Gruppo ha fatto ricorso, quando ritenuto necessario, all’utilizzo di strumenti derivati designati come “cash flow hedges”. L’utilizzo di tali strumenti è regolato da procedure scritte coerenti con le strategie di gestione dei rischi del Gruppo che non prevedono strumenti derivati con scopi di negoziazione.
Rischio fiscale
Il rischio di eventuali modifiche alla normativa fiscale ed alla sua applicazione o interpretazione, potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo, influenzando l’aliquota fiscale effettiva. La Società aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli 117/129 del Testo Unico sulle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.). Reply S.p.A., società Capogruppo, funge da società consolidante e determina un’unica base imponibile per il Gruppo di Società aderenti al Consolidato Fiscale, beneficiando della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un’unica dichiarazione. I presidi di limitazione del rischio fiscale posti in essere dal management, in termini di verifica di adeguatezza e correttezza degli adempimenti fiscali non possono ovviamente escludere del tutto il rischio di accertamenti tributari.
Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo
Premessa
I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 a cui si fa rinvio, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.
Andamento dell’esercizio
Il Gruppo Reply ha chiuso l’esercizio 2025 con un fatturato consolidato di 2.483,6 milioni di Euro in crescita del 8,0% rispetto a 2.300,5 milioni di Euro dell’esercizio 2024. Positivi tutti gli indicatori di periodo. L’EBITDA consolidato è stato di 467,6 milioni di Euro, in crescita del 13,9% rispetto ai 410,6 milioni di Euro registrati a dicembre 2024. L’EBIT, da gennaio a dicembre, è stato di 391,7 milioni di Euro, in crescita del 18,5% rispetto ai 330,4 milioni di Euro a dicembre 2024. Il risultato netto di gruppo è stato pari a 250,9 milioni di Euro. Nel 2024 il corrispondente valore era stato di 211,1 milioni di Euro. La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2025 è positiva per 467,6 milioni di Euro (349,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024). La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2025 risultava positiva per 423,1 milioni di Euro. Il 2025 si è chiuso molto positivamente per Reply. Pur in un mercato sempre più selettivo e in un contesto macroeconomico di incertezza generale, il Gruppo è cresciuto, sostenuto dalla solidità del suo modello - basato su una rete di aziende altamente specializzate - unita alla capacità di rendere l’innovazione tecnologica un valore concreto per le aziende.
Insieme ai clienti, Reply ha lavorato per industrializzare e sistematizzare l’applicazione dell’intelligenza artificiale, introducendola in processi esistenti o aiutandoli ad inventare attorno ad essa nuovi segmenti di mercato e offerte. Oggi l’intelligenza artificiale non è più un “layer” aggiuntivo, ma è, definitivamente, la componente strutturale attorno cui si disegnano le architetture aziendali: piattaforme dati, applicazioni cloud o edge based, sistemi di automazione e infrastrutture di cybersecurity vengono oggi ripensati in un disegno AI centrico, se non addirittura realizzati in modalità agentica nativa. In questi mesi Reply ha posto basi, solide, per poter affrontare condizioni di mercato che permangono estremamente competitive. Le recenti partnership siglate con i più rilevanti produttori di LLM unite ai consolidati rapporti con i principali player mondiali di tecnologia, oltre a ribadire il costante impegno ad essere sempre sulla frontiera dell’innovazione, consentono alle aziende del Gruppo di portare sul mercato una delle offerte oggi più complete, in ambito di intelligenza artificiale applicata a contesti aziendali verticali.
Conto economico consolidato riclassificato
Premessa
A partire dal terzo trimestre 2025 e ai soli fini dell’analisi gestionale, il Gruppo ha riclassificato tra i ricavi operativi i contributi pubblici relativi a progetti finanziati, pari a 33.638 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 e 4.581 migialia di euro al 31 dicembre 2024. In precedenza tali contributi erano contabilizzati a riduzione del costo del lavoro. Si tratta di una riclassifica neutrale e senza impatto sull’EBITDA, che consente di rappresentare in modo più coerente il volume complessivo delle attività industriali e di ricerca svolte internamente e di valorizzare il contributo dei progetti finanziati alla performance operativa del Gruppo.
Di seguito si espone il conto economico consolidato riclassificato a valori assoluti e percentuali, raffrontato con i valori dell’esercizio precedente:
RICAVI PER REGION (*)
2025
2024
(*)
Region 1: ITA, USA, BRA, POL, ROU, CHN (Nanjing)
Region 2: DEU, CHE, CHN (Beijing), HRV, POL
Region 3: GBR, LUX, BEL, NLD, FRA
RICAVI PER LINEE DI BUSINESS
2025
2024
ANDAMENTO DEI PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI
Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo
La struttura patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2025, raffrontata con quella al 31 dicembre 2024, è riportata di seguito:
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2025, pari a 1.022.486 migliaia di euro, è stato interamente finanziato dal patrimonio netto per 1.490.064 migliaia di euro da cui residua una disponibilità finanziaria complessiva di 467.577 migliaia di euro. Si segnala che il capitale investito include i Debiti verso azionisti di minoranza e earn-out per complessivi 45.250 migliaia di euro (109.600 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e non sono compresi nella posizione finanziaria netta gestionale, inseriti invece nell’indebitamento finanziario ESMA per evidenza del quale si rimanda alla Nota 31.
Di seguito si riporta il dettaglio del capitale circolante netto:
Posizione finanziaria netta gestionale e analisi dei flussi di cassa
Di seguito viene analizzata la variazione intervenuta nelle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti nell’esercizio 2025:
Il rendiconto finanziario consolidato e il dettaglio della cassa e delle altre disponibilità liquide nette in forma completa sono riportati successivamente nei prospetti contabili.
Indicatori alternativi di performance
Nella presente relazione, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, sono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria. Tali indicatori, che vengono anche presentati nella Relazione sulla gestione in occasione delle altre rendicontazioni periodiche non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Qui di seguito gli indicatori alternativi di performance utilizzati dal Gruppo corredati dalla relativa spiegazione che riflette il loro contenuto e la base di calcolo:
EBIT: corrisponde al Risultato operativo
EBITDA: Utile prima degli interessi, imposte ed ammortamenti che è determinato sommando al Risultato Operativo risultante dal bilancio le voci:
Ammortamenti
Svalutazioni
Altri costi/ricavi non ricorrenti
EBT: corrisponde al Risultato ante imposte
Posizione finanziaria netta gestionale: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinata dalla somma delle seguenti voci:
Disponibilità liquide
Attività finanziarie a breve termine
Passività finanziarie a lungo termine incluse quelle correlate all’applicazione dell’IFRS 16
Passività finanziarie a breve termine incluse quelle correlate all’applicazione dell’IFRS 16
Gli altri (costi)/ricavi non ricorrenti sono connessi ad eventi ed operazioni che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa.
Principali operazioni societarie del 2025
Acquisizione Red Scientific Limited
Nel mese di agosto Reply, tramite la controllata Reply Ltd., ha perfezionato l’acquisizione del 100% di Red Scientific Limited, società inglese che opera nel settore della Difesa e della PA in UK, svolgendo attività di consulenza ingegneristica in ambito tecnico e scientifico.
Acquisizione Root16 LLC
Nel mese di agosto Reply, tramite la controllata Reply Inc., ha perfezionato l’acquisizione del 100% di Root16 LLC, società statunitense specializzata nell’attività di consulenza tecnologica per servizi professionali con l’utilizzo di Microsoft Dynamics, con focalizzazione sul mercato delle medie imprese.
Reply in Borsa
Andamento del titolo Reply
Dopo l’impostazione sorprendentemente costruttiva del 2024, nel 2025 i mercati dei capitali hanno nuovamente dovuto assorbire un contesto di notizie “sfavorevoli” — ma nel complesso i mercati azionari hanno dimostrato resilienza. Episodi di volatilità sono stati innescati da sviluppi geopolitici e dal riemergere di incertezze in materia di politica commerciale; tuttavia, la tendenza generale è rimasta supportata dal rallentamento dell’inflazione e da un contesto monetario gradualmente più accomodante. In Europa in particolare, le aspettative di tassi di riferimento più bassi e il miglioramento delle condizioni di liquidità hanno sostenuto la propensione al rischio, nonostante una dinamica di crescita disomogenea tra regioni e settori.
Un fattore chiave è rimasta la prospettiva (e, in diverse regioni, l’attuazione) di ulteriori tagli dei tassi. Il calo dell’inflazione e dei rendimenti tende a migliorare le valutazioni azionarie e le condizioni di rifinanziamento — un importante vento favorevole per gli investimenti e la redditività aziendale. Allo stesso tempo, la performance dei mercati azionari è stata sempre più caratterizzata da una forte differenziazione: gli investitori hanno premiato la visibilità degli utili e la solidità patrimoniale, mentre i segmenti più ciclici o con valutazioni più tese hanno registrato correzioni più marcate in presenza di sorprese macroeconomiche o politiche.
Nel settore tecnologico, l’intelligenza artificiale è rimasta il tema dominante del 2025 — ma la narrativa è diventata più ambivalente. Accanto al proseguimento del ciclo di investimenti in data center, piattaforme e applicazioni abilitate dall’AI, una crescente parte degli investitori ha iniziato a considerare l’AI non solo come catalizzatore della domanda, ma anche come potenziale rischio strutturale per alcune parti della catena del valore IT. Se gli strumenti di AI aumentano in modo significativo la produttività degli sviluppatori e consentono ai clienti un’implementazione più “fai-da-te”, gli stessi risultati di trasformazione potrebbero essere raggiunti con un minor numero di ore di servizi esterni, implicando un tetto di crescita di lungo periodo più contenuto per i modelli tradizionali e a minor valore aggiunto. Questo inquadra le crescenti preoccupazioni degli operatori dei mercati dei capitali. Di conseguenza, il sentiment di mercato è diventato più selettivo, premiando i modelli di business con chiari elementi distintivi (specializzazione settoriale, asset proprietari, leva su piattaforme/IP e responsabilità end-to-end) e applicando maggiore scrutinio a quelli percepiti come prevalentemente basati sulla capacità produttiva.
Reply considera l’AI una grande opportunità, che consente di implementare nuove soluzioni prima impensabili. I guadagni di efficienza, che portano a progetti di dimensioni più ridotte, saranno più che compensati da una domanda aggiuntiva, poiché ciò libera capacità di budget lato cliente. Questo schema di domanda si è manifestato in ogni passaggio innovativo rilevante nella storia dei mercati IT. L’elevata quota di contratti basati sui risultati con i clienti e l’evitare attività “commodity” garantiscono a Reply un’elevata resilienza rispetto al rischio di sostituzione da parte dell’AI. La particolare organizzazione di Reply, strutturata in una serie di piccoli centri di competenza agili e altamente specializzati nei rispettivi mercati di nicchia, rappresenta una base ideale per gestire le discontinuità generate dalle tecnologie emergenti. Ciò spiega in larga misura la performance operativa di Reply sin dalla sua fondazione nel 1996.
In questo contesto, Reply ha conseguito un altro anno di solida esecuzione operativa. Nel corso del 2025, il Gruppo ha continuato a sovraperformare molti concorrenti in termini di crescita e redditività, con dinamiche positive nelle principali aree di trasformazione digitale, tra cui dati, cloud e domanda legata all’AI. Una crescita organica discreta di Reply - parzialmente dovuta alle attività di integrazione delle acquisizioni in Francia e all’esposizione del Gruppo ai settori automotive e manifatturiero, penalizzati da incertezze legate ai dazi — è stata compensata da un forte sviluppo dei margini, che ha portato a un’eccellente posizione di liquidità del Gruppo.
Di conseguenza, il 2025 è iniziato in modo stabile per il titolo Reply, che ha preservato il valore di inizio anno muovendosi in linea con gli indici STAR ed Euro STOXX Technology. A partire da maggio 2025 il titolo Reply ha registrato una maggiore volatilità ed è entrato in una fase di ribasso, culminata in una riduzione del prezzo del 25%, disaccoppiandosi dalla continua e solida performance operativa.
Assumendo come riferimento il 6 dicembre 2000, data della quotazione in Borsa di Reply, l’indice principale italiano MIB ha guadagnato il 31,5% nel 2025 e, con il 98,3%, è quasi tornato al valore iniziale del 2000. Dalla quotazione, Reply ha aumentato il proprio valore del 2.768%. A causa della rotazione settoriale e delle crescenti preoccupazioni legate all’AI, nel 2025 la sovraperformance del titolo Reply rispetto al MIB si è ridotta.
Liquidità del titolo
Dal punto di vista dei mercati dei capitali, il 2025 ha dimostrato che la performance del prezzo delle azioni può temporaneamente disallinearsi dai fondamentali quando prevalgono livelli di valutazione, rotazioni settoriali e sentiment di rischio. Le crescenti preoccupazioni sull’AI e la volatilità hanno portato a un significativo aumento dell’attività di trading sul titolo Reply. Il numero di azioni scambiate è aumentato del 35%, raggiungendo 13,2 milioni di azioni (9,5 milioni nel 2024). In particolare, da agosto in poi ogni mese ha registrato un milione o più di azioni scambiate. Il volume di scambi è salito a 1,78 miliardi di euro, rispetto a 1,32 miliardi nel 2024.
La significativa correzione del prezzo del titolo Reply ha inciso anche sui multipli di valutazione, sebbene in misura inferiore rispetto alla maggior parte dei peer — definiti come un gruppo di società digital native, società IT diversificate e agenzie — che hanno anch’essi registrato una riduzione delle valutazioni. Reply continua a essere valutata sopra il mercato in termini di multipli basati sui ricavi. Poiché il mercato attualmente ignora completamente i miglioramenti di redditività, Reply tratta ora sotto la media di mercato in termini di multipli basati su EBITDA ed EBIT. Il rapporto Prezzo/Utile e i multipli basati sul Free Cash Flow restano circa il 15% superiori alle valutazioni dei peer.
Dividendo
La remunerazione legata alla performance è un pilastro essenziale del modello di business di Reply basato sulla partnership. Come i dipendenti, anche gli azionisti di Reply devono partecipare alla sostenibile performance operativa del Gruppo sotto forma di dividendi. Ogni anno questo principio viene bilanciato con l’esigenza di autofinanziamento per gli investimenti in nuove start-up, nuove tecnologie e potenziali acquisizioni, al fine di ampliare ulteriormente il portafoglio di offerta di Reply in Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Francia, regioni strategiche del Gruppo.
Nel 2025 Reply ha realizzato un utile per azione (EPS) di 6,7 euro, con un incremento del 19,2% rispetto al 2024. Per l’esercizio 2025 gli organi societari di Reply propongono all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1,35 euro (dividendo 2024: 1,15 euro). In riferimento al prezzo del titolo Reply a fine 2025, ciò corrisponde a un dividend yield dell’1,18%. In caso di approvazione da parte dell’Assemblea, Reply distribuirà agli azionisti un ammontare complessivo di 50,3 milioni di euro (43,0 milioni per l’esercizio 2024), pari a un pay-out ratio del 20% dell’utile netto dell’esercizio 2025.
La tabella seguente fornisce una panoramica dei principali parametri del titolo Reply e della loro evoluzione significativa negli ultimi cinque anni.
Azionariato
Alla fine del 2025, il 40,0% delle azioni Reply era detenuto dai fondatori. Gli investitori istituzionali detenevano il 54,5% delle azioni, mentre gli investitori retail il 5,5%. La base degli investitori istituzionali ha subito alcune variazioni significative. Gli investitori statunitensi, principale paese investitore in Reply, hanno mantenuto una quota stabile, pari al 25% dell’azionariato istituzionale (27% l’anno precedente). Gli investitori italiani hanno continuato ad aumentare le proprie posizioni e sono ora il secondo gruppo più rilevante con circa il 20% (2024: 24%). Gli investitori del Regno Unito detenevano il 19% delle partecipazioni istituzionali, mentre gli investitori scandinavi il 9%. Secondo il Libro Soci, alla data della presente relazione, l’azionista che detiene direttamente o indirettamente, anche tramite fiduciari o società controllate, una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale con diritto di voto è:
Al 31 dicembre 2025 il Sig. Mario Rizzante controlla il 100% della società Iceberg Srl, società a responsabilità limitata con sede in C.so Francia 110, Torino. Iceberg Srl controlla il 51% della società Alika S.r.l. che a sua volta detiene direttamente, alla data odierna, n. 13.872.740 azioni della Reply S.p.A. (con voto maggiorato rafforzato a decorrere dal 30 settembre 2025 ) pari al 37,082% del capitale sociale della Società.
Analisti
Nel 2025 il numero di analisti che coprono regolarmente il titolo Reply è salito a 13, con l’ingresso del primo analista tedesco. Il forte re-rating del titolo ha migliorato ulteriormente il sentiment degli analisti: nel 2025, 10 raccomandazioni su 13 sono risultate positive (4 su 10 nel 2024). Tre su 13 hanno assunto una posizione “neutral” (6 su 10 nel 2024). Il target price medio indicato dagli analisti a dicembre 2025 era pari a 164,8 euro.
Dialogo con i mercati dei capitali
Una politica di comunicazione attiva e trasparente, che garantisce una diffusione tempestiva e continua delle informazioni, è parte integrante della strategia IR di Reply. Nel 2025 Reply ha introdotto earning call periodiche sui risultati con la comunità finanziaria. Questo nuovo canale ha modificato in parte le esigenze di comunicazione degli investitori istituzionali. Il numero di contatti con investitori che hanno coinvolto il top management è rimasto stabile, mentre è diminuita la necessità di canali tradizionali. Le conferenze sono rimaste 18, mentre i roadshow si sono ridotti a 3. Sempre più investitori hanno preferito incontri in presenza: le riunioni virtuali sono diminuite del 57%, mentre quelle fisiche si sono ridotte solo del 12%.
La maggior parte dei contatti è avvenuta con investitori francesi, italiani e britannici. I contatti con investitori UK e italiani sono calati solo leggermente, mentre quelli con investitori francesi e statunitensi sono diminuiti rispettivamente del 15% e di circa il 60%. Sono invece aumentati i contatti con investitori svizzeri e tedeschi. Il numero di broker coinvolti nelle attività IR di Reply è rimasto stabile a 12.
La Capogruppo Reply S.p.A.
Premessa
I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 a cui si fa rinvio, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.
Conto economico riclassificato
La Capogruppo Reply S.p.A. gestisce principalmente il coordinamento operativo, la direzione tecnica e di qualità del Gruppo nonché l’amministrazione, la finanza e l’attività di marketing delle società controllate. Al 31 dicembre 2025 l’organico della Capogruppo era composto da 288 dipendenti (264 dipendenti nel 2024). Reply S.p.A. svolge inoltre attività di fronting commerciale nei confronti di alcuni primari clienti la cui attività di delivery è svolta dalle società operative. I risultati economici della società pertanto non sono rappresentativi dell’andamento economico del Gruppo nel suo complesso e delle performance dei mercati in cui opera. Tale attività è invece riflessa nella voce Ricavi da attività di fronting del conto economico sotto riportato.
Il conto economico della Capogruppo presenta, in sintesi, i seguenti valori:
I Ricavi della gestione caratteristica derivano principalmente dall’addebito di:
royalties sul marchio Reply per 66.666 migliaia di euro (62.394 migliaia di euro nell’esercizio 2024);
attività svolte a livello centrale (shared-services) per le società controllate per 70.481 migliaia di euro (63.590 migliaia di euro nell’esercizio 2024);
servizi di direzione per 46.715 migliaia di euro (31.907 migliaia di euro nell’esercizio 2024).
Il risultato operativo dell’esercizio 2025 risulta positivo per 39.657 migliaia di euro, dopo aver scontato ammortamenti per 5.030 migliaia di euro (di cui 767 migliaia di euro riferiti ad attività materiali, 2.137 migliaia di euro ad attività immateriali e 2.125 migliaia di euro alle attività in diritto d’uso). Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 5.923 migliaia di euro, include interessi attivi su conti correnti per 32.948 migliaia di euro, interessi passivi per 12.305 migliaia di euro principalmente relativi al finanziamento al servizio di operazioni di M&A e agli interessi passivi su conti correnti. Tale risultato comprende, inoltre, differenze cambio nette negative per 27.827 migliaia di euro. I Proventi da partecipazioni pari a 102.662 migliaia di euro si riferiscono ai dividendi delle società controllate incassati nel corso del 2025. Gli Oneri da partecipazioni si riferiscono a svalutazioni e perdite consuntivate nell’esercizio da alcune partecipate ritenute non recuperabili sul valore delle stesse. Il risultato netto dell’esercizio 2025, dopo un carico fiscale di 11.336 migliaia di euro, si attesta a 88.120 migliaia di euro.
Struttura patrimoniale
La struttura patrimoniale di Reply S.p.A. al 31 dicembre 2025, raffrontata con quella al 31 dicembre 2024, è di seguito riportata:
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2025, pari a 293.856 migliaia di euro, è stato interamente finanziato per 789.001 migliaia di euro dal patrimonio netto da cui residua una disponibilità finanziaria complessiva di 495.145 migliaia di euro. Le variazioni intervenute nelle voci patrimoniali sono analizzate ed illustrate nella Nota di commento al bilancio d’esercizio.
Posizione finanziaria netta gestionale
La posizione finanziaria netta gestionale della Capogruppo al 31 dicembre 2025, raffrontata con il 31 dicembre 2024, è così dettagliata:
Il rendiconto finanziario in forma completa è riportato nei prospetti contabili.
Prospetto di raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo
In applicazione della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nel seguito si espone il prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato dell’esercizio della Capogruppo con gli omologhi dati consolidati.
Corporate Governance
Il sistema di Corporate Governance adottato da Reply - emittente quotato presso Euronext Star Milan - è aderente alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate italiane di Borsa Italiana S.p.A.
In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la Relazione sul sistema di governo societario, che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull’adesione al Codice di Corporate Governance, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria. La suddetta Relazione, riferibile all’esercizio 2025, è consultabile sul sito istituzionale della Società www.reply.com. Il Codice di Corporate Governance, è a disposizione sul sito di Borsa Italiana S.p.A. https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.
Altre informazioni
Attività di ricerca e sviluppo
Reply offre servizi e soluzioni ad alto contenuto tecnologico in un mercato in cui l’elemento dell’innovazione assume importanza primaria.
Reply considera la ricerca e la continua innovazione asset fondamentale per affiancare i clienti nel percorso di adozione delle nuove tecnologie. Reply dedica risorse ad attività di Ricerca e Sviluppo per ideare e definire prodotti e servizi dall’elevata cifra innovativa nonché possibili applicazioni delle evoluzioni tecnologiche. In tale contesto, si inserisce altresì l’attività di sviluppo ed evoluzione delle piattaforme proprietarie. Per offrire le soluzioni più adatte alle diverse esigenze delle aziende, Reply ha stretto importanti rapporti di partnership con i principali vendor mondiali. In particolare Reply vanta il massimo livello di certificazione sulle tecnologie leader in ambito Enterprise.
Risorse Umane
Reply considera la ricerca e la continua innovazione asset fondamentale per affiancare i clienti nel percorso di adozione delle nuove tecnologie. Reply dedica risorse ad attività di Ricerca e Sviluppo per ideare e definire prodotti e servizi dall’elevata cifra innovativa nonché possibili applicazioni delle evoluzioni tecnologiche. In tale contesto, si inserisce altresì l’attività di sviluppo ed evoluzione delle piattaforme proprietarie. Per offrire le soluzioni più adatte alle diverse esigenze delle aziende, Reply ha stretto importanti rapporti di partnership con i principali vendor mondiali. In particolare Reply vanta il massimo livello di certificazione sulle tecnologie leader in ambito Enterprise.
General Data Protection Regulation (GDPR)
Il modello di governo degli adempimenti privacy della Società rispecchia quanto previsto e richiesto dal vigente Codice in materia di protezione dei dati personali e dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Gli adempimenti privacy vengono gestiti uniformemente a livello di Gruppo Reply al fine di mantenere adeguati livelli di coerenza interna e facilitare le relazioni con l’esterno, in particolare quelle con Autorità, Clienti e Fornitori. Per assicurare la conformità al GDPR Reply ha implementato ed aggiornato un Programma di Compliance GDPR, che ha previsto diverse attività tra le quali:
aggiornamento del Modello Organizzativo Privacy del Gruppo;
designazione per Region di un Data Protection Officer;
riorganizzazione del Team Privacy & Security centrale;
predisposizione di canali di contatto col DPO e col Team Privacy & Security mediante ticketing system centrale per supporto su: assessment privacy e sicurezza dei servizi, analisi addendum contrattuali di privacy e sicurezza, audit, breach e incident, richieste generiche; il supporto è erogato sia alle Funzioni Centrali che alle Company del Gruppo;
aggiornamento del materiale e-learning e di induction relativo ai contenuti sulla protezione dei dati e sicurezza delle informazioni;
formazione obbligatoria su GDPR e ICT Security a tutti livelli aziendali;
assessment privacy e sicurezza dei Servizi Centrali IT;
redazione di Registri delle attività di trattamento dei dati;
sviluppo e diffusione di nuovi processi fondamentali per il GDPR (privacy by design, data protection impact assessment, richieste privacy, gestione e notifica dei data breach), aggiornamento delle policy di protezione dati esistenti, sviluppo e diffusione di linee guida e template contrattuali per GDPR;
attività periodiche di verifiche interne sulle Company per la corretta applicazione dei requisiti GDPR nei lavori per Clienti (es. applicazione di DPA) e negli ingaggi dei Fornitori.
Rapporti infragruppo e con parti correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati; la loro realizzazione è avvenuta nel rispetto della procedura interna che contiene le regole volte ad assicurarne la trasparenza e la correttezza, ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010. La società nelle note al bilancio d’esercizio e consolidato fornisce le informazioni richieste ai sensi dell’art. 154-ter del TUF così come indicato dal Reg. Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e della successiva Delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010, segnalando che non vi sono operazioni di maggiore rilevanza concluse nel periodo così come definite dall’art. 4, comma 1, lett. a) del summenzionato regolamento che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo. Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nei prospetti allegati al bilancio consolidato e separato di Reply, a cui si rimanda.
Azioni proprie
Alla data di bilancio la Capogruppo possiede n. 133.192 azioni proprie con un valore nominale di 17.315 euro, il valore di carico a bilancio è pari a 17.122.489 euro. Nel patrimonio netto della società è iscritta l’apposita riserva indisponibile di eguale ammontare. Alla data di bilancio la società non possiede azioni o quote di società controllanti.
Strumenti finanziari
In relazione all’uso da parte della società di strumenti finanziari, si precisa che la stessa ha adottato una policy per la gestione dei rischi di tasso, da perseguire mediante strumenti finanziari derivati, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione al rischio di tasso sui finanziamenti erogati alla stessa. Tali strumenti finanziari sono considerati principalmente di copertura in quanto riconducibili all’elemento oggetto di copertura (in termini di ammontare e scadenze).
Nella Nota di commento sono fornite le informazioni relative alle citate operazioni.
Sedi secondarie
Il Gruppo opera in 16 paesi attraverso complessivi 52 uffici, garantendo una presenza strategica nei principali mercati di riferimento. La distribuzione geografica delle sedi riflette l’impegno del Gruppo nell’offrire servizi efficienti e su misura per le esigenze locali.
Pillar 2
A seguito della pubblicazione da parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dell’Inclusive Framework del documento “Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy - Administrative Guidance on the Global Anti-Base Erosion Model Rules (Pillar Two)”, la Commissione Europea ha adottato la Direttiva UE n. 2022/2523 in materia di tassazione minima globale per i gruppi multinazionali di imprese. In recepimento della citata Direttiva, l’Italia ha emanato il D.Lgs. 209/2023, cui sono seguiti i successivi provvedimenti attuativi. Le disposizioni nazionali si applicano ai periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 31 dicembre 2023 e, pertanto, per il Gruppo a partire dall’esercizio 2024.
Le regole del Pillar Two sono finalizzate a garantire che i gruppi multinazionali siano soggetti a un livello minimo di imposizione effettiva pari almeno al 15% in ciascuna giurisdizione in cui operano.
Il Gruppo rientra nell’ambito soggettivo di applicazione della disciplina Pillar Two e si avvale dell’eccezione temporanea obbligatoria prevista dalle modifiche al principio contabile IAS 12, che consente di non rilevare la fiscalità differita relativa all’implementazione delle regole del Pillar Two.
In tale contesto, sono state svolte analisi volte a valutare la probabilità che, nelle giurisdizioni in cui il Gruppo è presente, risultino soddisfatti i requisiti per l’applicazione del regime transitorio semplificato c.d. “Safe Harbour”. Inoltre, sono state effettuate analisi al fine di valutare se, con riferimento alle giurisdizioni per le quali tali requisiti non risultino soddisfatti, possa essere dovuta una imposizione integrativa in relazione ai risultati conseguiti nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Sulla base delle analisi svolte, non sono attesi impatti materiali sul bilancio derivanti dall’applicazione della disciplina in oggetto con riferimento all’esercizio 2025.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Informazioni generali
ESRS2 Informazioni generali
BP-1: Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità
La rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 del Gruppo Reply rappresenta il secondo anno di rendicontazione su base consolidata, in conformità con i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L’ambito di consolidamento coincide con quello del bilancio consolidato del Gruppo Reply. La rendicontazione consolidata di sostenibilità si basa sui risultati ottenuti dall’analisi di doppia rilevanza (di seguito anche “doppia materialità”) del Gruppo, in termini di impatti, rischi e opportunità rilevanti. Essa estende la valutazione considerando tutte le fasi della catena del valore, sia a monte che a valle, del Gruppo Reply. Nello specifico la catena del valore del Gruppo Reply comprende, oltre che le attività ed i servizi erogati direttamente dal Gruppo, le fasi a monte della catena relative alla fornitura e le fasi a valle della catena con riferimento all’utilizzo dei servizi e soluzioni erogate dal Gruppo per i clienti e consumatori finali. Per una descrizione approfondita della catena del valore del Gruppo e dei risultati ottenuti dall’analisi di doppia materialità, si rimanda rispettivamente ai successivi paragrafi [SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE e [SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE. Nella stesura della rendicontazione consolidata di sostenibilità gli indicatori adottano raggruppamenti delle sedi operative nei paesi in cui il Gruppo è attivo, suddivisi per Region, come segue:
Region 1: Brasile, India, Italia, Polonia1, Romania, Stati Uniti, Cina (Nanjing);
Region 2: Austria, Croazia, Germania, Polonia, Cina (Beijing);
Region 3: Belgio, Francia, Lussemburgo, Marocco, Paesi Bassi, Regno Unito.
Nel 2025, Reply non ha fatto ricorso all’opzione di omettere specifiche informazioni relative a proprietà intellettuale, know-how o risultati dell’innovazione, né ha usufruito dell’esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione. Infine, se non diversamente indicato, nessuna metrica presente all’interno del documento è stata validata da un ente esterno diverso dalla società di revisione.
1 Con riferimento a Nexi Digital Polska Sp. z o.o.
BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche
Nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità e nell’analisi delle informazioni relative agli impatti, ai rischi e alle opportunità di sostenibilità rilevanti, Reply ha adottato orizzonti temporali conformi a quanto stabilito dall’ESRS 1:
l’orizzonte temporale di breve termine è definito come un periodo di un anno a partire dalla data di rendicontazione attuale;
l’orizzonte di medio termine si estende da uno a cinque anni rispetto al periodo di rendicontazione presente;
l’orizzonte di lungo termine inizia a partire da cinque anni dopo il periodo di rendicontazione attuale.
L’uso di stime, il livello di accuratezza raggiunto e, se pertinente, le azioni previste per migliorare l’accuratezza in futuro sono informazioni dettagliate all’interno della rendicontazione. In relazione a ciascun importo quantitativo, sia esso metrico o monetario, sono fornite informazioni sulle cause dell’incertezza di misura, nonché le ipotesi, le stime, le approssimazioni e le valutazioni formulate. Ai fini della rendicontazione consolidata delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l’elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell’aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell’accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi. Dato che il 2025 è il secondo anno di rendicontazione consolidata del Gruppo Reply in conformità con i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), è possibile effettuare un confronto nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità rispetto al periodo di rendicontazione precedente. Non si rilevano cambiamenti sostanziali nei criteri di preparazione del report e nelle metriche revisionate rispetto all’anno precedente. Per maggiori informazioni in merito ai cambiamenti emersi a seguito dell’analisi di doppia materialità, si rimanda ai paragrafi [SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE e [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI. Infine, non si sono verificati scostamenti rilevanti tra indicatori comparativi né modifiche significative alle metodologie di calcolo adottate rispetto all’anno precedente di rendicontazione e non si segnalano errori di rendicontazione significativi nei periodi precedenti di rendicontazione. La presente rendicontazione consolidata di sostenibilità include le informazioni relative agli investimenti ecosostenibili ai sensi del regolamento (UE) 2020/852 come riportato nel paragrafo INFORMATIVA A NORMA DELL’ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA) del Capitolo INFORMAZIONI AMBIENTALI. Inoltre, all’interno del documento, il Gruppo ha scelto di includere alcuni obblighi informativi tramite riferimento, riportandoli in modo esplicito nei capitoli seguenti.
Governance
Nel presente capitolo viene fornita una panoramica dei processi, dei controlli e delle procedure di governance istituiti per monitorare, gestire e controllare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo.
[GOV-1] Ruolo degli Organi di Amministrazione, Direzione e Controllo
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo seguono una struttura gerarchica chiara, guidata dal Consiglio di Amministrazione. Questa struttura include organi operativi di supervisione come il Collegio Sindacale e diversi comitati operativi, tra cui il Comitato di Sostenibilità (ESG) e il Comitato Controllo e Rischi. Il Consiglio di Amministrazione è l’organo collegiale di gestione, investito di ogni potere inerente all’amministrazione ordinaria e straordinaria. Esso svolge una funzione di indirizzo e controllo sull’attività generale del Gruppo ad essa facente capo, perseguendo il successo sostenibile e la creazione di valore nel medio-lungo periodo a beneficio degli azionisti. Il Consiglio di Amministrazione valuta l’andamento della gestione confrontando i risultati ottenuti con quelli programmati e si occupa di valutare i rischi compatibili con gli obiettivi strategici, tenendo conto degli elementi che possono influenzare il successo sostenibile della Società. Il Consiglio di Amministrazione esamina e valuta periodicamente, in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, anche sulla base delle attività istruttorie condotte dal Comitato Controllo e Rischi - che al riguardo si basano sulle verifiche svolte dalla funzione di Internal Audit - l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di Amministrazione di Reply S.p.A. si compone di un numero variabile di membri, secondo quanto disciplinato dall’art. 15 dello Statuto sociale “Amministrazione”, da un minimo di 3 ad un massimo di 11, che viene stabilito dall’Assemblea degli Azionisti. Il numero, la competenza, l’autorevolezza e la disponibilità di tempo degli amministratori non esecutivi sono tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell’assunzione delle decisioni consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione. Attualmente, il Consiglio di Amministrazione della Società si compone di 10 Amministratori di cui: 5 esecutivi (2 donne e 3 uomini), 1 non esecutivo (un uomo) e 4 non esecutivi e indipendenti (2 donne e 2 uomini). Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE nella sezione [ESRS 2 GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO. All’interno del Consiglio di Amministrazione di Reply e in generale all’interno della struttura organizzativa non son presenti rappresentanti o sindacati di rappresentanza dei lavoratori. Il Consiglio di Amministrazione della Società si compone di 2 donne e 4 uomini di età compresa tra i 55 e 80 anni e di 2 donne e 2 uomini con età compresa tra i 45 e i 55 anni; 1 donna ricopre la posizione di CEO. La composizione di genere del Consiglio di Amministrazione è attualmente del 60% per gli uomini e del 40% per le donne. Relativamente alle politiche di diversità nella composizione dell’organo di amministrazione e dell’Organo di Controllo, il Consiglio non ha ritenuto necessario formalizzare la politica relativa alla diversità già applicata nell’ambito dell’organizzazione aziendale, in quanto la normativa nazionale contiene un’adeguata disciplina relativa all’equilibrio tra i generi, che è già stata rispettata dalla Società in occasione dell’ultimo rinnovo dell’organo amministrativo e dell’Organo di Controllo. La Società applica i criteri di diversità anche di genere per la composizione sia dell’Organo di Amministrazione che dell’Organo di Controllo, nel rispetto dell’obiettivo prioritario di assicurare l’adeguata competenza e professionalità dei suoi membri. La composizione del Consiglio di Amministrazione e dell’Organo di Controllo risulta adeguatamente diversificata anche per età, percorso formativo e professionale dei componenti in carica. Il Consiglio di Amministrazione di Reply S.p.A. si compone di 4 membri Indipendenti su 10 membri del consiglio, pari al 40% dei componenti totali, nel rispetto dei criteri di indipendenza stabiliti dalla normativa applicabile. La nomina degli amministratori è disciplinata dallo Statuto della società, all’art. 16 “Nomina degli amministratori”, il quale tiene conto della normativa in materia di equilibrio tra generi. Per ulteriori informazioni sull’esperienza del Consiglio di Amministrazione si rimanda alla sezione [ESRS 2 GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO. Tra gli organi di supervisione e controllo, il Collegio Sindacale vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, controllando la gestione aziendale, l’adeguatezza della struttura organizzativa e l’attuazione del Codice di Corporate Governance. Inoltre, svolge funzioni di controllo interno e revisione contabile, monitorando l’informativa finanziaria, l’efficacia dei sistemi di controllo e gestione del rischio, la revisione legale dei conti e l’indipendenza della società di revisione. Non esegue la revisione legale, affidata a una società designata dall’Assemblea. Nell’ambito delle attività di verifica svolte nel corso dell’anno dagli Organi di Controllo, il Collegio Sindacale si coordina con la funzione di Internal Audit, con il Comitato Controllo e con l’Organismo di Vigilanza attraverso un periodico scambio di informazioni nell’ambito delle riunioni trimestrali del Collegio Sindacale, nonché mediante la partecipazione del Presidente del Collegio Sindacale e talvolta, dei Sindaci Effettivi alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi. Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci Effettivi e due Sindaci Supplenti ed in particolare da Dott. Ciro Di Carluccio (Presidente), Prof.ssa Donatella Busso (Sindaco Effettivo), Prof. Piergiorgio Re (Sindaco Effettivo), Dott.ssa Gabriella Chersicla (Sindaco Supplente) e Dott. Stefano Barletta (Sindaco Supplente). Nel 2021 il CdA ha istituito il Comitato di Sostenibilità (ESG), supportato a livello operativo dall’ESG team. Il Comitato è composto dalla CEO Ing. Tatiana Rizzante e dai Consiglieri Indipendenti Prof. Domenico Giovanni Siniscalco ed Ing. Secondina Ravera, che hanno la responsabilità di definire l’approccio strategico complessivo alla sostenibilità, con particolare attenzione agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti per il Gruppo. Infatti, il Comitato si occupa di definire gli obiettivi da perseguire e le modalità di monitoraggio, mirando a comunicare in modo chiaro a tutti gli stakeholder l’impegno di Reply nei confronti delle tematiche legate alla sostenibilità. Periodicamente la CEO Ing. Tatiana Rizzante riferisce all’intero Consiglio di Amministrazione le tematiche affrontate dal Comitato e le relative proposte. Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi, attualmente composto dal Consigliere non Esecutivo e Indipendente, Prof. Federico Ferro-Luzzi, dal Consigliere Non-Esecutivo Daniele Angelucci e presieduto dall’Avv. Patrizia Polliotto (Lead Independent Director). I membri hanno maturato un’adeguata conoscenza ed esperienza in materia di gestione dei rischi in considerazione della loro esperienza professionale, nonché nel settore di attività in cui opera la Società. Per ulteriori informazioni sull’esperienza e le competenze dei membri degli Organi Operativi di supervisione e controllo menzionati, si rimanda alla sezione [ESRS 2 GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO. Ai lavori del Comitato Controllo e Rischi partecipano, su invito del Presidente del Comitato, il CFO, quale soggetto incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il responsabile della funzione di Internal Audit, il Presidente del Collegio Sindacale e, talvolta, i Sindaci effettivi. Al termine di ogni riunione viene predisposto un apposito verbale in cui vengono riportate le proposte del Comitato. Il Codice di Corporate Governance prevede che il Chief Executive Officer sia incaricato dell’istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inoltre, deve assicurare al responsabile della funzione di Internal Audit le condizioni necessarie per lo svolgimento delle sue attività nel rispetto delle previsioni normative. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 23 aprile 2024 ha nominato l’Ing. Marco Cusinato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, affidandogli il compito di garantirne l’efficacia e l’aderenza alle disposizioni del Codice di Corporate Governance. Tale nomina trova giustificazione nella visione completa della struttura organizzativa della Società e del Gruppo che il ruolo che ricopre gli consente di avere, nonché dell’esperienza acquisita nell’ambito del Gruppo Reply in cui opera da oltre 25 anni. Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 14 novembre 2024 ha confermato il Dott. Edoardo Dezani quale Responsabile della funzione di Internal Audit, su proposta dell’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, con il compito di verificare l’operatività e l’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Responsabile della funzione di Internal Audit riporta gerarchicamente al Lead Independent Director e opera sulla base del mandato e del piano di audit approvati dal Consiglio di Amministrazione, predisponendo relazioni periodiche relative alla valutazione dell’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabili, riferendo del proprio operato ai membri del Consiglio di Amministrazione, all’Alta Direzione, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale. L’approccio metodologico adottato per la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, tra cui quelli di sostenibilità, si basa sui principi del CoSO Framework, uno degli standard di riferimento a livello internazionale. Si rimanda al paragrafo [GOV-5] GESTIONE DEL RISCHIO E CONTROLLI INTERNI SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ per maggiori dettagli. Gli organi di amministrazione, direzione e controllo dispongono di competenze in ambito sostenibilità, sviluppate attraverso confronti periodici con il Comitato di Sostenibilità e l’ESG Team. Questi momenti di aggiornamento integrano le competenze di governance già presenti, assicurando un allineamento continuo all’evoluzione normativa e di mercato e un presidio efficace di impatti, rischi e opportunità in materia ESG. La valutazione dell’efficacia del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione, viene effettuata con le periodicità previste dal Codice di Corporate Governance. L’ultima valutazione si è svolta nel 12 marzo 2025 nell’ambito della quale, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che l’attuale struttura del Consiglio stesso e dei suoi Comitati fosse conforme alle previsioni del Codice.
[GOV-2] Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Il Comitato di Sostenibilità (ESG) si occupa di monitorare l’esecuzione e l’efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo. Il Comitato, si riunisce periodicamente per discutere e prendere decisioni in merito alle questioni di sostenibilità e svolge funzioni istruttorie, consultive e di supporto al Consiglio di Amministrazione in materia di sviluppo sostenibile. Il Comitato supporta inoltre il Consiglio di Amministrazione nella predisposizione della rendicontazione consolidata di sostenibilità. In questo contesto, a livello operativo è presente un ESG team, che, coordinandosi almeno due volte l’anno con il Comitato di Sostenibilità, gestisce e indirizza i temi di sostenibilità in collaborazione con tutte le principali funzioni interne e in particolare gestisce l’elaborazione e la redazione periodica della rendicontazione consolidata di sostenibilità. L’ESG team riporta direttamente alla CEO, a conferma del fatto che la sostenibilità è una componente sostanziale nella strategia di Reply. La CEO informa il Consiglio di Amministrazione di quanto discusso e approvato dal Comitato di Sostenibilità. I temi ed i sotto-temi rilevanti in ambito ESG emersi dall’analisi di doppia materialità definiti dal Comitato di Sostenibilità, sono stati condivisi e sottoposti alla validazione da parte del CdA. Il Comitato di Sostenibilità e l’ESG Team svolgono quindi un ruolo cruciale nel controllo della strategia aziendale, nelle decisioni relative a operazioni significative e nel processo di gestione del rischio. I temi ed i sotto-temi di sostenibilità rilevanti approvati e gli impatti, rischi e opportunità associati sono riportati nel paragrafo [SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE.
[GOV-3] Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, adotta le deliberazioni di attribuzione della componente fissa degli Amministratori Esecutivi e stabilisce le modalità di determinazione della componente variabile della remunerazione degli Amministratori Esecutivi mediante il riconoscimento di una partecipazione agli utili ai sensi dell’art. 22 dello Statuto Sociale, con deliberazioni annuali, per la componente di breve termine, e all’inizio del periodo di riferimento, in merito alla componente variabile di medio lungo termine. L’Assemblea degli Azionisti approva con deliberazione vincolante la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione contenente la Politica sulla Remunerazione, con la cadenza richiesta dalla durata della politica definita e, comunque, almeno ogni tre anni o in occasione di modifiche della politica medesima. Il piano di incentivazione attualmente in vigore è stato approvato dall’Assemblea Azionisti del 23 aprile 2024 e riguarda il periodo 2023-2026. Il Comitato per la Remunerazione procede alla verifica delle performance:
-
con periodicità annuale, per quanto riguarda la componente variabile di breve termine,
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al termine del periodo di riferimento, per la componente variabile di medio-lungo termine.
Il Comitato, tenuto conto delle informazioni fornite e delle elaborazioni predisposte dalle strutture interne, condivide e formula al Consiglio di Amministrazione la proposta di partecipazioni agli utili da sottoporre all’Assemblea, unitamente alla relativa ripartizione. L’Assemblea degli Azionisti è chiamata ad approvare la proposta di attribuzione della componente variabile della remunerazione. Con particolare riferimento ai sistemi di incentivazione collegati a temi di sostenibilità, con riferimento alla componente variabile di medio e lungo termine (sino al 31 dicembre 2026) è prevista la fissazione degli obiettivi di performance riferiti a un periodo quadriennale e legati agli indicatori EBIT (Earning Before Interest and Taxes), TSR (Total Shareholder Return), CFO (Cash Flow Operativo) e ESG. Per quest’ultimo, l’unico obiettivo previsto è il raggiungimento della Carbon Neutrality entro il 2025. Gli indicatori di performance sono ponderati in funzione della loro coerenza con la strategia aziendale e del livello di responsabilità operativa degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, secondo la seguente distribuzione: 58% EBIT, 26% TSR, 8% CFO, 8% Obiettivo ESG di Carbon Neutrality. Come descritto nel paragrafo [E1-4] OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL’ADATTAMENTO AGLI STESSI l’obiettivo di Carbon Neutrality è stato conseguito nel corso dell’esercizio 2025. Tuttavia, l’incentivo correlato al raggiungimento dell’obiettivo di Carbon Neutrality verrà rilasciato nel corso del 2026, come previsto dalla Politica di Remunerazione.
[GOV-4] Dichiarazione sul dovere di diligenza
Attualmente il Gruppo Reply non ha definito una procedura formalizzata sul processo di due diligence per le tematiche di sostenibilità. Tuttavia, vengono messi in atto elementi importanti del dovere di diligenza che sono riportati all’interno della seguente tabella, con i rimandi ai capitoli e paragrafi tematici dove vengono trattati nello specifico.
[GOV-5] Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, per la gestione operativa del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tale Comitato valuta semestralmente l’efficacia del sistema di controllo interno e assicura che le informazioni divulgate nella presente informativa annuale siano accurate e trasparenti. Tuttavia, la responsabilità ultima di tale sistema rimane in capo al Consiglio di Amministrazione, che ne definisce le linee di indirizzo e il piano di lavoro, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, monitorandone l’adeguatezza. L’approccio metodologico adottato per la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, tra cui quelli di sostenibilità, si basa sui principi del CoSO Framework, uno degli standard di riferimento a livello internazionale. Attraverso questo modello, il Gruppo ha mappato ed eseguito una valutazione qualitativa dei rischi più significativi (inclusi quelli rilevanti anche per l’area sostenibilità) a livello di rischio potenziale e dei controlli di primo e secondo livello, che hanno portato alla quantificazione del rischio residuale. L’Internal Audit ha la responsabilità di monitorare il processo di reporting di sostenibilità attraverso l’attività di testing dei controlli e di identificare eventuali carenze del sistema di controllo interno. L’Internal Audit comunica semestralmente, attraverso una relazione, le risultanze dell’attività di controllo al Consiglio di Amministrazione, ed al Comitato di Controllo dei Rischi. Sulla base di quanto riportato nella relazione, vengono successivamente definiti dei piani d’azione che vengono integrati nei processi operativi tramite un approccio sistematico e strutturato. Il Team ESG è responsabile della redazione di procedure dettagliate che definiscono ruoli e responsabilità, garantendo la tracciabilità dell’intero processo di reporting. Inoltre, il Team ESG garantisce la formazione continua del personale coinvolto nel reporting di sostenibilità, assicurando che siano sempre aggiornati sulle normative vigenti. La raccolta dei dati è gestita attraverso un piano di lavoro annuale, con verifiche periodiche per garantire l’accuratezza e la completezza delle informazioni.
Strategia
Nei paragrafi seguenti, si analizzano gli elementi della strategia di Reply relativi alla sostenibilità, al modello aziendale e alla catena del valore, evidenziando come il Gruppo integri gli interessi dei portatori di interesse e come gli impatti, i rischi e le opportunità emersi dall’analisi di doppia materialità influenzino la sua strategia.
[SBM-1] Strategia, modello aziendale e catena del valore
Il Gruppo Reply offre una vasta gamma di servizi, che sono dettagliati nella sezione “Reply” della Relazione Finanziaria, che includono la consulenza strategica, la comunicazione, il design, i processi e la tecnologia, e i servizi di system integration, che combinano consulenza aziendale con soluzioni tecnologiche innovative e ad alto valore aggiunto. Inoltre, Reply propone servizi digitali all’avanguardia, sfruttando i nuovi canali di comunicazione e le tendenze digitali emergenti. I mercati significativi in cui opera Reply, sono invece descritti nella sezione “Reply” della Relazione Finanziaria. I servizi del Gruppo si estendono su diverse aree geografiche, suddivise in regioni, come descritto nel paragrafo BP-2: INFORMATIVA IN RELAZIONE A CIRCOSTANZE SPECIFICHE. Il numero di collaboratori attivi in ciascuna regione è riportato nel paragrafo ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA. Nel 2025, non si sono registrate modifiche significative né nei servizi erogati né nei mercati in cui il Gruppo opera. Si sottolinea che Reply non fornisce servizi vietati in determinati mercati e non è attiva nel settore dei combustibili fossili, della fabbricazione di prodotti chimici, di armi controverse e coltivazione e produzione di tabacco. Attraverso il secondo esercizio di doppia materialità, Reply ha identificato gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo, che guidano la strategia e il modello di business con l’obiettivo di mitigare gli impatti negativi ed i rischi finanziari, nonché di cogliere le opportunità e massimizzare gli impatti positivi sui temi rilevanti emersi. In generale la strategia si fonda su pilastri chiave che mirano a garantire benessere ed equità alla forza lavoro lungo tutta la catena del valore, promuovendo l’efficienza energetica e la riduzione delle proprie emissioni climalteranti, attraverso l’implementazione di tecnologie a basso consumo e pratiche di gestione energetica responsabile. Infine, il Gruppo punta ad aumentare l’offerta di soluzioni orientate alla sostenibilità per i propri clienti, sviluppando servizi di consulenza che supportano le imprese nella transizione verso modelli operativi più sostenibili. Questi elementi strategici non solo rafforzano l’impegno di Reply verso la sostenibilità, ma contribuiscono anche a creare un impatto positivo sulle comunità e sull’ambiente, creando valore e aumentando la fiducia da parte degli stakeholder. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo [SBM-2] INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI. Attualmente, Reply non ha fissato obiettivi specifici relativi alla sostenibilità in termini di gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di clienti, aree geografiche e rapporti con i portatori di interesse. Tuttavia, il Gruppo si è posto l’obiettivo climatico di Net Zero al 2030, per affrontare la transizione verso un modello di business più sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo [E1-4] OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL’ADATTAMENTO AGLI STESSI. Reply non si è avvalsa dell’esenzione dalla comunicazione delle informazioni di cui all’articolo 18, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2013/34/UE. Per la descrizione del modello aziendale di Reply e delle attività principali di Reply ed i principali segmenti di clientela si rimanda al paragrafo “Reply” della Relazione Finanziaria. Per le informazioni sulla struttura dei costi e dei ricavi, in conformità agli obblighi di informativa dell’IFRS 8, si rimanda alla NOTA 37 - Informativa di settore, della Relazione finanziaria. Le principali risorse utilizzate dal Gruppo per svolgere le proprie operazioni aziendali sono:
Il capitale umano, cruciale per erogare e garantire la qualità dei servizi offerti dal Gruppo. In questa ottica, Reply investe nella formazione e nello sviluppo professionale dei propri dipendenti, assicurando che abbiano le competenze necessarie per svolgere le loro mansioni e in sistemi di welfare al fine di attrarre e trattenere i migliori talenti. Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA.
I sistemi informatici e tecnologici: Reply investe in tecnologie avanzate e adotta un approccio innovativo per sviluppare e implementare soluzioni tecnologiche che supportano le attività aziendali.
La catena del valore di Reply
Reply opera con una struttura a rete costituita da società specializzate per processi, applicazioni e tecnologie, che costituiscono centri di eccellenza nei rispettivi ambiti di competenza:
Processi - per Reply comprendere e utilizzare la tecnologia significa introdurre un nuovo fattore abilitante ai processi, grazie ad un’approfondita conoscenza del mercato e degli specifici contesti industriali di attuazione;
Applicazioni - Reply progetta e realizza soluzioni applicative volte a rispondere alle esigenze del core business aziendale, in diversi settori industriali;
Tecnologie - Reply ottimizza l’utilizzo di tecnologie innovative, realizzando soluzioni in grado di garantire ai Clienti massima efficienza e flessibilità operativa.
I servizi di Reply includono:
Consulenza - strategica, di comunicazione, di design, di processo e tecnologica;
System Integration - per utilizzare al meglio il potenziale della tecnologia, coniugando consulenza di business con soluzioni tecnologiche innovative e ad elevato valore aggiunto;
Digital Services - servizi innovativi basati sui nuovi canali di comunicazione e trend digitali.
La catena del valore di Reply include non solo i servizi sopra elencanti e svolti direttamente dal Gruppo, ma anche le fasi a monte (upstream) relative alle forniture dirette e indirette del Gruppo, così come le fasi a valle (downstream) che riguardano l’utilizzo delle soluzioni offerte dal Gruppo ai propri clienti, come illustrato nella tabella seguente.
[SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Le attività di stakeholder engagement hanno l’obiettivo di considerare le aspettative e le opinioni dei portatori di interesse all’interno della strategia e del modello di business. Queste attività promuovono un dialogo continuo e trasparente lungo l’intera catena del valore, mirando a creare un rapporto di fiducia duraturo nel tempo. Di seguito sono riportati per categorie i principali portatori di interesse di Reply.
FIGURA 1: LE CATEGORIE DI STAKEHOLDER IDENTIFICATE COME RILEVANTI PER IL GRUPPO REPLY.
Il Gruppo Reply instaura con i propri stakeholder un approccio di continuo dialogo e coinvolgimento, attraverso iniziative specifiche, l’organizzazione di momenti di confronto e la condivisione periodica delle informazioni. Nell tabella sottostante sono riportate, per categoria, le principali classi di stakeholder identificate dal Gruppo, insieme ai relativi canali di coinvolgimento. Nello specifico si evidenzia come gli stakeholder, inclusi quelli esterni, siano coinvolti con i diversi dipartimenti aziendali, in funzione delle rispettive aree di competenza e come le interazioni avvengano in momenti e contesti specifici, abilitando lo scambio di informazioni pertinenti alle singole tematiche. Un esempio è rappresentato dagli incontri periodici con i fornitori, durante i quali vengono affrontati temi relativi al loro processo di qualifica, valutato sulla base di criteri eterogenei inclusi aspetti ESG. Il Gruppo ha coinvolto nel processo di identificazione di impatti, rischi e opportunità gli stakeholder interni responsabili delle aree chiave del Gruppo, attraverso riunioni o interviste strutturate. Tale coinvolgimento ha permesso un confronto continuo e sistematico delle funzioni chiave che intrattengono maggiormente rapporti con gli stakeholder esterni identificati quali ad esempio clienti, competitor, pubbliche amministrazioni, fornitori, permettendo quindi di riflettere in modo indiretto le loro aspettative e interessi, portando un valore aggiunto nel processo di doppia materialità. Quando necessario, il processo ha previsto anche il coinvolgimento del top management e/o il Consiglio di Amministrazione (in rappresentanza degli azionisti), al fine di presidiare adeguatamente i temi maggiormente significativi. Questo approccio garantisce che le aspettative e le istanze dei portatori di interesse siano analizzate e incorporate nella definizione della strategia di sostenibilità del Gruppo Reply. A supporto di ciò, gli organi di amministrazione, direzione e controllo di Reply ricevono regolari aggiornamenti sulle opinioni e gli interessi dei portatori di interesse, inclusa la presentazione e condivisione dei risultati dell’analisi di doppia materialità. Queste attività hanno consentito di ottenere informazioni utili allo svolgimento dell’analisi di doppia materialità ed ai suoi risultati. Non sono pianificate ulteriori misure per il coinvolgimento dei portatori di interessi, oltre a quelle annualmente previste.
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il 2025, oltre a rappresentare il secondo anno di rendicontazione in conformità alla CSRD, ha visto l’aggiornamento dell’analisi di doppia materialità del Gruppo, con l’obiettivo di rivalutare complessivamente impatti, rischi e opportunità alla luce del contesto interno ed esterno in cui opera il Gruppo Reply e cogliendone le eventuali evoluzioni. Il paragrafo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) rilevanti per il Gruppo, emersi dall’analisi di doppia materialità che orienta la redazione della presente rendicontazione consolidata, evidenziando come tali elementi si integrino con la strategia e il modello di business del Gruppo. L’aggiornamento della doppia materialità non ha comportato variazioni in termini di tematiche di sostenibilità rilevanti rispetto al 2024. La principale evoluzione riguarda l’allineamento della metodologia di valutazione dei rischi e delle opportunità all’Enterprise Risk Management (ERM) Framework del Gruppo, assicurando un approccio coerente e integrato, pienamente allineato all’ERM sia nei contenuti sia nella metodologia adottata. Nello specifico, le variazioni rispetto ai risultati dell’esercizio precedente emergono principalmente a livello di sotto temi e sotto sotto temi, in particolare nell’ambito sociale. In questo contesto, il sotto sotto tema “Equilibrio vita privata-lavoro lungo la catena del valore” (S2 - Lavoratori nella catena del valore) e il sotto tema “Inclusione sociale dei consumatori e/o utenti finali” (S4 - Consumatori e utilizzatori finali) non risultano più rilevanti, poiché nel 2025 non sono stati associati a impatti, rischi o opportunità significativi per il Gruppo. Si rimanda al paragrafo [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI per maggiori dettagli sul processo adottato per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti per il Gruppo Reply. La tabella seguente fornisce una sintesi degli impatti potenziali ed effettivi, sia negativi che positivi, nonché dei rischi e delle opportunità rilevanti per il Gruppo. Essa include una descrizione di dove tali impatti, rischi e opportunità rilevanti si generano e si concentrano all’interno delle operazioni e della catena del valore, sia a monte che a valle. In riferimento agli impatti rilevanti del Gruppo, la descrizione evidenzia in che modo tali impatti incidano su persone e ambiente lungo la catena del valore, in relazione ai rapporti commerciali. Gli effetti attuali e previsti degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti sul modello aziendale, sulla catena del valore, sulla strategia e sul processo decisionale sono dettagliati nella tabella sottostante. Per maggiori approfondimenti, si rimanda alle corrispondenti sezioni tematiche all’interno del documento, nelle quali è spiegato come il Gruppo risponde o intende rispondere a tali IRO, garantendo una gestione proattiva e strategica delle sfide e delle opportunità emergenti. Infine, per gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti vengono indicati gli orizzonti temporali ragionevolmente attesi, introdotti nel paragrafo BP-2: INFORMATIVA IN RELAZIONE A CIRCOSTANZE SPECIFICHE. Si sottolinea che nessun impatto, rischio o opportunità è rendicontato attraverso informative aggiuntive specifiche per il Gruppo. Infine, Reply non ha individuato al 31 dicembre 2025, rischi o opportunità che hanno determinato un impatto economico-finanziario. I rischi e le opportunità riportati nella tabella sottostante, pur essendo classificati come di breve termine, hanno natura potenziale e non hanno generato impatti economico-finanziari nel periodo di rendicontazione. Inoltre, il Gruppo ritiene che nessuno di essi comporti un rischio significativo di rettifiche materiali su attivi e passività nel prossimo esercizio. Per garantire la capacità di affrontare impatti e rischi rilevanti e di sfruttare opportunità rilevanti, in ambito sostenibilità, Reply ha sviluppato una propria strategia aziendale descritta nel paragrafo [SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE e nel dettaglio nei capitoli successivi.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Questa sezione ha lo scopo di illustrare il processo di individuazione degli impatti, i rischi e le opportunità e le informazioni che, a seguito della valutazione dell’analisi di doppia materialità, Reply ha incluso nella presente rendicontazione consolidata di sostenibilità.
[IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Come descritto nel paragrafo [SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE, nel corso del 2025 è stato condotto il secondo esercizio di analisi di doppia materialità del Gruppo con l’obiettivo di perfezionare la metodologia della materialità finanziaria allineandola all’ERM e rivalutare la rilevanza degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) e quindi delle tematiche di sostenibilità oggetto di rendicontazione.
In particolare, una tematica di sostenibilità può essere considerata materiale e quindi oggetto di rendicontazione se associata ad un impatto, rischio e/o opportunità emersa come rilevante per una o entrambe le seguenti analisi:
materialità di impatto: una tematica di sostenibilità è rilevante da un punto di vista della materialità di impatto se genera impatti - effettivi o potenziali, positivi o negativi - rilevanti per il Gruppo, sia sotto il diretto controllo dell’impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle. Ciò include gli effetti dei suoi prodotti e servizi e dei suoi rapporti commerciali sulle persone e sull’ambiente nel breve, medio e lungo periodo.
materialità finanziaria: una tematica di sostenibilità è rilevante da un punto di vista della materialità finanziaria se genera o può generare effetti finanziari rilevanti per il Gruppo, sia negativi (rischi) sia positivi (opportunità). Questi effetti hanno o si prevede ragionevolmente che abbiano un’influenza rilevante sullo sviluppo dell’impresa, sulla sua situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari, sull’accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale a breve, medio o lungo termine. Tali rischi e opportunità possono derivare sia dalle attività svolte sotto il diretto controllo dell’impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle.
In continuità con l’esercizio precedente, il Gruppo ha coinvolto le funzioni aziendali nel processo di valutazione degli IRO, garantendo un’analisi completa e aggiornata delle tematiche ESG rilevanti per il Gruppo. Nello specifico, il processo di doppia materialità è stato articolato nelle seguenti fasi principali:
1. Analisi del benchmark e della catena del valore del Gruppo e revisione della long-list degli impatti, rischi e opportunità.
A partire da un’analisi di benchmark condotta sui principali competitor, il Gruppo ha successivamente svolto, in linea con l’esercizio precedente, un coinvolgimento diretto con i responsabili delle funzioni chiave aziendali, sia per la revisione della catena del valore del Gruppo sia per l’aggiornamento della lista degli impatti, rischi e opportunità da sottoporre all’analisi di materialità. Le funzioni che sono state coinvolte nel processo sono le seguenti:
Questo approccio ha permesso di mappare nel dettaglio gli impatti, i rischi e le opportunità per Reply, considerando l’intera catena del valore, nonché tutte le geografie, attività e settori in cui opera il Gruppo. Le funzioni che sono state coinvolte nel processo sono:
ESG;
Finance;
HR;
ICT;
Internal Audit;
Investor relations;
Operations;
Purchasing;
Risk Management;
Sourcing.
L’analisi di benchmark e il coinvolgimento delle funzioni hanno permesso di confermare la catena del valore del Gruppo e di conseguenza i principali attori, fornitori e clienti lungo le diverse fasi della catena del valore già identificati nel corso dell’esercizio precedente, come descritto nel paragrafo [SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE. Allo stesso tempo tale processo ha consentito di aggiornare la lista degli impatti, dei rischi e delle opportunità lungo l’intera catena del valore considerando le attività, le geografie ed i settori in cui opera il Gruppo.
2. Valutazione degli impatti, rischi e opportunità:
Infine, è stata condotta una valutazione approfondita degli impatti, rischi e opportunità identificati nella fase precedente. La valutazione ha anche contemplato una revisione dei documenti interni, delle normative rilevanti ed una validazione da parte delle funzioni coinvolte nel processo. Di seguito viene fornito il dettaglio di come è stato condotto il processo di valutazione degli IRO.
Materialità di impatto
Nel definire gli impatti rilevanti del Gruppo verso persone e ambiente sono state considerate:
tutte le attività svolte e le relazioni commerciali più significative del Gruppo.
tutte le geografie in cui Reply
come dettagliate nel precedente paragrafo [SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE.
Gli impatti negativi sono stati valutati sulla base della loro probabilità di accadimento e della loro gravità, data dalla combinazione di portata, ambito e carattere di irrimediabilità. Nello specifico, la portata indica quanto è grave un impatto; l’ambito indica l’estensione dell’impatto in termini di fasi e geografia della catena del valore in cui si realizza, mentre il carattere di irrimediabilità indica quanto è difficile rimediare ad un impatto negativo. Gli impatti positivi sono stati invece valutati sulla base della loro probabilità di accadimento, nonché della loro portata e dell’ambito in cui si generano. Gli impatti negativi e positivi, potenziali ed attuali, sono stati inoltre valutati in base all’orizzonte temporale in cui si possono manifestare (breve, medio e lungo termine). Il processo di prioritizzazione degli impatti è stato invece svolto adottando delle soglie quantitative di rilevanza stabilite. Il monitoraggio degli impatti potenziali e attuali sull’ambiente, sulle persone e sulla governance viene effettuato attraverso un’analisi continua degli effetti delle azioni implementate. Queste azioni mirano a mitigare gli impatti negativi e a promuovere quelli positivi. Per maggiori dettagli, si rimanda alle corrispondenti sezioni tematiche della rendicontazione consolidata di Sostenibilità.
Materialità finanziaria
Reply ha identificato e valutato i rischi e le opportunità legati a tematiche di sostenibilità che generano o potrebbero generare effetti finanziari a breve, medio e lungo termine, basandosi sugli impatti definiti come rilevanti dall’analisi della materialità di impatto. Il monitoraggio dei rischi e delle opportunità viene effettuato attraverso un’analisi continua degli effetti del contesto esterno sul business di Gruppo al fine di identificare tempestivamente le potenziali minacce e le opportunità emergenti.
Questa valutazione considera anche le dipendenze, ovvero i fattori esterni su cui il Gruppo fa affidamento per svolgere le proprie attività, come fornitori strategici, personale qualificato, clienti ed energia. Inoltre, tiene conto delle azioni, come investimenti volti all’efficientamento energetico, che il Gruppo attua per mitigare i propri impatti negativi e/o massimizzare gli impatti positivi sulla sostenibilità.
La rilevanza dei rischi e delle opportunità è stata valutata sulla base della probabilità di accadimento e della magnitudo degli effetti finanziari e quindi prioritizzata sulla base di soglie quantitative di rilevanza stabilite.
Come illustrato nei paragrafi precedenti, l’esercizio di doppia materialità è stato svolto in coordinamento con la funzione di Risk Management. L’adozione della metodologia di valutazione dell’ERM ha consentito una determinazione uniforme e comparabile della rilevanza dei rischi e delle opportunità, rafforzando l’allineamento tra la rendicontazione consolidata di sostenibilità e la gestione strategica del rischio. L’analisi di doppia rilevanza viene quindi presentata e validata dal Comitato di Sostenibilità e approvata dal Consiglio di Amministrazione in quanto parte della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità. Inoltre, come anticipato nel paragrafo [GOV-5] GESTIONE DEL RISCHIO E CONTROLLI INTERNI SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ il Gruppo ha iniziato a definire i presidi di controllo svolti dalla funzione Internal Audit sul processo di rendicontazione e sulle principali tematiche ESG.
Per garantire la solidità dei risultati, sono stati organizzati incontri di validazione con il top management del Gruppo. A questi incontri hanno partecipato i responsabili delle funzioni coinvolte nel processo. I risultati sono stati validati con il Comitato di Sostenibilità e condivisi con il Consiglio di Amministrazione. Questo coinvolgimento ha assicurato un confronto diretto sui risultati e una piena condivisione, rafforzando la governance e la trasparenza del percorso intrapreso
Inoltre, non sono state applicate ipotesi predefinite alla base di tale processo.
Il processo di doppia materialità ed i risultati ottenuti verranno rivisti su decisione aziendale in caso di variazioni nel perimetro aziendale o in risposta alle evoluzioni normative.
[IRO-2] Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa
Nel presente paragrafo sono illustrati gli obblighi di informativa inclusi nella presente rendicontazione consolidata di sostenibilità, insieme ai temi che sono stati omessi in quanto ritenuti “non rilevanti” sulla base dei risultati dell’analisi di doppia materialità. Di seguito è riportato l’elenco degli obblighi di informativa cui Reply ha adempiuto nella presente rendicontazione consolidata di sostenibilità, in base ai risultati ottenuti dell’analisi di doppia materialità.
Gli elementi d’informazione derivanti da altri atti legislativi dell’UE risultano non rilevanti. In base ai risultati dell’analisi di doppia materialità, e coerentemente con il periodo rendicontazione precedente, Reply ha concluso che i seguenti ESRS tematici risultano non rilevanti per il Gruppo: inquinamento (ESRS E2), acqua e risorse marine (ESRS E3), tutela della biodiversità e degli ecosistemi (ESRS E4), uso di risorse ed economia circolare (ESRS E5) e comunità locali (ESRS S3). Nello specifico i temi ambientali legati all’ inquinamento, all’acqua e alle risorse marine, alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi e all’uso di risorse ed economia circolare non saranno rendicontati dal Gruppo in quanto non considerati materiali per il business, per la catena del valore e per le relazioni commerciali poste in essere. La valutazione è coerente con la natura delle attività del Gruppo Reply, che opera nel settore dei servizi IT e della consulenza tecnologica, caratterizzato da un impatto ambientale indiretto generalmente limitato e non significativo. In particolare, gli impatti legati alle tematiche sopra riportate si generano principalmente lungo la catena del valore nelle fasi di estrazione delle materie prime e di produzione di hardware e strumenti informatici impiegati nelle attività operative del Gruppo. Questi impatti potrebbero comportare effetti potenziali sull’inquinamento, sul consumo di risorse idriche, sulla biodiversità, sull’uso delle risorse e sulla gestione dei rifiuti. Tuttavia, tali impatti sono stati considerati non rilevanti, tenuto conto dei bassi volumi acquistati, della limitata percentuale di coinvolgimento della catena di fornitura e della probabilità di accadimento degli stessi. Analogamente, considerando la natura del business del Gruppo, non sono emersi impatti legati alle comunità locali, intesi come effetti sui diritti economici, sociali e culturali, effetti sui diritti politici e civili e diritti specifici per popolazioni indigene.
Reply utilizza un approccio strutturato per identificare le informazioni rilevanti da divulgare riguardo agli impatti, ai rischi e alle opportunità valutati come significativi. Questo approccio si basa sui principi delineati nell’ESRS 1, sezione 3.2 ed ha previsto la suddivisione dei propri impatti, rischi ed opportunità nella definizione di soglie di rilevanza come descritto nel paragrafo [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI a cui si rimanda per maggiori dettagli.
[MDR-P] Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Il Gruppo Reply ha sviluppato politiche per ciascun tema rilevante, con l’intento di gestirne gli impatti, rischi e opportunità associati. La responsabilità principale per l’attuazione di tali politiche è affidata, di volta in volta, alla figura di alto livello per competenza all’interno del Gruppo, la quale effettua un monitoraggio periodico dell’efficacia delle stesse. Le politiche specifiche relative ai vari aspetti della sostenibilità sono descritte in dettaglio nelle sezioni successive, offrendo una visione chiara e completa dell’impegno del Gruppo Reply nei confronti della sostenibilità.
Informazioni ambientali
Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia)
La rendicontazione consolidata di Sostenibilità 2025 include, per il quinto anno consecutivo, l’applicazione, delle disposizioni introdotte dalla Tassonomia Europea, approvata con il Regolamento 2020/8522 (di seguito anche “Regolamento”), parte integrante del Piano d’Azione per la Finanza Sostenibile avviato dalla Commissione Europea nel 2018. Il Regolamento ha l’obiettivo di definire il “grado di ecosostenibilità” degli investimenti, rafforzando la trasparenza del mercato a beneficio di investitori e consumatori.
Il Regolamento introduce un sistema di classificazione unico a livello comunitario per l’identificazione di attività economiche ecosostenibili. Un’attività è considerata ammissibile se contribuisce al raggiungimento di almeno uno dei seguenti sei obiettivi ambientali:
mitigazione del cambiamento climatico (CCM)
adattamento al cambiamento climatico (CCA)
uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine (WTR)
transizione verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti (CE)
prevenzione e riduzione dell’inquinamento (PPC)
protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli ecosistemi (BIO)
Un’attività ammissibile può essere considerata allineata qualora soddisfi i seguenti requisiti:
criteri di contributo sostanziale5: verifica del rispetto delle soglie tecniche previste per ciascuna attività, per stabilirne il contributo sostanziale al raggiungimento dell’obiettivo di uno o più obiettivi ambientali;
criteri per “non arrecare un danno significativo”6 (Do No Significant Harm, o DNSH): verifica che l’attività, pur contribuendo ad almeno un obiettivo ambientale, non arrechi danni significativi agli altri obiettivi previsti dal Regolamento;
garanzie minime di salvaguardia7: verifica che l’attività sia svolta nel rispetto delle misure minime di tutela sociale richiamate dal Regolamento in materia di diritti umani e del lavoro, in linea con i principi e le convenzioni internazionali.
Nel 2021, la Commissione Europea ha adottato il Climate Delegated Act8 che disciplina i primi due obiettivi climatici (mitigazione e adattamento), definendo i criteri di vaglio tecnico per le attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale al loro raggiungimento senza arrecare danni significativi ai restanti obiettivi ambientali.
Nel 2023 la Commissione ha pubblicato due importanti aggiornamenti:
Regolamento Delegato 2023/2485 (giugno 2023) che modifica il Climate Delegated Act introducendo nuove attività e criteri tecnici supplementari per gli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.
Environmental Delegated Act9 (novembre 2023), che definisce le attività ammissibili rispetto ai quattro obiettivi non climatici e aggiorna il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 della Commissione (“Disclosure Delegated Act”), introducendo modifiche ai template da utilizzare.
Nel quadro del primo pacchetto di semplificazione “Omnibus”, la Commissione europea ha adottato, in data 4 Luglio 2025, un nuovo Regolamento Delegato volto a semplificare l’applicazione della Tassonomia. Il provvedimento aggiorna il Disclosures Delegated Act e modifica sia il Climate Delegated Act sia l’Environmental Delegated Act, introducendo, tra le altre novità, un’opzione di materialità applicabile a ciascun KPI (Turnover, CapEx, OpEx). Secondo questa opzione, le attività che, cumulativamente, rappresentano meno del 10% del denominatore del singolo KPI possono essere escluse dall’analisi di allineamento. Il nuovo Regolamento Delegato si applica a partire dal 1° gennaio 2026, con riferimento alla rendicontazione consolidata dell’esercizio 2025. Tuttavia, per l’esercizio 2025, rimane la facoltà per le imprese di continuare ad applicare le disposizioni vigenti.
In tale contesto, il Gruppo Reply ha deciso di mantenere continuità metodologica con l’approccio di rendicontazione adottato nell’esercizio precedente. Ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento, le imprese non finanziarie devono rendicontare la quota di fatturato (Turnover), spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) associata alle attività economiche ammissibili e allineate.
Con riferimento alle spese operative (OpEx), il Gruppo in accordo con il punto 1.1.3.2 del Disclosure Delegated Act, non riporterà il numeratore associato alle attività ammissibili, poiché il denominatore del KPI risulta non materiale rispetto ai costi operativi del Gruppo, anche in considerazione della natura del business. Tuttavia, è stato calcolato il denominatore come riportato nel paragrafo “Metodologia di calcolo dei KPI”.
Infine, il Regolamento Delegato 2022/1214 ha esteso l’ambito delle attività ammissibili, includendo attività connesse all’energia nucleare e al gas nel settore energetico. Tuttavia, il Gruppo non ha classificato alcuna attività di tale settore come ammissibile, come indicato nella tabella sottostante.
Analisi di ammissibilità
Per l’esercizio 2025, Reply ha aggiornato l’analisi di ammissibilità finalizzata a determinare le attività svolte dal Gruppo che trovano riscontro con quelle elencate e descritte negli allegati del Climate Delegated Act (Allegati I e II), dell’Environmental Delegated Act e dell’Atto Delegato 2023/2485.
Tale analisi ha portato all’individuazione delle seguenti attività ammissibili riconducibili alle voci di ricavo del Gruppo:
8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM): con riferimento all’attività svolta direttamente da alcune società del Gruppo, assimilabile a memorizzazione, manipolazione, gestione, movimento, controllo, visualizzazione, commutazione, interscambio, trasmissione o elaborazione di dati attraverso i centri di dati, compreso l’edge computing.
8.2 Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni di gas serra (CCM): sviluppo o utilizzo di soluzioni per la raccolta, trasmissione, archiviazione e modellizzazione dei dati e al loro utilizzo con l’obiettivo principale di fornire informazioni e analisi per ridurre le emissioni di gas serra. Queste soluzioni possono comprendere l’uso di tecnologie decentralizzate, soluzioni IoT, il 5G e l’intelligenza artificiale.
4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell’informazione/tecnologie operative) basate sui dati (CE): con riferimento all’attività svolta da alcune società del Gruppo assimilabile alla progettazione, sviluppo, installazione, diffusione e manutenzione, riparazione o fornitura di servizi professionali, inclusa la consulenza tecnica per la progettazione o il monitoraggio di software e sistemi di tecnologia dell’informazione (IT) o di tecnologia operativa (OT), comprese le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale (IA), software e sistemi IT/OT sviluppati ai fini dell’identificazione, tracciabilità e rintracciabilità di materiali, prodotti e beni, software di valutazione del ciclo di vita, etc.
4.1 Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/OT (tecnologie dell’informazione/tecnologie operative) per la riduzione delle perdite (WTR): con riferimento all’attività svolta da alcune società del Gruppo assimilabile alla progettazione, sviluppo, installazione e diffusione di soluzioni tecnologiche basate sui dati di tipo informatico (IT) o operativo (OT) o fornisce i relativi servizi di manutenzione, riparazione e professionali, inclusa consulenza tecnica per la progettazione o il monitoraggio, per controllare, gestire, ridurre e attenuare le perdite nei sistemi per la fornitura di acqua.
Inoltre, il Gruppo ha anche analizzato le eventuali attività ammissibili con riferimento a CapEx relativi all’acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di ridurre il proprio profilo emissivo (allegato 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, par. 1.1.2.2 punto (c)).
Tale analisi ha portato all’individuazione delle seguenti attività ammissibili:
6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (CCM): con noleggio di veicoli afferenti alla categoria M1, ossia automobili aziendali.
7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CCM): interventi volti a recuperare e a ripristinare edifici di proprietà.
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica (CCM): interventi di installazione di relamping e installazione di sistemi illuminanti per uffici e aree comuni.
7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (CCM): installazione delle colonnine di ricarica elettrica per le auto.
1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (CE): acquisto di apparecchiature elettriche ed elettroniche (es. PC, telefoni etc.) utilizzate per lo svolgimento dell’attività, svolta direttamente da alcune società del Gruppo, di consulenza nel campo delle tecnologie dell’informazione, pianificazione e progettazione di sistemi informatici che integrano hardware, software e tecnologie di comunicazione, gestione in sito dei sistemi informatici o degli impianti di elaborazione dati dei clienti e altre attività tecniche e professionali collegate ai computer.
Analisi di allineamento
Criteri di contributo sostanziale
Ai fini della valutazione di allineamento, per ciascuna delle attività economiche considerate ammissibili è stata verificata la conformità ai criteri di contributo sostanziale, definiti nell’allegato I del Climate Delegated Act e negli allegati I, II, III, IV dell’Environmental Delegated Act, al fine di determinare il contributo sostanziale di ciascuna attività al raggiungimento degli obiettivi ambientali.
Attività 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM)
Adottando un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo considera l’attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale in quanto, i data center utilizzati sono di responsabilità di terzi (ad es. clienti, provider) e, quindi, non direttamente gestiti dal Gruppo.
Attività 8.2 Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni di gas serra (CCM)
Le soluzioni offerte dal Gruppo sono conformi a uno dei due criteri in quanto utilizzate prevalentemente per la fornitura di dati e l’analisi volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Tuttavia, essendo queste soluzioni parte di progetti e contesti più ampi legati ai Clienti che le hanno implementate, non sono disponibili analisi per verificare se dimostrino una notevole riduzione delle emissioni di gas serra nel ciclo di vita rispetto alle migliori soluzioni o tecnologie alternative disponibili sul mercato. Tali confronti dovrebbero essere calcolati utilizzando la raccomandazione 2013/179/UE o, in alternativa, la norma ETSI ES 203 199 (311), la norma ISO 14067:2018 (312) o la norma ISO 14064-2:2019. Pertanto, il Gruppo considera l’attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell’informazione/tecnologie operative) basate sui dati (CE)
Il Gruppo considera i criteri di contributo sostanziale non soddisfatti, in quanto per le soluzioni attualmente offerte ai clienti nell’ambito di questa attività, che sono parte di progetti e contesti più ampi, le analisi richieste dal Regolamento per i software non sono disponibili. Di conseguenza, l’attività non è allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 4.1 Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/OT (tecnologie dell’informazione/ tecnologie operative) per la riduzione delle perdite (WTR)
Le soluzioni offerte dal Gruppo sono conformi a uno dei due criteri stabiliti, in quanto offre soluzioni IT/OT che consentano di controllare, gestire e attenuare le perdite di acqua. Tuttavia, il Gruppo non ha elementi per verificare che nell’implementazione presso i Clienti siano stati individuati e affrontati i rischi di degrado ambientale connessi alla conservazione delle quantità dell’acqua e alla prevenzione dello stress idrico, al fine di conseguire un buono stato delle acque e un buon potenziale ecologico, come definito nel Regolamento (UE) 2020/852, conformemente alla direttiva 2000/60/CE e in linea con un piano di gestione dell’uso e della protezione delle acque. Pertanto, il Gruppo considera l’attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (CCM)
I criteri di contributo sostanziale prevedono che i veicoli delle categorie M1 e N1 rientrino in una specifica classe emissiva. Con riferimento ai veicoli in categoria M1, il parco auto del Gruppo, nelle Region R1, R2 e R3, comprende delle auto elettriche, le quali rispettano il criterio di rilasciare emissioni specifiche di CO2 al di sotto di 50 gCO2/km. Pertanto, la quota di CapEx associata al noleggio di tali veicoli elettrici, pari a € 5.900 migliaia di Euro, è considerata allineata.
Attività 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CCM)
I criteri di contributo sostanziale prevedono che la ristrutturazione degli edifici sia conforme ai requisiti applicabili per le ristrutturazioni importanti10, o in alternativa che porti ad una riduzione del fabbisogno di energia primaria di almeno il 30%. In assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 7.3 - Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica (CCM)
I criteri di contributo sostanziale prevedono che l’attività consista in una misura individuale volta a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, in conformità con la direttiva 2010/31/UE. Tra le misure è inclusa l’installazione, sostituzione, manutenzione e riparazione di sorgenti luminose efficienti dal punto di vista energetico. Tale misura deve rispettare i requisiti minimi e le classificazioni di efficienza energetica stabilite nelle normative nazionali e europee pertinenti. Tuttavia, il Gruppo ritiene che l’attività sia non allineata ai criteri, poiché non dispone delle informazioni da parte dei fornitori che sono richieste dalle normative citate nella Tassonomia per le misure di relamping che sono state effettuate nel corso dell’anno.
Attività 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (CCM)
Il Gruppo avendo installato colonnine di ricarica per veicoli elettrici presso gli uffici della Reply Services S.r.l. e Santer Reply S.r.l. (R1), è conforme ai criteri di contributo sostanziale e pertanto l’attività è allineata.
Attività 7.7 Acquisto e proprietà di edifici (CCM)
I criteri di contributo sostanziale richiedono che gli edifici costruiti prima del 31 dicembre 2020, abbiano almeno un Attestato di Prestazione Energetica (APE) di classe A, in alternativa, che l’edificio rientri tra il 15% più efficiente del parco edilizio nazionale o regionale in termini di domanda energetica primaria operativa (PED), dimostrato da prove adeguate che almeno confrontino le sue prestazioni con le prestazioni del parco immobiliare nazionale o regionale costruito prima del 31 dicembre 2020 distinguendo almeno tra edifici residenziali e non residenziali. Per gli edifici non residenziali di grandi dimensioni ovvero con una potenza nominale utile per gli impianti di riscaldamento, gli impianti di riscaldamento e ventilazione combinati degli ambienti, gli impianti di condizionamento dell’aria o gli impianti di condizionamento dell’aria e ventilazione combinati superiore a 290 kW, i criteri di contributo sostanziale richiedono che questi siano gestiti in modo efficiente mediante il monitoraggio e la valutazione della prestazione energetica. Il Gruppo non avendo a disposizione tali informazioni, poiché si tratta di uffici in affitto, non è in grado di effettuare una completa valutazione del rispetto del criterio. Pertanto, ritiene l’attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 3.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CE)
I criteri di contributo sostanziale prevedono requisiti specifici legati ai principi di economia circolare dei materiali utilizzati e dei rifiuti prodotti. In assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (CE)
Il Gruppo adotta un approccio prudenziale e considera i criteri non soddisfatti per gli acquisti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, data la complessità dei requisiti da verificare per ciascun investimento. Questi acquisti devono infatti essere conformi a una serie di criteri definiti dal Regolamento, riguardanti durabilità, progettazione, sicurezza del prodotto, comunicazione al consumatore e responsabilità del produttore. Tuttavia, la verifica di tali criteri richiede l’accesso a documentazione specifica dei fornitori, di cui il Gruppo attualmente non dispone.
Criteri di Do No Significant Harm (DNSH)
I criteri “Do No Significant Harm” (DNSH) definiscono le condizioni secondo le quali le attività sono svolte senza arrecare un danno agli altri obiettivi ambientali. Il Gruppo ha verificato, per ciascuna attività ammissibile, la relativa conformità a tali criteri. In tale contesto si evidenzia che il Gruppo ha svolto un Climate Risk Assessment in coerenza con i criteri generali riportati nell’Appendix A del Climate Delegated Act, così come descritto nel capitolo [ESRS 2 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA, cui si rimanda per maggiori dettagli metodologici e rispetto ai risultati ottenuti. Il Climate Risk and Vulnerability Assessment evidenzia che, sebbene alcune sedi operative siano situate in aree esposte a rischi fisici climatici rilevanti, tali rischi non risultano materiali per il Gruppo. Tuttavia, gli asset che erogano le attività economiche ammissibili non sono di proprietà del Gruppo, ma afferiscono ad asset di fornitori o clienti. Pertanto, il criterio di DNSH relativo all’obiettivo adattamento al cambiamento climatico, che richiede di rispettare i requisiti dell’Appendice A, non è allineato alla Tassonomia in mancanza di informazioni da parte di fornitori e clienti.
Attività 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM)
L’allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto ad altri tre obiettivi: adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine e transizione verso un’economia circolare. In riferimento all’attività di elaborazione dati, poiché viene condotta tramite data center di proprietà di terzi, in assenza di elementi sufficienti da clienti e provider a permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata a tali criteri.
Attività 8.2 Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni di gas serra (CCM)
L’allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto ad altri due obiettivi: adattamento ai cambiamenti climatici e transizione verso un’economia circolare. Con riferimento alle soluzioni offerte dal Gruppo per la raccolta, trasmissione, archiviazione e modellizzazione dei dati e al loro utilizzo volte alla riduzione delle emissioni di gas, in assenza di elementi sufficienti da parte dei clienti e degli utilizzatori del servizio da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Attività 4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell’informazione/tecnologie operative) basate sui dati (CE)
L’allegato II dell’Environmental Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto ad altri tre obiettivi ambientali: adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine e prevenzione e riduzione dell’inquinamento. Con riferimento alle soluzioni offerte dal Gruppo ai clienti nell’ambito di questa attività, in assenza di elementi sufficienti da parte degli usufruitori del servizio da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Attività 4.1 Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/OT (tecnologie dell’informazione/ tecnologie operative) per la riduzione delle perdite (WTR)
L’allegato I dell’Environmental Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto ad altri tre obiettivi ambientali: adattamento ai cambiamenti climatici, transizione verso un’economia circolare e prevenzione e riduzione dell’inquinamento. Con riferimento alle soluzioni offerte dal Gruppo che consentano di controllare, gestire e attenuare le perdite di acqua, in assenza di elementi sufficienti da parte degli usufruitori del servizio da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Attività 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (CCM)
Con riferimento alle spese in conto capitale relative all’attività 6.5, l’allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto a tre obiettivi: adattamento ai cambiamenti climatici, transizione verso un’economia circolare e prevenzione e riduzione dell’inquinamento. Con riferimento agli investimenti sostenuti nell’anno per i veicoli elettrici e ibridi, in assenza di elementi sufficienti da parte dei produttori di veicoli tali da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Attività 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CCM)
Per l’attività 7.2, l’allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici, di uso e protezione delle acque e delle risorse marine, di transizione verso un’economia circolare e prevenzione e riduzione dell’inquinamento. Con riferimento agli interventi svolti nel corso del 2025 sugli edifici di proprietà o in locazione, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Attività 7.3 - Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica (CCM)
Per le spese in conto capitale relative all’attività 7.3, l’allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici e di prevenzione e riduzione dell’inquinamento. Con riferimento agli investimenti sostenuti nell’anno per l’installazione di sorgenti luminose, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Attività 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (CCM)
Per le spese in conto capitale relative all’attività 7.4, l’allegato I del Climate Delegated Act prevede un unico criterio di DNSH rispetto all’obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici. Con riferimento all’installazione delle colonnine di ricarica elettrica, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Attività 7.7 Acquisto e proprietà di edifici
Per le spese in conto capitale relative all’attività 7.7, l’allegato I del Climate Delegated Act prevede un unico criterio di DNSH rispetto all’obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici. Con riferimento agli affitti a lungo termine degli uffici delle società del Gruppo, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Attività 3.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CE)
Per le spese in conto capitale relative all’attività 3.2, l’allegato II dell’Environmental Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, uso e protezione delle acque e delle risorse marine e prevenzione e riduzione dell’inquinamento. Con riferimento agli investimenti svolti nel corso del 2025 sugli edifici di proprietà o in locazione, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Attività 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (CE)
Per le spese in conto capitale relative all’attività 1.2, l’allegato II dell’Environmental Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, di uso e protezione delle acque e delle risorse marine, di prevenzione e riduzione dell’inquinamento e di protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Con riferimento agli investimenti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
Garanzie minime di salvaguardia
Il Gruppo ha analizzato il proprio grado di adesione ai principi richiamati dell’Articolo 18 del Regolamento, che definisce le garanzie minime di salvaguardia volte ad assicurare che le attività economiche siano svolte nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, in linea con le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali, e con i Principi guida dell’ONU su imprese e diritti umani (UNGP), le otto Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e la Carta internazionale dei diritti dell’uomo.
Il Gruppo ha quindi effettuato un’analisi degli elementi esplicitati nei documenti richiamati nell’Articolo 18, prendendo in considerazione le indicazioni fornite dalla Platform on Sustainable Finance11, e i chiarimenti forniti dalla Commissione (Comunicazione 2023/C 211/01)12. In tale contesto, sono stati verificati i presidi in essere relativi a diritti umani, interessi del consumatore, anticorruzione, concorrenza e fiscalità.
La normativa italiana, in materia di diritti umani e del lavoro, disciplina diversi aspetti richiamati dall’Articolo 18, come, ad esempio la tutela della privacy la salute e sicurezza, la corruzione, la concorrenza leale, la fiscalità. Il Gruppo Reply, oltre ad operare nel rispetto delle normative nazionali vigenti nei paesi in cui il Gruppo opera, svolge le proprie attività perseguendo una crescita sostenibile e inclusiva, in linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le Convenzioni ILO e i principi emanati dal Global Compact delle Nazioni Unite (United Nations Global Compact) cui ha aderito.
Tra gli strumenti adottati per promuovere il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione, rientra tutto il framework normativo descritto nel capitolo [MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI. Inoltre, il Gruppo dimostra l’osservanza del principio di “non arrecare danno significativo” così come previsto dalla SFRD, art. 2, punto 1713, trattando il tema del gender pay gap e alla diversità di genere negli organi di governance e riportando i rispettivi indicatori all’interno del capitolo “[S1-16] METRICHE DI REMUNERAZIONE (DIVARIO RETRIBUTIVO E REMUNERAZIONE TOTALE)” e della sezione “Altre informazioni”.
Per l’anno di rendicontazione 2025 non si sono registrati casi di non compliance relativi alle tematiche di diritti umani, interessi del consumatore, corruzione, concorrenza e fiscalità.
Alla luce dei chiarimenti della Commissione14, secondo cui le “garanzie minime di salvaguardia” richiedono delle “procedure di dovuta diligenza e di riparazione attuate da un’impresa che svolge un’attività economica; e, considerando gli attuali sviluppi in merito alla Direttiva sul Dovere di Diligenza delle Imprese15, il Gruppo, avendo identificato degli aspetti di miglioramento e di ulteriore formalizzazione da applicare in modo capillare sull’intero perimetro, secondo un approccio conservativo e prudenziale, ritiene le proprie attività non allineate alle garanzie minime di salvaguardia.
In modo analogo, Reply, non ritiene al momento sufficienti le attuali pratiche in essere lungo la catena di fornitura per poter considerare allineate le attività relative all’acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia e a singole misure che consentono di contribuire a uno o più dei sei obiettivi della Tassonomia (6.5, 7.2, 7.3, 7.4, 7.7 e 1.2).
Metodologia di calcolo dei KPI
Gli allegati del Disclosure Delegated Act richiedono di determinare la percentuale di Turnover, CapEx ed OpEx associati ad attività economiche ammissibili ed allineate. Per rispondere a tale obbligo normativo, come indicato nei paragrafi precedenti, il Gruppo ha individuato le proprie attività ammissibili e una volta valutate quali di esse fossero in linea con i criteri di allineamento, ha calcolato i tre KPI previsti dal Regolamento.
Turnover
In conformità al Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di Turnover, il Gruppo ha considerato:
denominatore: fatturato netto derivante dalla prestazione di servizi, al netto di sconti e imposte sul valore aggiunto, con eliminazione delle operazioni infragruppo per evitare double counting. Il denominatore, pari a 2.449.991 migliaia di Euro, corrisponde alla voce “Ricavi”, riportata nella Nota 5 - Ricavi del bilancio consolidato del Gruppo ed è in linea con le disposizioni previste dallo IAS 1, par.82(a);
numeratore: quota parte del fatturato netto associata alle attività ammissibili individuate, in particolare:
8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse;
8.2 Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni di gas serra;
4.1 Soluzioni IT/OT basate sui dati;
4.1 Soluzioni IT/OT per la riduzione delle perdite idriche.
numeratore delle attività allineate: la quota parte del fatturato netto associata ad attività allineate risulta pari a € 0 in quanto il Gruppo (o i suoi fornitori o clienti, dove applicabile) non soddisfa i criteri di vaglio tecnico e le garanzie minime di salvaguardia previsti dal Regolamento.
Per la determinazione del numeratore, sono state considerate le legal entity, incluse nel perimetro di consolidamento, che generano ricavi riconducibili a tali attività. Le relative quote di ammissibilità sono riportate nella tabella sottostante.
CapEx
In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di CapEx, il Gruppo ha considerato:
denominatore: incrementi rilevati nel periodo relativi a:
attività materiali (sviluppo e ristrutturazione di attività aziendali), contabilizzate ai sensi dello IAS16 (Nota 17);
attività immateriali (brevetti, software e costi di R&D capitalizzati, escluso avviamento), contabilizzate ai sensi dello IAS 38 (Nota 19);
immobilizzazioni per diritto d’uso (leasing a lungo termine), contabilizzate ai sensi dell’IFRS 16 (Nota 20).
L’analisi ha restituito un valore complessivo pari a 102.767 migliaia di Euro per l’esercizio 2025.
numeratore delle attività ammissibili: al fine della determinazione del numeratore, sono stati considerati i CapEx relativi a:
attività economiche ammissibili identificate (CapEx A):
8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (€4.088 migliaia);
8.2 Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni (€158 migliaia);
4.1 Soluzioni IT/OT basate sui dati (€ 54 migliaia);
4.1 Soluzioni IT/OT per la riduzione delle perdite (€ 20 migliaia).
investimenti per l’acquisto di output da attività economiche ammissibili (CapEx C), come previsto dall’Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, par. 1.1.2.2 punto (c):
6.5 Trasporto mediante autovetture e veicoli commerciali leggeri (€ 13.290 migliaia, di cui € 5.900 migliaia per veicoli elettrici/ibridi);
7.2 Ristrutturazione di edifici (€ 20.489 migliaia);
7.3 Installazione di dispositivi per l’efficienza energetica (€ 816 migliaia);
7.4 Installazione di stazioni di ricarica (€ 98 migliaia);
7.7 Acquisto e proprietà di edifici (€ 34.771 migliaia);
1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (€ 4.720 migliaia).
numeratore delle attività allineate: la quota CapEx associata ad attività allineate risulta pari a € 0 in quanto il Gruppo (o i suoi fornitori o clienti, dove applicabile) non soddisfa i criteri di vaglio tecnico previsti per attività considerate.
L’estrazione dei dati è stata effettuata puntualmente dai sistemi contabili delle legal entity incluse nel perimetro di consolidamento. Ove non disponibile un’allocazione diretta, i CapEx relativi alle attività 8.1, 8.2 e 4.1 (CE e WTR) sono stati stimati tramite un driver di allocazione basato sull’incidenza percentuale dei ricavi attribuibili a tali attività rispetto al totale dei ricavi della singola società.
OPEX
In conformità al Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di OpEx, il Gruppo svolto un’analisi dettagliata del piano dei conti e delle commesse di contabilità gestionale, individuando le seguenti categorie di costo previste dall’Atto Delegato:
costi di R&D non capitalizzati (escludendo la componente di gestione dei progetti)16;
leasing a breve termine (contratti con durata inferiore a 12 mesi);
costi di manutenzione e riparazione su edifici e strumentazione IT affidati a terzi;
costi riconducibili al “day-to-day servicing of assets”17, considerati con riferimento ai costi di pulizia degli impianti.
L’analisi ha determinato un denominatore pari a 25.991 migliaia di Euro, corrispondente a circa l’1,3% delle spese operative complessive del Gruppo. Tale incidenza riflette la limitata rilevanza delle categorie di costo tassonomiche (tipiche di modelli di business asset-intensive) rispetto al modello operativo di Reply, caratterizzato prevalentemente da costi legati al personale. Pertanto, come previsto dal Disclosure Delegated Act, il KPI OpEx è considerato non materiale e, pertanto, non viene rendicontato.
Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088. Il Regolamento trova attuazione tramite la progressiva adozione di Atti Delegati.
Si veda il Piano d’azione per finanziare la crescita sostenibile, Commissione Europea, COM (2018) 97 final e successivamente la Strategia per finanziare la transizione verso un’economia sostenibile, Commissione Europea, COM (2021) 390 final.
Si veda l’articolo 1 del Regolamento UE 852/2020 e la Circolare Assonime n. 1 del 19 gennaio 2022, Il Regolamento europeo sulla tassonomia delle attività ecosostenibili: gli obblighi pubblicitari per le società.
Articoli 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 19 del Regolamento UE 852/2020.
Articolo 17 del Regolamento UE 852/2020.
Articolo 18, punto 1 del Regolamento UE 852/2020, in particolare, linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell’uomo.
Regolamento delegato (UE) 2021/2139 della Commissione.
Regolamento Delegato UE 2023/2486 della Commissione suddiviso negli Allegati I, II, III, IV, V.
Come stabilito nelle regolamentazioni nazionali e regionali in materia di edilizia applicabili alle «ristrutturazioni importanti» che attuano la direttiva di 2010/31/UE.
Final Report on Minimum Safeguards, ottobre 2022
Comunicazione della Commissione sull’interpretazione e sull’attuazione di talune disposizioni giuridiche di cui al regolamento sulla tassonomia dell’UE e sui collegamenti con il regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (2023/C 211/01), Giugno 2023
Comunicazione 2023/C 211/01, FAQ 2.
Comunicazione 2023/C 211/01
Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità e che modifica la direttiva (UE) 2019/1937
Chiarimento fornito dalla risposta alla domanda 12 delle FAQ pubblicate dalla Commissione Europea il 02.02.2022.
Chiarimento fornito dalla risposta alla domanda 12 delle FAQ pubblicate dalla Commissione Europea il 02.02.2022.
ESRS E1 Cambiamenti Climatici
[ESRS 2 GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
I requisiti relativi all’integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione sono trattati nel capitolo “Informazioni Generali” al paragrafo [GOV-3] INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE.
[ESRS 2 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi ed opportunità relativi ai cambiamenti climatici è stato condotto da Reply attraverso l’analisi di doppia materialità come descritto nel paragrafo [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI nel capitolo INFORMAZIONI GENERALI. Inoltre, il Gruppo per identificare gli impatti sul cambiamento climatico conduce annualmente l’inventario delle emissioni GES per misurare e gestire gli effetti che le sue attività e le operazioni lungo la catena del valore possono avere sul cambiamento climatico, calcolando come descritto nel paragrafo [E1-6] EMISSIONI LORDE DI GES DI AMBITO 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GES le emissioni di Ambito (indicato nel documento anche come “Scope”) 1, 2 e 3, in linea con quanto definito dal GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard. In particolare, le principali emissioni di gas serra del Gruppo sono generate lungo la catena del valore. Come verrà descritto con maggior dettaglio nel capitolo [E1-6] EMISSIONI LORDE DI GES DI AMBITO 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GES, per Reply la categoria maggiormente impattante riguarda le emissioni di Scope 3 legate ai beni e servizi acquistati. Il Gruppo ha inoltre identificato un potenziale impatto positivo sul cambiamento climatico derivante dalla vendita di soluzioni green e sostenibili che possono portare alla riduzione del consumo energetico e delle emissioni di GES dei propri clienti. Tali soluzioni non rappresentano attualmente una percentuale rilevante del fatturato di Gruppo come riportato all’interno del paragrafo INFORMATIVA A NORMA DELL’ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA). Nel contesto dell’analisi di doppia materialità, il Gruppo ha identificato, rischi fisici e di transizione legati ai cambiamenti climatici che potrebbero influenzare le sue operazioni e la sua reputazione. Per quanto riguarda i rischi climatici di transizione, il Gruppo ha identificato un rischio economico legato agli investimenti e ai costi più elevati necessari per implementare soluzioni di efficienza energetica negli uffici di proprietà. Tali interventi includono attività come relamping, installazione di pannelli fotovoltaici e sensori di presenza PIR. Questo rischio deriva dalla crescente pressione normativa e dalle aspettative di mercato in materia di riduzione delle emissioni e miglioramento delle performance energetiche, che rendono indispensabili investimenti strutturali.
Tra i rischi climatici fisici, il Gruppo ha identificato, nell’ambito del processo di doppia materialità, il potenziale rischio economico derivante dall’impatto delle ondate di calore sulla produttività delle risorse umane, sul lungo termine, il quale potrebbe richiedere azioni di adattamento come il potenziamento dei sistemi di raffreddamento negli uffici. Nel 2025 il Gruppo ha svolto un Climate Risk and Vulnerability Assessment, ovvero un’analisi strutturata e approfondita volta a valutare l’esposizione del Gruppo ai rischi fisici derivanti dal cambiamento climatico. Nello specifico, l’analisi è stata svolta con l’obiettivo di identificare e valutare i potenziali impatti del cambiamento climatico sugli asset e sulle operazioni del Gruppo, non considerando la catena del valore, su un orizzonte temporale di lungo periodo, esteso fino al 2050. La valutazione è stata effettuata utilizzando uno scenario climatico ad alte emissioni (Representative Concentration Pathways, RCP 8.5), rappresentativo di un percorso “no mitigation”, al fine di consentire una valutazione prudenziale dell’esposizione in condizioni di rischio fisico severo. L’analisi ha previsto uno screening delle attività del Gruppo e l’identificazione delle categorie di pericoli climatici (hazard) rilevanti che possono impattare la performance delle attività economiche durante il loro ciclo di vita previsto e, successivamente, una valutazione a livello di sito, previa georeferenziazione delle località operative. Nella tabella seguente sono sintetizzati i potenziali pericoli legati al clima per il Gruppo Reply su cui è stato calcolato il rischio.
È stata inoltre condotta un’analisi dell’esposizione e della vulnerabilità degli asset aziendali rispetto ai rischi fisici identificati, utilizzando dati provenienti da modelli climatici per classificare il livello di rischio delle diverse località sulla base dell’orizzonte temporale considerato. Questo approccio ha permesso al Gruppo di identificare in modo omogeneo e puntuale le aree caratterizzate da maggiore esposizione e vulnerabilità ai rischi fisici. Per l’analisi di ciascun rischio sono state considerate fonti riconosciute a livello internazionale, selezionate in base al tipo di pericolo climatico, tra cui IPCC Interactive Atlas, per i rischi legati all’aumento della temperatura e l’Aqueduct Water Risk Atlas del WRI, per i rischi idrici. In generale, l’esito del Climate Risk and Vulnerability Assessment evidenzia che, nonostante la presenza di diversi siti operativi localizzati in aree esposte a livelli rilevanti di pericoli fisici legati al clima, i rischi residuali risultanti non sono considerati materiali per il Gruppo. I risultati confermano infatti che, grazie alla natura del business basato su servizi digitali, consulenza IT e sviluppo software, e quindi non dipendenti da asset fisici sensibili al clima, l’esposizione operativa ai rischi fisici climatici non genera impatti ritenuti materiali tali da compromettere l’operatività del Gruppo, anche in scenari climatici severi. Tuttavia, in continuità con i risultati della doppia materialità dell’esercizio precedente, il Gruppo ha deciso di monitorare il rischio economico potenziale derivante dall’impatto delle ondate di calore sulla produttività delle risorse umane, sul lungo termine.
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Come descritto nel paragrafo [ESRS 2 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA, il Gruppo ha svolto un’analisi dei rischi climatici fisici, valutando la resilienza degli asset aziendali rispetto al rischio di innalzamento delle temperature e di stress idrico, considerando lo scenario peggiorativo (RCP 8.5). Per quanto riguarda i rischi climatici di transizione, rimane valido quanto ottenuto dai risultati dell’analisi di doppia materialità. I risultati della valutazione sono stati integrati in un’analisi più ampia della resilienza della strategia e del modello di business dell’impresa. Tale analisi ha esaminato in che modo i rischi fisici materiali potrebbero influenzare le operazioni, gli asset e le catene del valore, e se l’attuale posizionamento strategico risulti robusto anche in scenari climatici avversi. I risultati del Climate Risk and Vulnerability Assessment descritti nel paragrafo precedente [ESRS 2 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA, che evidenzia la non materialità dei rischi fisici climatici analizzati, riflette le caratteristiche intrinseche del modello di business, basato principalmente su servizi digitali, di consulenza IT e di sviluppo software, e non dipendente da asset fisici sensibili al clima, processi industriali o attività ad alta intensità di risorse. La natura delle attività del Gruppo Reply, prevalentemente svolte in ufficio o attraverso modalità di lavoro da remoto, limita in modo significativo l’esposizione operativa ai pericoli fisici climatici e riduce la sensibilità a potenziali interruzioni legate al clima. Di conseguenza, i pericoli identificati non si traducono in vincoli operativi rilevanti, interruzioni nell’erogazione dei servizi o minacce alla continuità operativa, anche in scenari climatici severi. Inoltre, le pratiche organizzative e operative esistenti, tra cui la flessibilità nelle modalità di lavoro e l’assenza di dipendenze critiche da input fisici specifici per località, rafforzano la capacità dell’impresa di assorbire e adattarsi a condizioni climatiche avverse. Sulla base dell’analisi condotta, i rischi fisici climatici sono pertanto valutati come non materiali in termini di impatto sulla resilienza della strategia e del modello di business del Gruppo nel periodo considerato.
[E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Attualmente, il Gruppo sta lavorando al piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici che consenta di adeguare la strategia e il modello business affinché siano compatibili con la transizione verso un’economia sostenibile e con gli obiettivi di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C in linea con l’accordo di Parigi. In tale contesto, il Gruppo si impegna per la futura definizione di obiettivi climatici basati sulla scienza. Tuttavia, si rimanda al paragrafo [E1-4] OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL’ADATTAMENTO AGLI STESSI, per maggiori dettagli rispetto agli obiettivi climatici che il Gruppo si è posto.
[E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
Il Gruppo ha adottato una Policy Ambientale per la gestione degli impatti e dei rischi risultati rilevanti dall’analisi di doppia materialità connessi ai cambiamenti climatici. La politica adottata delinea le linee di indirizzo per il monitoraggio e la riduzione degli impatti che le attività aziendali generano sull’ambiente, includendo anche gli aspetti legati ai consumi e alle emissioni. Reply individua inoltre i ruoli, le responsabilità, gli strumenti e le attività da implementare per il monitoraggio degli impatti, la sensibilizzazione sui temi ambientali, la comunicazione e il reporting, confermando il rispetto di tutte le leggi e i regolamenti ambientali applicabili nei confronti delle comunità locali e nazionali e contribuendo alla divulgazione e alla sensibilizzazione sulle tematiche dello sviluppo sostenibile. La Policy Ambientale, approvata dalla CEO, tratta della mitigazione dei cambiamenti climatici, l’uso consapevole delle risorse e il riciclo dei materiali, il risparmio di energia, l’efficienza energetica, l’utilizzo di energia rinnovabile, l’ottimizzazione dei trasporti e la rendicontazione dei consumi. Per ognuna di queste tematiche sono delineate norme di comportamento che devono ispirare le scelte quotidiane sia a livello individuale che a livello di società (ad es. l’utilizzo di mezzi pubblici, l’acquisto di dispositivi ad alta efficienza energetica). Attualmente la politica non riguarda l’adattamento ai cambiamenti climatici e la diffusione delle energie rinnovabili. Inoltre, la Policy Ambientale del Gruppo si allinea con le normative e le politiche ambientali stabilite dall’Unione Europea, che mirano a garantire una gestione sostenibile delle risorse e a promuovere la riduzione delle emissioni inquinanti. Attraverso l’adozione di queste linee guida, il Gruppo non solo si impegna a rispettare le leggi vigenti, ma contribuisce attivamente agli sforzi globali per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale. I principi della politica sono inclusi nel Codice di Condotta dei Fornitori, che viene condiviso con i fornitori che, sottoscrivendolo, si impegnano a rispettarne i contenuti. Questo approccio integrato permette di favorire che le attività aziendali siano in armonia con gli obiettivi di protezione ambientale dell’UE. Per maggiori informazioni si veda la Policy overview nel capitolo INFORMAZIONI GENERALI al paragrafo [MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI.
[E1-3] Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Le azioni implementate dal Gruppo sono volte alla gestione degli impatti e dei rischi identificati tramite l’analisi di doppia materialità e, insieme alla corretta implementazione delle linee guida definite all’interno della Policy Ambientale di Gruppo, che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo di Carbon Neutrality al 2025 e concorrono al raggiungimento dell’obiettivo Net Zero al 2030.
Le principali azioni attuate da Reply per la riduzione delle emissioni e l’ottimizzazione del consumo energetico includono:
Introduzione di miglioramenti in termini di efficienza energetica in alcune sedi, ad esempio tramite l’installazione di illuminazioni LED e, dove possibile, tramite il rinnovamento delle componenti termiche degli edifici;
Presenza di veicoli ibridi o elettrici all’interno della flotta aziendale;
Adozione delle linee guida della Policy Ambientale per ridurre e monitorare l’impatto delle attività del Gruppo sull’ambiente anche negli uffici di cui non detiene la proprietà;
Costituzione della Reply Forest, a livello di Gruppo, per assorbire tonnellate di CO2 e per supportare la riforestazione;
Proseguimento del programma di compensazione per mantenere la Carbon Neutrality (per Scope 1 e 2) raggiunta nel 2025 con riferimento alle emissioni del 2024 e Net Zero nel 2030 per le emissioni di CO2 equivalente;
Programma di Mobility Management per minimizzare l’impatto derivante dal traffico veicolare per le principali sedi italiane.
Le azioni indicate senza una data definita sono progettate per essere continuative nel tempo, riflettendo un impegno costante verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Tali azioni sono implementate dal Gruppo, che mette a disposizione tutte le risorse necessarie per rispondere alle necessità individuate. Attualmente, il Gruppo non quantifica l’entità delle riduzioni delle emissioni ottenute o attese legate alle diverse azioni descritte. Nel 2025 sono stati compiuti diversi progressi nell’attuazione delle iniziative implementate dal Gruppo:
Nel 2025, rispetto al consumo complessivo di energia elettrica dell’intero Gruppo, la quasi totalità (99,8%) deriva da fonti rinnovabili, a dimostrazione del continuo impegno verso l’utilizzo di fonti energetiche a minor impatto ambientale.
Nel 2025 la flotta Reply ha raggiunto il 54,7% di veicoli ibridi/elettrici, il cui utilizzo è supportato dalla presenza di apposite stazioni di ricarica sia disponibili pubblicamente nei pressi degli uffici che, per alcune delle sedi principali, installate per utilizzo dei dipendenti Reply. È stato registrato un netto aumento della presenza di veicoli ibridi/elettrici rispetto al 2024, in cui la percentuale era pari al 38%. A conferma del percorso di transizione verso una mobilità sempre più sostenibile, nel Regno Unito l’intera flotta aziendale è già composta esclusivamente da veicoli full electric e in Germania, l’offerta relativa alle nuove auto aziendali prevede unicamente modelli full electric. In Italia, infine, continua a registrarsi una crescita significativa nell’adozione di veicoli elettrici e plug-in hybrid.
Per il 2025, in continuità con il 2024, sono state implementate una serie di misure che hanno l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica degli uffici, con particolare riferimento sia agli impianti di illuminazione che alla dispersione termica. In diverse sedi infatti è continuata l’attività di relamping con illuminazione a LED sia per gli esterni che per gli interni degli edifici; inoltre, in alcune sedi, è stata effettuata la sostituzione delle pompe per il riscaldamento e sono state rinnovate diverse componenti dell’impianto termico. Nel 2023 è stata effettuata la diagnosi energetica degli edifici soggetti ad obbligo di legge per le sedi italiane e sono stati previsti, ad esempio, l’installazione dei pannelli fotovoltaici e l’introduzione di rilevatori PIR di presenza per efficientare il consumo elettrico.
Nel contesto dei progetti di ristrutturazione delle sedi, si sta valutando l’opportunità di procedere con certificazioni volontarie di efficienza energetica e impronta ecologica degli edifici (ad es. LEED, BREEAM), che sono già disponibili per alcune delle sedi utilizzate dal Gruppo nelle diverse Region.
Le Company Reply possiedono in totale più di 1.800 alberi tramite Treedom.
Inoltre, è stato consolidato il processo per l’acquisto di crediti di carbonio per la compensazione volontaria attraverso progetti di offsetting certificati e Energy Attributes Certificates.
Come riportato nel paragrafo INFORMATIVA A NORMA DELL’ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA), nel corso dell’anno sono stati investiti € 816.000 per misure di efficientamento energetico. Il Gruppo, non avendo attualmente completato la definizione del nuovo piano di decarbonizzazione, non ha allocato risorse finanziarie specifiche per l’attuazione di azioni future volte a ridurre le emissioni di GES.
[E1-4] Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
Reply ha definito i target riportati di seguito per affrontare la transizione verso un modello di business più sostenibile per l’ambiente. I target sono strettamente legati alla Policy Ambientale di Gruppo, in quanto nella politica sono menzionate alcune azioni a supporto del raggiungimento degli obiettivi definiti. La responsabilità dell’implementazione della Politica Ambientale di Gruppo è condivisa tra più funzioni che contribuiscono all’aggregazione e all’analisi dei dati ambientali e definiscono sulla base degli impatti analizzati le iniziative da proporre. Il Gruppo si è posto gli obiettivi di Carbon Neutrality entro il 2025 e Net Zero entro il 2030, basandosi sull’inventario delle emissioni GES di Gruppo che considera l’intero perimetro di Reply. Tali obiettivi interni, di natura facoltativa e coerenti con il quadro internazionale di riferimento, si basano su metodologie di calcolo interne. Nello specifico, nel corso dell’anno di rendicontazione considerato, il Gruppo ha conseguito il target di Carbon Neutrality, inteso come compensazione totale delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (teleriscaldamento) del Gruppo al 31 dicembre 2024. In particolare, il raggiungimento del target è avvenuto attraverso la cancellazione dei crediti di carbonio in misura equivalente. In aggiunta è stato effettuato l’acquisto di certificati di garanzia di origine (Guarantees of Origin) o Energy Attribute Certificates (EAC) a copertura del totale dei consumi elettrici di Scope 2 (escluso teleriscaldamento) al 31 dicembre 2024, pari a 38.379 MWh, per un ammontare pari a 3.141 tonCO2eq. In merito alle emissioni relative al 2025, il Gruppo adotterà il medesimo approccio nel corso del 2026, avvalendosi degli stessi strumenti. Per maggiori informazioni relative alle tipologie di crediti di carbonio cancellati, si rimanda al paragrafo [E1-7] ASSORBIMENTI DI GES E PROGETTI DI MITIGAZIONE DELLE EMISSIONI DI GES FINANZIATI CON CREDITI DI CARBONIO. Per quanto riguarda l’obiettivo Net Zero al 2030, definito sulla base dei dati emissivi del 2021, è attualmente in corso la definizione di un Piano di Transizione di Gruppo. Gli esiti delle analisi di approfondimento unitamente all’evoluzione della quantificazione delle emissioni nel corso degli anni, potrebbero comportare un aggiornamento dell’obiettivo oltre l’attuale anno target. L’avvio del processo di definizione del nuovo Piano di Transizione basato su metodologie scientifiche, unitamente alle relative leve di decarbonizzazione, testimonia l’impegno del Gruppo nella riduzione delle emissioni climalteranti lungo l’intera catena del valore, rispettando il principio di limitare l’aumento della temperatura globale entro 1,5°C. Tale impegno è ulteriormente evidenziato dal raggiungimento dei target intermedi che il Gruppo si è posto come leve di decarbonizzazione delle proprie operazioni. In particolare, nel 2025 il Gruppo ha raggiunto e superato l’obiettivo relativo all’approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie all’acquisto di Energy Attribute Certificates (EAC), che hanno consentito di coprire il 100% dei consumi di energia elettrica del Gruppo con energia da fonti rinnovabili, andando oltre il target iniziale del 50%. Per maggiori informazioni in relazione all’acquisto di EAC si faccia riferimento a [E1-5] CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO. Parallelamente, già a partire dal 2024, è stato raggiunto e superato anche l’obiettivo relativo alla presenza di almeno il 30% di veicoli plugin ed elettrici entro il 2025, confermando l’orientamento del Gruppo verso un percorso di elettrificazione della flotta aziendale.
[E1-5] Consumo di energia e mix energetico
Il presente paragrafo ha lo scopo di illustrare il consumo totale di energia e il suo mix energetico. I consumi energetici del Gruppo Reply si riferiscono a:
Energia elettrica prelevata da rete per il funzionamento dei sistemi di illuminazione, per la ricarica delle auto elettriche e per gli apparati tecnologici e informatici;
Gas naturale per il funzionamento degli impianti termici installati negli uffici Reply, il cui consumo è strettamente legato al volume delle attività e delle sedi aziendali;
Gasolio e benzina utilizzati per l’alimentazione della flotta aziendale;
Gasolio utilizzato per il riscaldamento;
Teleriscaldamento per il riscaldamento degli ambienti e/o la produzione di acqua calda sanitaria, che consente di produrre un minore impatto sull’ambiente.
Raffrescamento e riscaldamento tramite energia elettrica (utilizzando fancoil o condizionatori) spesso non direttamente quantificabile perché incluso nei consumi complessivi di energia elettrica degli uffici.
Nella tabella di seguito sono riportati i consumi totali di energia in MWh delle proprie operazioni.
In relazione alle attività svolte, Reply non utilizza combustibili derivanti da fonti rinnovabili e non produce energia per la rivendita.
[E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
Le emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo sono quelle di una organizzazione office-based e sono da ricondursi principalmente all’utilizzo di combustibili fossili per riscaldamento, viaggi di lavoro e acquisto di energia elettrica prodotta da terzi. Le emissioni derivanti dalle attività di Reply sono quindi molto limitate e legate ad asset tradizionali, come impianti elettrici e termici. Per rendicontare le proprie emissioni il Gruppo Reply ha seguito i cinque principi - rilevanza, completezza, coerenza, trasparenza e precisione - indicati del GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard, bilanciandoli in funzione dei propri obiettivi. Nei seguenti paragrafi sono riportate le emissioni di gas ad effetto serra di:
Scope 1, ovvero quelle dirette derivanti dal consumo di gas naturale, gasolio e benzina.
Scope 2, ovvero quelle indirette derivanti dal consumo di energia elettrica e per teleriscaldamento.
Le emissioni indirette sono state calcolate secondo due diverse metodologie:
Market-based: riporta le emissioni connesse all’energia elettrica e per teleriscaldamento con Garanzie di Origine che possano comprovare la provenienza dell’energia;
Location-based: riflette l’intensità media delle emissioni relative alle reti dalle quali l’energia viene erogata.
Scope 3, ovvero quelle indirette legate all’acquisto di beni e servizi, ai viaggi di lavoro e al commuting dei dipendenti, all’upstream del consumo di carburante e energia elettrica, al consumo di acqua e allo smaltimento dei rifiuti.
Reply non considera le emissioni di gas a effetto serra (GES) derivanti dalle società collegate, joint venture e altre entità che fanno parte della catena del valore a monte e a valle, seguendo il principio di rendicontazione del controllo operativo, in conformità con i requisiti dell’ESRS 1, paragrafi da 62 a 67. L’individuazione delle fonti emissive è stata guidata in particolare dalla strategia aziendale che ha l’obiettivo di identificare e comprendere i rischi e le opportunità associate alle emissioni della propria catena del valore, per definire obiettivi di riduzione, monitorare le prestazioni e migliorare le informazioni nei confronti dei propri stakeholder. In questo modo è possibile aumentare la trasparenza della rendicontazione consolidata di sostenibilità. Per il calcolo di tutte le emissioni, il perimetro di rendicontazione considerato è pari all’intero Gruppo, coerente con l’area di consolidamento del Bilancio consolidato. Laddove non fossero disponibili dati primari, la stima è stata effettuata prendendo in considerazione i dati relativi agli anni precedenti o criteri di allocazione definiti (ad esempio, di spazio, di occupazione etc.). Per quanto riguarda le categorie 1 e 2 dello Scope 3, ossia Purchased Goods and Services e Capital Goods, nel 2025 è stato adottato un approccio di calcolo che ha incluso la totalità dei beni e servizi acquistati e dei beni capitali. Nell’anno precedente, invece, erano state considerate esclusivamente alcune fonti emissive ritenute più rappresentative. Di conseguenza, l’ampliamento del perimetro delle fonti rendicontate ha determinato un incremento significativo del valore registrato nel 2025 rispetto al 2024. I dati relativi al 2025 non risultano pertanto comparabili con quelli dell’anno precedente. Inoltre, nel 2025 è stata introdotta una nuova categoria dello Scope 3, la categoria 11 (Use of Sold Products), che include le emissioni associate alla fase d’uso degli hardware acquistati da Reply presso fornitori esterni e successivamente rivenduti a clienti terzi. Ogni futura variazione significativa nella definizione di ciò che costituisce il Gruppo Reply e la sua catena del valore a monte e a valle verrà comunicata e ne verranno spiegate le ripercussioni in termini di comparabilità delle emissioni di GES dichiarate. Per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (CO2, N2O, CH4), che non includono le emissioni di CO2 biogenica perché non applicabili al contesto Reply, sono stati utilizzati i seguenti fattori di emissione e i seguenti approcci:
Emissioni dirette (Scope 1):
per le emissioni derivanti dal riscaldamento delle sedi con gas naturale e dal carburante utilizzato dalle auto della flotta aziendale sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti dal Department for Energy Security and Net Zero e dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA) relativi al 2025;
per il consolidamento delle emissioni è stato utilizzato l’approccio del controllo operativo. In particolare, le emissioni derivanti dal consumo di combustibili per le auto in leasing sono rendicontate all’interno dello Scope 1 secondo il principio del “controllo operativo”, per il quale vengono computate come emissioni dirette quelle derivanti da asset sui quali Reply può esercitare un controllo;
alle possibili emissioni derivanti da fughe di F-gas dovute all’uso di impianti di condizionamento e raffrescamento sono escluse dal calcolo delle emissioni dirette poiché considerate trascurabili.
Emissioni indirette (Scope 2 - Location-based):
per le emissioni derivanti dall’elettricità acquistata dalla rete elettrica nazionale e per i consumi relativi alle auto elettriche sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti da ISPRA (2024) per l’Italia, dal Department for Energy Security and Net Zero e dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA, 2025) per il Regno Unito e Carbon Footprint Ltd (2025) per tutti gli altri Paesi;
per le emissioni derivanti da teleriscaldamento è stato utilizzato il fattore di emissione fornito dal Department for Energy Security and Net Zero e dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA, 2025);
Il gas considerato per il calcolo delle emissioni è CO2 equivalente per tutti i Paesi;
Per il consolidamento delle emissioni è stato utilizzato l’approccio del controllo operativo.
Emissioni indirette (Scope 2 - Market-based):
per i fattori emissivi relativi ai residual mix nazionali le fonti utilizzate sono:
per i Paesi europei “AIB” (Association of Issuing Bodies - 2024);
per gli USA “U.S. Environmental Protection Agency”;
per i Paesi restanti, Carbon Footprint Ltd (2025).
dove presenti contratti di fornitura da fonti rinnovabili, sono invece stati considerati i fattori emissivi associati;
il gas considerato per il calcolo delle emissioni è CO2 equivalente, ad eccezione dei Paesi per cui il fattore selezionato è quello di AIB; per questi Paesi, il gas considerato è CO2.
Emissioni indirette (Scope 3):
per il calcolo delle emissioni delle diverse categorie sono stati utilizzati i fattori emissivi del Department for Energy Security and Net Zero e dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA, 2025) per tutti i Paesi;
qualora non disponibili dati quantitativi, è stato tenuto in considerazione il valore economico in Euro associato all’acquisto del prodotto/servizio;
per il calcolo delle categorie di cui sopra, sono stati utilizzati fattori emissivi forniti da Agence de la transition ècologique (ADEME);
per il calcolo delle emissioni legate al commuting e all’homeworking, sono stati utilizzati i dati relativi all’occupazione delle sedi e i risultati del questionario somministrato ad un campione di dipendenti sugli spostamenti casa-lavoro per le sedi italiane;
per quanto riguarda i viaggi di lavoro effettuati in auto o in taxi, laddove non fosse disponibile il dato sui chilometri percorsi, sono state definite delle stime basate sulla spesa totale per il viaggio e sul costo medio per chilometro;
laddove per il viaggio di lavoro (aerei, treni e hotel) fosse disponibile esclusivamente il dato sull’importo speso, per calcolare le emissioni risultanti sono state definite delle stime basate su emissioni di viaggi affini per categoria;
per il calcolo delle emissioni relative all’utilizzo di prodotti venduti, intesi come hardware acquistati e rivenduti, sono state effettuate delle stime sulla base di dati di consumo medi per prodotti assimilabili per categoria.
Nessuna emissione dello Scope 3 è misurata usando input provenienti da attività specifiche lungo la catena del valore a monte e a valle. Le categorie di emissione di Scope 3 individuate rispetto alle indicazioni del GHG Protocol sono le seguenti:
Categoria 1 - Acquisto di beni e servizi (Purchased goods and services), consumo di acqua prelevata da acquedotto;
Categoria 2 - Beni capitali (Capital goods): emissioni legate a tutti i beni capitali (e.g.: laptops, smartphones) acquistati nel corso dell’anno;
Categoria 3 - Emissioni relative alla produzione di carburanti ed energia (Fuel and energy related activities) non incluse nello Scope 1 o Scope 2: emissioni associate all’estrazione, alla raffinazione e al trasporto dei combustibili (gas e diesel per il riscaldamento, diesel e benzina per le auto aziendali) prima della combustione (well-to-tank); emissioni a monte dovute ai consumi di energia elettrica e teleriscaldamento;
Categoria 5 - Rifiuti generati da attività (Waste generated in operations): emissioni dovute alla depurazione delle acque di scarico prodotte e dai rifiuti derivanti da smaltimenti. Per l’anno di rendicontazione le Country che hanno registrato smaltimenti significativi di device e altri materiali sono Italia, Germania, Belgio e Stati Uniti;
Categoria 6 - Viaggi di lavoro (Business travel): emissioni dovute ai viaggi in aereo, treno, soggiorni in hotel, taxi e altri viaggi di lavoro che comprendono anche il rimborso spese per i viaggi con auto personale e il carburante utilizzato per le auto a noleggio;
Categoria 7: Commuting dei dipendenti (Employee commuting): emissioni legate al trasporto dei dipendenti tra il luogo di lavoro e le loro abitazioni, emissioni per il lavoro da remoto;
Categoria 11: - Uso dei prodotti venduti (Use of sold products) da parte degli utilizzatori finali, come hardware acquistati per rivendita.
Le categorie di Scope 3 escluse dall’inventario sono:
Categoria 4 - Trasporto e distribuzione a monte (Upstream transportation and distribution) non calcolata esplicitamente perché già inclusa in Categoria 1 e Categoria 2 a causa dei fattori di emissione scelti;
Categoria 8 - Beni presi in leasing a monte (Upstream leased assets) esclusa perché, poiché come consolidamento delle emissioni è stato utilizzato l’approccio del controllo operativo, queste emissioni sono state incluse in Scope 1 e Scope 2;
Categoria 9 - Trasporto e distribuzione a valle (Downstream transport and distribution) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply;
Categoria 10 - Lavorazione dei prodotti venduti (Processing of sold products) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply;
Categoria 12 - Fine vita dei prodotti venduti (End-of-life treatment of sold products) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply;
Categoria 13 - Beni presi in leasing a valle (Downstream leased assets) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply;
Categoria 14 - Franchising (Franchises) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply;
Categoria 15 - Investimenti (Investments) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply.
Nella tabella seguente sono riportate le emissioni lorde suddivise per Scope.
EMISSIONI DI CO2eq - SCOPE 1, 2 (LB), 3
EMISSIONI DI CO2eq - SCOPE 1, 2 (MB), 3
Il valore delle “Emissioni indirette (Scope 2) market-based” pari a 1.804 ton CO2eq è stato calcolato considerando le garanzie di origine e gli Energy Attributes Certificates (EAC) relativi. Per la componente dipendente da strumenti contrattuali, alla data di pubblicazione del presente documento non sono ancora disponibili le garanzie di origine relative, che però sono parte degli obblighi contrattuali dei fornitori di energia e il loro acquisto è incluso nel costo dell’energia.
Scope 1
Il grafico sottostante riporta una suddivisione delle emissioni totali di gas serra per Scope 1 rispetto alle singole fonti
EMISSIONI DI CO2eq (SCOPE 1) SUDDIVISE PER FONTE
Scope 2
Il grafico sottostante riporta una suddivisione delle emissioni totali di gas serra per Scope 2 rispetto alle singole fonti.
EMISSIONI DI CO2eq (SCOPE 2) SUDDIVISE PER FONTE
SCOPE 2 (LOCATION-BASED)
SCOPE 2 (MARKET-BASED)
Scope 3
Il calcolo delle emissioni di Scope 3 considera le emissioni di gas serra che non sono sotto il diretto controllo aziendale, ma che sono indirettamente legate alla catena del valore di Reply.
L’informativa fornita in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
Come evidenziato nel paragrafo precedente, i dati relativi alle categorie 1 e 2 non sono confrontabili con quelli dell’anno precedente. Il marcato incremento osservato è infatti attribuibile all’estensione del perimetro delle fonti considerate nel 2025 rispetto al 2024. La categoria 11, invece, è stata rendicontata per la prima volta nel 2025 e non era inclusa negli inventari degli anni precedenti.
EMISSIONI DI CO2eq INDIRETTE (SCOPE 3) PER CATEGORIA
Di seguito il dettaglio delle emissioni indirette di Scope 3 per categoria.
EMISSIONI DI CO2eq INDIRETTE (SCOPE 3) NEL 2024
Di seguito vengono riportati i dati sull’intensità delle emissioni in base ai ricavi netti (si rimanda alla Nota 5 - Ricavi del bilancio consolidato del Gruppo).
[E1-7] Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
Il presente paragrafo serve ad illustrare la quantità e la qualità dei crediti di carbonio che l’impresa ha acquistato sul mercato volontario e cancellato per sostenere le dichiarazioni sulla propria neutralità in termini di emissioni di GES. Reply non ha sviluppato progetti nell’ambito delle operazioni proprie finalizzati gli assorbimenti e lo stoccaggio di GES o contribuito a questo tipo di progetti lungo la propria catena del valore, a monte e a valle. Nel 2024 sono stati acquistati da Reply crediti di carbonio, che sono stati cancellati nel corso dell’anno di rendicontazione 2025 per il raggiungimento del target Carbon Neutrality 2025. Nello specifico, sono cancellati i crediti di carbonio acquistati per la compensazione delle emissioni di Scope 1 e 2 emesse dal Gruppo al 31 dicembre 2024, consentendo al Gruppo il raggiungimento dell’obiettivo di Carbon Neutrality nel 2025, anno di rendicontazione in oggetto, come preventivato. La seguente tabella indica la quantità totale di crediti di carbonio cancellati nel corso del 2025, utilizzati per compensare le emissioni di gas effetto serra di Scope 1 e 2 relative al teleriscaldamento, in tonnellate metriche di CO2eq, generate al 31 dicembre 2024 con un dettaglio sulla tipologia di progetto e dello standard di certificazione. I crediti in oggetto fanno riferimento a progetti di riduzione delle emissioni di GES sviluppati al di fuori dell’Unione Europea. Questi dati sono basati su contratti esistenti.
Inoltre, nel corso del 2025 il Gruppo ha proceduto all’acquisto di crediti di carbonio finalizzati al mantenimento dello stato di Carbon Neutrality delle proprie emissioni di Scope 1 e 2, di seguito dettagliati:
Informazioni sociali
ESRS S1 Forza lavoro propria
[ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori d’interessi
Il Gruppo Reply riconosce l’importanza di considerare le aspettative dei propri stakeholder lungo l’intera catena del valore, al fine di costruire un rapporto di fiducia duraturo nel tempo. Pertanto, Reply ha instaurato un approccio di continuo dialogo e coinvolgimento con i propri dipendenti e collaboratori, attraverso iniziative specifiche, momenti di confronto e la condivisione periodica di informazioni. Maggiori dettagli sono riportati all’interno del capitolo INFORMAZIONI GENERALI nella sezione [SBM-2] INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI.
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
La strategia e il modello aziendale di Reply sono intrinsecamente legati agli impatti effettivi e potenziali, così come i rischi e le opportunità legate alla forza lavoro, come evidenziato nella valutazione di doppia materialità e delineato nella sezione [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI.
Gli impatti
L’approccio strategico e il modello aziendale di Reply pongono attenzione agli impatti legati al benessere fisico e mentale dei propri dipendenti, generando impatti positivi concreti sulla forza lavoro. Le iniziative volte a favorire un migliore equilibrio tra vita professionale e personale, insieme ai sistemi di welfare aziendale, testimoniano un impegno costante nel creare un ambiente di lavoro stimolante, sano e motivante.
Un elemento chiave della strategia di sviluppo del capitale umano dell’azienda è inoltre l’investimento nella formazione continua. La possibilità per i dipendenti di accedere a corsi di aggiornamento e sviluppo delle competenze tecniche non solo ne accresce il livello di preparazione, ma rafforza anche la competitività dell’impresa nel settore.
In virtù della natura del business possono emergere potenziali impatti negativi in ambito salute e sicurezza sul lavoro, a causa di situazioni di stress lavorativo che possono aumentare il rischio di malattie professionali. Il Gruppo gestisce e previene tali potenziali impatti attraverso l’adozione di politiche specifiche e l’attuazione di azioni di mitigazione dedicate a prevenirli. Sono stati considerati inoltre anche i potenziali impatti negativi derivanti da discriminazioni, come ad esempio disparità retributive legate a bias di genere, che sono anch’esse oggetto di attenzione da parte del Gruppo promuovendo pari opportunità di crescita e sviluppo per tutti i dipendenti in ottica di tutelare la diversity & inclusion. Maggiori informazioni a riguardo sono incluse nei paragrafi [S1-1] POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA e [S1-4] INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER LA FORZA LAVORO PROPRIA E APPROCCI PER LA GESTIONE DEI RISCHI RILEVANTI E IL PERSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI IN RELAZIONE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI.
I rischi e le opportunità
La strategia e il modello aziendale del Gruppo sono fortemente legati alla disponibilità di personale altamente qualificato. Il costante contributo allo sviluppo professionale dei dipendenti attraverso corsi di formazione per l’aggiornamento delle competenze tecniche e delle soft skills rappresenta un’opportunità economica e reputazionale per Reply. Infatti, investire nella formazione non solo migliora le competenze del personale, ma rafforza anche la posizione competitiva del Gruppo nel settore, creando un circolo virtuoso di crescita e innovazione. Tuttavia, la crescente competitività nel settore dei servizi IT comporta un rischio economico legato alla necessità di aumentare i salari per attrarre e mantenere talenti, con potenziali impatti sulla stabilità della forza lavoro. A questo proposito, la capacità di offrire piani di welfare aziendale e un ambiente di lavoro basato su principi di diversità, inclusione e benessere rappresentano un’altra opportunità economica e reputazionale per il Gruppo a supporto della propria crescita. Queste iniziative non solo rendono il Gruppo più attraente per i potenziali candidati, ma contribuiscono anche a migliorare la soddisfazione e la produttività dei lavoratori e ad una maggiore identificazione dei dipendenti con l’Azienda.
Infine, l’evoluzione tecnologica alla quale Reply contribuisce, e la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale rappresentano un’importante opportunità economica, favorendo l’ottimizzazione dell’efficienza delle risorse umane e l’ampliamento della gamma di servizi offerti.
Tutti i lavoratori di Reply, inclusi i collaboratori, sono considerati nell’ambito dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2. In particolare, la forza lavoro è composta sia in Italia che all’estero, da: dipendenti diretti, lavoratori autonomi che collaborano con contratti flessibili, personale fornito da agenzie interinali, e stagisti reclutati da enti formativi. La forza lavoro del Gruppo è definita come l’insieme delle persone che hanno un rapporto di lavoro con l’impresa (“lavoratori dipendenti”) e dei lavoratori non dipendenti, che integrano i team di progetto fornendo specifiche competenze all’impresa ovvero studenti con contratto di tirocinio.
In particolare, in relazione alla tipologia di rapporto contrattuale in essere con i collaboratori esterni, nel rispetto delle peculiarità proprie di ogni paese dove il Gruppo è presente vengono mappati:
Rapporti di collaborazione diretta, come le collaborazioni con titolari di P.IVA, collaborazioni occasionali e altre forme di contratto di collaborazione (ad es. Zero Hour Contracts);
Rapporti di collaborazione indiretta, inclusi in questa categoria tutte le altre forme di collaborazione con terze parti, quali Agenzie di Somministrazione, agenzie di recruiting o staffing (con NACE Code N78).
Gli impatti, i rischi e le opportunità descritte sono validi per tutti i Paesi in cui opera Reply e si applicano a tutte le tipologie di lavoratori, ad eccezione del rischio legato alla scarsa presenza di risorse femminili che riguarda specificamente le donne che fanno parte della forza lavoro del Gruppo, e del potenziale impatto negativo connesso allo stress lavorocorrelato e alle malattie professionali, per cui il Gruppo riconosce che, in considerazione delle caratteristiche del settore in cui opera, le donne possono presentare una maggiore esposizione a specifici fattori di rischio. Tuttavia, tali rischi non assumono una connotazione sistemica né risultano diffusi all’interno dell’organizzazione. Le evidenze disponibili, incluse le risultanze degli audit condotti ai sensi della norma ISO 45001, mostrano infatti che eventuali criticità si manifestano in maniera circoscritta e sono riconducibili a situazioni puntuali, quali particolari carichi di lavoro, specifiche condizioni organizzative o progettuali, ovvero fattori individuali. Reply non ha individuato impatti rilevanti sulla forza lavoro che possono derivare dalle azioni volte a ridurre gli impatti negativi sull’ambiente. In aggiunta, Reply ha verificato per la propria forza lavoro nei vari Paesi in cui è presente e non ha rilevato rischi di lavoro forzato o di lavoro minorile. Reply adotta politiche coerenti con le normative sulle categorie vulnerabili in tutti i Paesi in cui opera, promuovendo l’inclusione sociale e lavorativa. Questo include le donne, considerate una categoria a rischio nel settore in cui opera il Gruppo, i cui diritti sono tutelati dal Codice Etico e dalla politica sui Diritti Umani, che disciplinano i temi legati alle pari opportunità.
[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria
Le politiche implementate sono ben definite per affrontare gli impatti significativi sulla propria forza lavoro e considerano anche i rischi e le opportunità pertinenti. Tra queste politiche figurano:
Codice Etico
Whistleblowing Policy
Human Rights & Labour Policy
Health and safety at work
Politica sulla parità di genere
AI Policy
Inoltre, Reply si impegna a rispettare e promuovere i diritti umani all’interno della propria forza lavoro. Le policy implementate sono in linea con i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e delle linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali. L’efficacia dei sistemi/canali di whistleblowing viene valutata direttamente dall’OdV tramite l’analisi di come le segnalazioni vengono ricevute e gestite, della protezione offerta ai segnalanti e dell’efficacia delle misure adottate per prevenire e individuare pratiche inadeguate, in conformità con le normative vigenti. Il Codice Etico di Reply definisce i principi fondamentali che guidano l’azienda, rappresentando il pilastro della sua cultura e fornendo un modello di condotta per tutti gli stakeholder del Gruppo. Esso stabilisce le norme che regolano le relazioni di Reply con i propri azionisti, dipendenti, collaboratori, fornitori, clienti e partner, comprese le interazioni con autorità e istituzioni pubbliche, affidate esclusivamente a personale appositamente incaricato. Tali rapporti si basano su legalità, trasparenza, chiarezza e correttezza, nel pieno rispetto della normativa vigente. Attraverso la presa visione e l’accettazione del Codice Etico, Reply garantisce il coinvolgimento della propria forza lavoro nei valori e nei principi che esso promuove. Nel 2025 il Codice Etico, di cui il Modello 231 costituisce parte integrante, è stato aggiornato in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 231/2001. Per maggiori informazioni, si veda la sezione [G1-1] POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D’IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE.
La Whistleblowing Policy è finalizzata a incoraggiare stakeholder e dipendenti a segnalare tempestivamente comportamenti scorretti, garantendo loro la possibilità di farlo senza subire ripercussioni sulla propria attività lavorativa. Per “comportamenti scorretti” si intendono violazioni della normativa applicabile, del Codice Etico e/o delle Policy di Gruppo, nonché azioni che possano arrecare danni economici, ambientali o alla sicurezza dei lavoratori, delle società del Gruppo Reply e dei loro portatori di interesse. Questa policy rappresenta uno strumento attraverso cui Reply affronta e mitiga eventuali impatti negativi sui diritti umani. L’Organismo di Vigilanza, a seguito di un controllo, valuta l’intervento più adeguato da attuare in base alla tipologia di segnalazione, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di diritto del lavoro nei diversi Paesi. Nei casi più gravi, può essere prevista la risoluzione del contratto di lavoro.
La Human Rights & Labour Policy condanna il lavoro minorile, il lavoro forzato e il traffico di essere umani, tutelando la libertà di associazione e la contrattazione collettiva. Questa policy, insieme al Codice Etico, affronta direttamente l’impegno nella protezione dei diritti umani e i diritti del lavoro, garantendo pari opportunità e al contempo il benessere fisico e mentale dei dipendenti. Inoltre, la policy promuove diritti umani, diversità e inclusione e previene e contrasta ogni forma di molestia e comportamento inappropriato, nonché ogni forma di discriminazione basata su razza, colore della pelle, origine etnica, sesso, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, età, religione, opinioni politiche, ascendenza nazionale o estrazione sociale, nonché qualsiasi altra forma di discriminazione contemplata dalla normativa dell’UE e dal diritto nazionale. La policy rispetta la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR) e i principi guida su imprese e diritti umani delle Nazioni Unite (UNGPs), nonché le convenzioni dell’International Labour Organization (OIL). Grazie a queste policy, Reply si assicura che le categorie più vulnerabili non siano discriminate e che vengano al contempo rispettati i requisiti normativi nazionali in materia. Questo assicura non solo la prevenzione e la gestione efficace di eventuali discriminazioni, ma anche la promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso della diversità. Per maggiori informazioni si veda la Policy overview nel capitolo INFORMAZIONI GENERALI al paragrafo [MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI.
In Italia, Germania e Inghilterra il Gruppo dispone della Politica Health and Safety at Work di prevenzione degli infortuni sul lavoro, la quale, in conformità con la normativa vigente, descrive le norme attuative idonee a garantire i più elevati livelli di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Nei restanti Paesi in cui il Gruppo opera, Reply si attiene alle normative locali applicabili. In Italia, ad esempio, la normativa in ambito salute e sicurezza è regolata dal Decreto Legislativo 81/2008, che stabilisce le misure di protezione e prevenzione necessarie per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Questa normativa prevede l’obbligo di valutazione dei rischi, la formazione dei dipendenti e l’adozione di misure preventive adeguate, assicurando così un ambiente di lavoro sicuro e conforme agli standard. Inoltre, in ambito del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, in Italia Reply S.p.A., nel Regno Unito Reply Ltd e, nel corso del 2025 anche in Germania Reply Deutschland SE, sono certificate ISO 45001.
La Politica per la Parità di Genere si pone l’obiettivo di definire e strutturare processi equi che abbraccino l’intero employee life-cycle: dalla fase di recruitment e selezione, allo sviluppo di carriera, dalla conciliazione tra vita lavorativa e privata, fino alla valorizzazione delle persone prima, durante e dopo genitorialità. La politica, incoraggiando le best practices, favorisce il superamento degli unconscious bias e più in generale di ogni possibile condizione sfavorevole alla realizzazione di un’autentica parità di genere in ambito lavorativo. Il documento si ispira ai KPI (Key Performance Indicators) definiti in accordo alla UNI/PdR 125:2022, che rappresentano uno strumento fondamentale per valutare l’impegno ed i progressi sul tema. La politica è destinata a tutti i dipendenti di Reply SPA e delle società controllate.
La Policy AI del Gruppo Reply è progettata per garantire un uso etico e conforme dell’Intelligenza Artificiale (AI) all’interno dell’organizzazione e nell’implementazione di servizi per i Clienti. Il documento, emesso il 6 dicembre 2024 dal Comitato Etico per l’AI, evidenzia il potenziale delle tecnologie AI - sia generative che non generative - e sottolinea la necessità di bilanciare innovazione e mitigazione dei rischi legati all’etica, alla compliance e alla sicurezza. La Politica fornisce raccomandazioni su come acquistare, utilizzare e sviluppare sistemi AI nel rispetto delle normative, stabilendo pratiche per l’uso sostenibile dell’AI, la protezione dei dati e la riservatezza, nonché i diritti di proprietà intellettuale. Si applica a tutto il personale del Gruppo Reply a livello globale e prevede che:
tutti i dipendenti siano i destinatari principali e responsabili di garantire il rispetto della conformità per i propri collaboratori esterni e fornitori;
i termini e le condizioni dei fornitori di AI siano verificati per compatibilità con la Politica di Reply;
nei progetti per i Clienti, sia compreso e gestito ogni eventuale disallineamento tra le politiche dei Clienti e quella di Reply.
La Politica si basa su sette Principi Etici: Equità, Responsabilità, Trasparenza, Spiegabilità, Sicurezza, Protezione e Privacy. Tra i principi chiave, la Politica enfatizza trasparenza, responsabilità e spiegabilità, richiedendo che le decisioni dell’AI siano facilmente spiegabili e che gli utenti ne comprendano le limitazioni. L’uso dell’AI deve rispettare i diritti umani e le leggi nazionali e internazionali applicabili, con focus sulla minimizzazione del bias e sulla sicurezza dei dati. È fondamentale adottare pratiche di protezione della privacy, garantendo che l’uso dei dati personali avvenga solo con consenso appropriato. Le violazioni possono comportare sanzioni disciplinari o legali. Inoltre, il documento include linee guida per affrontare problemi legati all’uso improprio dell’AI e sottolinea l’importanza di rimanere aggiornati rispetto alle evoluzioni normative e tecnologiche. La Politica viene rivista periodicamente per adattarsi alle nuove esigenze e garantire un approccio responsabile.
[S1-2] Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Reply si impegna a coinvolgere attivamente i propri lavoratori al fine di discutere gli impatti rilevanti, sia effettivi che potenziali, positivi e negativi, che possono influenzare la loro esperienza lavorativa. Le opinioni della forza lavoro propria orientano le decisioni e le attività aziendali finalizzate alla gestione degli impatti. Il coinvolgimento diretto delle persone crea un dialogo aperto e trasparente come riportato con maggior dettaglio nel paragrafo [SBM-2] INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI riportato sopra. Questo approccio facilita ove possibile l’integrazione che le opinioni e le esigenze delle persone siano ascoltate e integrate direttamente nelle decisioni aziendali e vengano affrontate senza una frequenza definita ma in ogni momento necessario, sia su richiesta del dipendente che del partner di riferimento, promuovendo un ambiente di lavoro collaborativo e inclusivo. La piattaforma di enterprise social networking del Gruppo supporta ulteriormente il coinvolgimento, offrendo ulteriori canali di comunicazione interna (ad es. post, eventi, gruppi) direttamente tra colleghi, con Manager ed Executive e verso le funzioni interne al Gruppo. Reply gestisce il coinvolgimento efficace della forza lavoro per orientare l’approccio dell’impresa tramite indagini e valutazione periodica delle performance. Queste attività permettono di misurare il grado di partecipazione e conseguente soddisfazione nei confronti della vita in azienda dei dipendenti e di confrontare i risultati con quelli dell’anno precedente. In particolare, una volta all’anno viene erogata l’Employee Survey, un questionario mirato a valutare soddisfazione, coinvolgimento e comune sentire dei dipendenti ad esclusione dei livelli “executive” su tematiche affini ai valori di Reply, alla collaborazione con i colleghi e alle aspettative personali. Tutto il personale dipendente in forza e non dimissionario viene inviato a partecipare all’Employee Survey. L’iniziativa è lanciata simultaneamente in tutti i Paesi dove il Gruppo è presente e interessa tutti i dipendenti aventi almeno due mesi di anzianità lavorativa in Reply. La partecipazione è libera e anonima e i partecipanti hanno la possibilità di condividere il loro punto di vista e contribuire al miglioramento del proprio ambiente di lavoro esprimendo il loro grado di accordo con le affermazioni proposte e aggiungendo eventuali commenti generali o specifici sui temi valutati. Dal 2023 sono state introdotte alcune domande per la valutazione degli aspetti legati a diversità e inclusione. I risultati conseguiti da ogni società sono distribuiti ai relativi Partner, che sono chiamati ad analizzarli, a condividerli con i dipendenti e a proporre un piano d’azione per potenziare i punti rivelatisi migliorabili. Il confronto con i risultati ottenuti negli anni precedenti consente di valutare l’andamento nel tempo degli indicatori e rafforza il mantenimento dell’attenzione a un miglioramento continuo. È fondamentale sottolineare che questa responsabilità è condivisa da Manager ed Executive delle Company del Gruppo, che giocano un ruolo cruciale nell’interazione con i dipendenti nella quotidianità lavorativa. Per valutare il livello di coinvolgimento e soddisfazione delle persone, Reply adotta un approccio basato su due fattori principali: il tasso di risposta e la media dei punteggi ottenuti dalla survey, che consentono di verificare le differenze rispetto agli anni precedenti. Questo processo di analisi permette di ottenere una visione chiara dell’andamento del clima aziendale e dell’engagement dei dipendenti nel tempo. Inoltre, il Gruppo si impegna a garantire che le nuove acquisizioni siano integrate in queste iniziative di coinvolgimento, assicurando così una continuità nel monitoraggio e nella valutazione del clima aziendale. Questo approccio olistico consente a Reply di adattare le proprie strategie e iniziative in base ai risultati ottenuti, promuovendo un ambiente di lavoro sempre più collaborativo e motivante. Le iniziative descritte sono mirate a tutti i dipendenti del Gruppo Reply senza alcuna differenza di composizione al loro interno, inclusi lavoratori vulnerabili e appartenenti a categorie protette per poter garantire un’esperienza lavorativa equa e appagante per tutti.
[S1-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Reply adotta un approccio strutturato per affrontare e porre rimedio agli impatti negativi rilevanti sui propri lavoratori, qualora ne abbia causato o contribuito a causarli. In particolare, per gestire gli effetti negativi legati alla salute e sicurezza delle risorse umane, come lo stress lavorativo e le malattie professionali, vengono messe in atto misure correttive mirate a ridurre lo stress lavorativo e prevenire malattie professionali. Ad esempio, il Gruppo ha implementato un programma di supporto psicologico, noto come Employee Assistance Program (EAP), attivo in Italia, UK e Francia. Inoltre, in Italia, viene effettuata un’analisi annuale dello stress lavoro-correlato secondo la normativa nazionale. Per quanto riguarda la parità di trattamento delle risorse umane, Reply ha definito un Career Path che garantisce piani di carriera e progressioni coerenti per tutti i dipendenti. Il processo di ricerca e selezione del personale riveste una grande importanza per il Gruppo ed avviene nel rispetto della normativa vigente applicabile. La selezione avviene tramite un processo standard formalizzato e comunicato al candidato, rispettando i criteri di trasparenza e non discriminazione e consentendo una quanto più corretta valutazione dei requisiti di competenza, capacità e professionalità. Una volta inserito in azienda, il personale è avviato su un percorso di carriera secondo un career framework definito dalle Risorse Umane e comune a tutto il Gruppo, che viene condiviso con il dipendente. In molti degli Stati dove il Gruppo è presente (ad es. Italia) esistono obblighi di reporting sul gender pay gap, contribuendo a una maggiore trasparenza. Inoltre, in Italia, sempre più aziende del Gruppo hanno ottenuto la certificazione sulla parità di genere, a conferma dell’impegno concreto di Reply nella promozione dell’equità. La certificazione, rilasciata in conformità alle linee guida UNI/PdR 125:2022, l’adozione di un sistema di politiche e processi aziendali orientati alla parità di genere e alla valorizzazione del talento femminile, con particolare riferimento all’accesso al mercato del lavoro, alle opportunità di crescita professionale, all’accesso ai ruoli di leadership e alla conciliazione tra vita professionale e personale. Questo impegno evidenzia come l’attenzione di Reply ai temi dell’inclusione e delle pari opportunità non si limiti a dichiarazioni di principio, ma si traduca in pratiche aziendali strutturate, monitorate e verificabili. Tale approccio rafforza la trasparenza, la credibilità e la responsabilità dell’organizzazione e contribuisce in modo sistemico alla riduzione delle disparità di genere, favorendo il consolidamento di una cultura aziendale inclusiva e sostenibile nel tempo. Infine, l’azienda promuove una cultura aperta alle segnalazioni attraverso meccanismi di whistleblowing, informando i dipendenti dell’esistenza di tali canali durante il processo di assunzione e tramite la intranet aziendale. Attraverso canali specifici, quali il canale di whistleblowing ed i e canali messi a disposizione dagli enti nazionali di riferimento, i lavoratori possono comunicare preoccupazioni o esigenze, comportamenti illeciti o in contrasto con il Codice Etico e le Policy di Gruppo direttamente all’azienda in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. Queste iniziative sono monitorate per valutarne l’efficacia e garantire un ambiente di lavoro equo e sicuro. Come richiesto per legge il segnalante ha la possibilità di utilizzare i canali messi a disposizione dal Gruppo ma anche seguire il processo tramite gli enti nazionali di riferimento. La Whistleblowing Policy accetta segnalazioni sia dai dipendenti sia da stakeholder esterni, garantendo anonimato e riservatezza grazie a una piattaforma multilingue conforme alla Direttiva UE 2019/1937. Il sistema prevede indagini rapide, indipendenti e obiettive su ogni segnalazione. Gli avvisi di ricevimento vengono inviati al segnalante entro 7 giorni, con un riscontro dettagliato fornito entro 3 mesi. L’Organismo di Vigilanza verifica le segnalazioni e le comunica al Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo, che possono predisporre un piano di intervento adeguato alla segnalazione. La Politica di Whistleblowing descrive e garantisce la protezione dei lavoratori da eventuali ritorsioni nel caso in cui decidano di utilizzare tali canali. Maggiori dettagli relativi alla politica in questione sono descritti nella sezione [G1-1] POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D’IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE.
[S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
L’impresa mette in atto diverse iniziative per gestire gli impatti significativi, sia positivi che negativi, ottimizzare le opportunità e ridurre i rischi legati alla propria forza lavoro, valutandone costantemente l’efficacia. Per affrontare le questioni di sostenibilità più rilevanti, vengono adottate misure concrete volte a prevenire, mitigare e correggere eventuali impatti tramite l’implementazione delle politiche sopra citate e azioni e iniziative mirate.
Di seguito sono riportate nel dettaglio le azioni adottate da Reply per prevenire e mitigare gli impatti negativi sulla propria forza lavoro, valorizzare gli impatti positivi e gestire i rischi e le opportunità emersi dall’analisi di doppia rilevanza.
Salute e sicurezza
Per tutte le società operanti in Italia gli aspetti di salute e sicurezza sono garantiti attraverso l’applicazione del modello di gestione per salute e sicurezza, formalizzato dalla capogruppo Reply S.p.A., certificata ISO 45001. Il modello è costantemente aggiornato e rivisto periodicamente anche per recepire eventuali modifiche normative o di standard, secondo le esigenze di certificazione e ricertificazione nonché di mantenimento. I dipendenti in Italia rappresentano circa il 60% del totale di Reply, e l’applicazione del modello è gestita dalla capogruppo, che fornisce servizi per tutte le società del gruppo, garantendo una vista ampia sull’attuazione del sistema. Il modello di gestione della sicurezza identifica le leggi applicabili e gli adempimenti derivanti, garantisce l’accesso all’archivio dei documenti normativi, identifica le scadenze e pianifica le attività, divulga le informazioni necessarie e documenta le decisioni sulle valutazioni di applicabilità. Una policy specifica per la salute e sicurezza è disponibile sulla intranet per tutti i dipendenti. In Italia, la valutazione dei rischi di sicurezza è contenuta nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e viene svolta dal datore di lavoro, dal Responsabile dei lavoratori, dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e dal medico competente. I lavoratori Reply, principalmente videoterminalisti, sono soggetti a sorveglianza sanitaria svolgendo più di 20 ore settimanali al video terminale. Nessuno dei pericoli individuati ha causato infortuni gravi. È presente un protocollo di sorveglianza sanitaria per dipendenti ed esterni con collaborazione continuativa, che prevede visite preventive e periodiche. Gli incidenti, inclusi i near miss, sono documentati e gestiti per eliminare i pericoli e ridurre i rischi associati.
Per ridurre il rischio di incidenti, sono predisposte attività di formazione e informazione volte a prevenire e gestire in modo efficace i rischi professionali legati allo svolgimento delle attività aziendali tramite la piattaforma di learning management system aziendale.
Per quanto riguarda lo stress lavoro-correlato, è adottata una check-list a livello europeo per monitorare il rischio ed il processo di analisi segue le normative nazionali. Ad oggi, i risultati non hanno evidenziato valori di rischio.
A testimonianza dell’impegno in materia di salute e sicurezza, come anticipato, nel corso del 2025 anche la holding Reply Deutschland SE, ha ottenuto la certificazione ISO 45001. Inoltre, in Regno Unito, il 2025 ha visto importanti sviluppi nel sistema di gestione della salute e sicurezza: i cambiamenti logistici connessi alla riorganizzazione degli uffici avvenuti nel corso del 2025, hanno comportato l’aggiornamento delle valutazioni dei rischi, inclusi quelli antincendio ed ergonomici, oltre ai requisiti di induction in materia di salute e sicurezza. Tali interventi sono stati accompagnati da iniziative di comunicazione e coinvolgimento del personale, anche attraverso nuovi canali interni dedicati alla segnalazione di problematiche e alla consultazione sui temi di salute e sicurezza.
Inoltre, in tale ambito, il Gruppo ha implementato un programma di supporto psicologico, noto come Employee Assistance Program (EAP), attivo in Italia, UK e Francia. Questo programma è volto a promuovere il benessere psicologico del proprio personale prevenendo e mitigando i casi di stress legate al lavoro. Inoltre, in Italia, viene effettuata un’analisi annuale dello stress lavoro-correlato secondo la normativa nazionale.
Con specifico riferimento perimetro del Regno Unito, nel corso del 2025 sono state potenziate le misure di promozione del benessere e di gestione dello stress, anche attraverso l’estensione della formazione dei “mental health first aider”, il rafforzamento delle attività di comunicazione e sensibilizzazione relative all’Employee Assistance Program (EAP) e l’aggiornamento delle linee guida su pause, orari di lavoro e pratiche di lavoro ibrido
Equilibrio fra vita privata e professionale
Reply offre numerosi programmi per soddisfare le esigenze dei dipendenti relativamente al loro benessere, attraverso una serie di strumenti e iniziative fisiche e digitali.
Reply offre ai dipendenti la possibilità di lavorare in modalità remota proponendo un Hybrid work Programme, con l’obiettivo di favorire una gestione più efficiente del tempo e una maggiore libertà nella scelta di spazi e orari di lavoro. Questa pratica, consolidata da diversi anni, mira a ridurre lo stress legato agli spostamenti casa-lavoro e a migliorare il bilanciamento tra lavoro e vita personale. Al fine di aumentare il benessere generale delle persone, Reply assicura ai propri dipendenti dei benefit che variano a seconda della nazione, anche in relazione alla normativa locale. Ad esempio, per i dipendenti italiani sono disponibili, tramite la piattaforma di welfare e tramite corporate benefit, una serie di servizi in ambito salute, benessere, cura della persona e mobilità come, ad esempio, possibilità di prenotare visite specialistiche e acquistare abbonamenti per centri sportivi, di acquistare abbonamenti per la mobilità, di ricevere rimborsi per le spese sostenute in ambito scolastico e assistenziale per i familiari. In nessuna Region in cui opera Reply si rilevano differenze significative nell’attribuzione dei benefit per le diverse tipologie di contratto applicato (tempo indeterminato, determinato o part-time). In linea con la normativa locale, nel Regno Unito, Reply ha ulteriormente migliorato la gestione dei congedi familiari a supporto del benessere delle persone e della conciliazione tra vita lavorativa e responsabilità di cura. L’approccio adottato promuove un trattamento equo tra i dipendenti, anche attraverso il riconoscimento dei ruoli di “genitore primario” e “genitore secondario”, e assicura l’assenza di discriminazioni connesse alla gravidanza, al parto o alla fruizione dei congedi, garantendo pari opportunità nelle condizioni di impiego e nei percorsi di sviluppo professionale.
Gli aspetti di benessere dei dipendenti e Collaboratori che utilizzano le sedi Reply sono tenuti in considerazione anche con la scelta degli arredi e del design degli spazi lavorativi tramite la realizzazione di specifici interventi di rinnovamento che prevedono ad esempio la realizzazione di: terrazze con piante e fiori o aree arredate all’aperto; palestre o spazi multifunzionali che possono ospitare corsi come yoga; cucine attrezzate con forni microonde e frigoriferi per consentire e agevolare il consumo dei pasti e l’uso di stoviglie riutilizzabili e apposite fontanelle d’acqua per incentivare l’utilizzo di borracce e di bicchieri riutilizzabili riducendo l’utilizzo delle bottigliette d’acqua usa e getta.
Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore
Il programma Reply All - Uniquely Diverse ha l’obiettivo di creare una comunità che dia spazio e voce alla diversità, all’inclusione e all’accessibilità, facendo leva sulla natura intrinseca di Reply: un network di aziende che si sono impegnate ad accogliere le differenze. Il programma, implementato di anno in anno, si propone di parlare e discutere di temi legati all’inclusione e alla diversità, per stimolare il miglioramento continuo. Avere team diversificati, con persone di sesso, età, etnia, cultura, background, istruzione, esperienze e preferenze diverse, rappresenta una risorsa preziosa per il Gruppo. Guidati da principi di trasparenza, equità e apertura al dialogo, vengono proposti nuovi modi di collaborare e imparare gli uni dagli altri, con la consapevolezza che le soluzioni migliori e le idee più innovative nascono da questa diversità. In particolare, dal 2019 Women in Tech è uno dei filoni che caratterizzano il programma e continua a fornire un’opportunità per discutere del ruolo delle donne nel mondo IT & Business.
Per promuovere un maggiore coinvolgimento, la selezione degli argomenti da discutere avviene attraverso interazioni e sondaggi con la community tramite piattaforma di enterprise social networking di Gruppo. Gli eventi sono organizzati sia di persona che in live-streaming a livello globale sulla piattaforma video del Gruppo, per consentire a tutti gli uffici di partecipare e contribuire. I panel consentono ai dipendenti di diversi livelli di poter condividere le loro esperienze personali, oltre a condividere le prospettive di Clienti e partner esterni. A supporto del programma, varie iniziative sono state intraprese in tema di inclusione e di equità. Nel 2025, attraverso molteplici iniziative incentrate sul genere e sulla comunità LGBTQIA+, il programma ha coinvolto oltre 1.000 partecipanti in diversi Paesi e in più di 30 città.
Per comprendere l’impatto, il Gruppo monitora annualmente il numero di partecipanti in diverse location e il numero di eventi rispetto all’anno precedente. Questo approccio consente all’azienda di analizzare quanti lavoratori abbiano preso parte alle diverse iniziative e di garantire che queste raggiungano un pubblico ampio e variegato.
Il Sistema di Certificazione per la Parità di Genere secondo le linee guida UNI/PdR 125:2022 ha l’obiettivo di promuovere l’adozione di politiche aziendali che favoriscano la parità di genere e l’empowerment femminile, migliorando così le opportunità per le donne di accedere al mercato del lavoro, assumere ruoli di leadership e conciliare vita professionale e personale. Come nel corso del 2024, anche nel 2025 numerose aziende italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione a testimonianza degli sforzi in essere. Questo riconoscimento supporta anche gli ingaggi con la Pubblica Amministrazione nazionale.
L’azienda promuove una cultura organizzativa fondata sul rispetto, sull’inclusione e sulla responsabilità condivisa. Per questo fine, per tutti i dipendenti di Reply a partire dal 2025, è obbligatoria la partecipazione ad un corso di formazione sui temi della Diversity, Equity & Inclusion e della prevenzione di molestie e bullismo. Il percorso formativo è progettato per sviluppare una consapevolezza diffusa dei principi che guidano comportamenti equi e inclusivi, favorendo la comprensione delle differenze individuali, dei bias, delle dinamiche di potere e privilegio e dell’impatto che linguaggio, azioni e decisioni quotidiane possono avere sulle persone e sull’ambiente di lavoro. Parallelamente, la formazione sulla prevenzione di molestie e bullismo fornisce un quadro chiaro dei comportamenti non appropriati, del loro impatto organizzativo e individuale e delle responsabilità di ciascuno nel riconoscerli, prevenirli e affrontarli in modo corretto e tempestivo.
A integrazione della formazione di base, Manager, Partner e tutte le figure di leadership partecipano a moduli formativi aggiuntivi, specificamente dedicati al ruolo della leadership nella creazione e nel mantenimento di contesti di lavoro sicuri, equi e inclusivi. Questi percorsi rafforzano la consapevolezza dell’impatto che lo stile di leadership, i processi decisionali e le modalità di comunicazione hanno sulla cultura aziendale, approfondendo il valore di decisioni trasparenti ed eque, della gestione responsabile delle conversazioni complesse e della capacità di intervenire in modo coerente e costruttivo in situazioni sensibili. In questo quadro, la leadership è chiamata a dare l’esempio, a promuovere attivamente comportamenti rispettosi e inclusivi e a garantire l’applicazione di un approccio di tolleranza zero verso qualsiasi forma di molestie e bullismo, contribuendo in modo concreto a un ambiente di lavoro basato sulla fiducia, sulla sicurezza psicologica e sul rispetto reciproco.
Formazione e sviluppo delle competenze
I dipendenti rappresentano il principale asset di Reply e con il loro desiderio di immaginare, sperimentare e studiare nuove soluzioni sostengono lo sviluppo del business e alimentano la capacità del Gruppo di migliorarsi costantemente e affrontare nuove sfide. Tale affermazione è ancor più valida se si considera il contesto competitivo in cui il Gruppo è inserito, caratterizzato da una continua evoluzione. I valori di tempestività, innovazione, eccellenza e orientamento al Cliente insieme agli aspetti etici costituiscono i punti cardine per lo sviluppo delle risorse umane. Per questo il Gruppo investe costantemente sulla loro crescita e valorizzazione, garantendo percorsi di sviluppo professionale e creando le condizioni per un ambiente di lavoro collaborativo e motivante.
Il programma di formazione con contenuti generati dagli utenti di tutto il Gruppo, Learn.Share.Remix Program, agisce come abilitatore per la formazione interna attraverso corsi di miglioramento delle competenze e permette ai dipendenti Reply di essere docenti e relatori su argomenti di tendenza di interesse per l’azienda con 250 sessioni interattive e workshop annuali. La realizzazione di queste sessioni di formazione viene premiata con crediti che possono essere spesi per ulteriori attività di formazione, come l’acquisto di testi e la partecipazione a eventi e conferenze di settore. In questo modo, i dipendenti sono incentivati a proporre argomenti e a condividere le conoscenze sulle tecnologie più innovative. Più condividono, più possono accedere a ulteriori attività di formazione come corsi online, eventi e conferenze al di fuori dell’azienda. Nel corso degli anni, il programma Learn.Share.Remix continua a generare contenuti formativi a disposizione di tutti i dipendenti e ha permesso di mantenere un focus costante sui temi di maggiore interesse per l’azienda, con una forte attenzione all’Intelligenza Artificiale, dando visibilità ai relatori e migliorando le loro capacità di public speaking. Gli eventi sono vari per formato e livello di interattività, con seminari e workshop che condividono i migliori progetti dei clienti e le esperienze di ricerca e innovazione, e offrono ai Replyers l’opportunità di sperimentare concretamente nuove tecnologie e metterle alla prova direttamente sul campo.
Nel 2025 Reply ha continuato a costruire percorsi tematici intorno ai principali argomenti di tendenza, come agenti di IA, Cybersecurity ed esperienze digitali basate sull’IA,
tramite un’esperienza gratificante per costruire ulteriormente le competenze dei dipendenti. Questi percorsi sono creati in collaborazione con esperti di tutto il network e cercano di raccogliere le conoscenze più recenti sugli argomenti di interesse. In particolare, la tematica dell’Intelligenza Artificiale è presidiata attraverso l’introduzione di un programma di formazione strutturato, il “General AI Training”, rivolto a tutti i dipendenti, con l’obiettivo di diffondere competenze di base e favorire un utilizzo consapevole e responsabile delle tecnologie AI.
Il key performance indicator (KPI) utilizzato dal Gruppo per monitorare l’efficacia dei programmi di formazione è il numero dei partecipanti effettivi nel corso dell’anno.
Nell’ottica della formazione continua, sono organizzati specifici programmi interni di formazione per i nuovi Manager e Executives del Gruppo (Reply Management Programme) relativi alla gestione dei team e delle persone, allo sviluppo del business, ai processi interni all’azienda di competenza dei ruoli manageriali e ulteriori attività formative in collaborazione con Business School riconosciute a livello internazionale. (MDR-A 68 c) Il programma è continuativo con una serie di edizioni che si svolgono nell’anno dimensionate sulla base dei nuovi ingressi nei ruoli.
Le Reply Challenges fanno parte dell’ampio programma di iniziative di Reply volte a promuovere la cultura dell’innovazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Reply ha organizzato le Reply Challenges nel corso dell’anno, ognuna delle quali ha riunito gruppi di dipendenti esperti e studenti e giovani professionisti da tutto il mondo con l’obiettivo di affinare le proprie capacità, innovare e infine proporre un problema da risolvere ai Replyer partecipanti. Queste sfide fanno parte dell’impegno costante di Reply nel promuovere nuovi modi di apprendimento completamente digitali tra i giovani. Le sfide son create dai dipendenti e sono aperte a tutti coloro che amano la tecnologia e le competizioni digitali. Le sfide sono organizzate intorno a 4 direttrici: coding, cyber-security, investimenti - con un focus sulla sostenibilità - e creatività digitale. Per tutte le sfide sono previste sezioni di apprendimento e sandbox in cui i partecipanti possono avvicinarsi ai temi e allenarsi per la competizione. Dal 2019 viene organizzata la Teen Edition, una categoria aperta ai giovanissimi, per avvicinarli al tema del coding. Per tutte le Reply Challenges i dipendenti possono sfruttare le loro capacità di innovazione per raggiungere la vetta della classifica e vincere i premi in palio o partecipare ad alcuni eventi interni mostrando il loro lavoro in occasione di altri eventi aziendali. Anche in questo caso, per valutare l’impatto dell’azione il Gruppo monitora il numero di partecipanti al programma nel corso dell’anno.
A partire dal 2024, il programma Reply Challenges è stato arricchito con un focus sull’intelligenza artificiale: è stata organizzata la prima edizione del Reply AI Film Festival, la prima competizione che mette in contatto i talenti dell’IA con l’industria cinematografica globale, attraverso un evento di première unico tenutosi a Venezia durante i giorni della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Dal 2025, accanto ai cortometraggi, è stata lanciata un’ulteriore iniziativa legata all’IA, l’AI Music Contest: la prima competizione creativa aperta a DJ e visual artist che stanno sperimentando l’uso dell’intelligenza artificiale nelle performance musicali dal vivo.
Ogni anno, la condivisione della conoscenza trova la sua massima espressione nell’evento Reply Xchange. Reply Xchange è l’evento annuale di più giorni aperto a dipendenti e Clienti, in cui colleghi e creative thinker si incontrano per discutere di come l’innovazione e la tecnologia stanno cambiando il mondo e durante il quale vengono presentati i migliori contenuti e progetti innovativi dell’anno. Reply Xchange è progettato per fornire nuovi spunti di riflessione sulle tendenze tecnologiche, l’innovazione, l’esperienza digitale e le applicazioni aziendali. Il KPI utilizzato dal Gruppo per il monitoraggio dell’efficacia dell’iniziativa sono i feedback raccolti durante e dopo l’evento.
La PM Academy offre corsi ogni anno di gestione dei progetti e l’opportunità di formare come project manager i dipendenti in Italia e Germania anche portandoli a conseguire specifiche certificazioni, dando in tal modo loro accesso ad un’ampia comunità di professionisti. Inoltre, tali corsi, consentono di utilizzare i framework sviluppati internamente per lo sviluppo e la gestione delle attività e dei progetti. Tra questi, è particolarmente significativa la metodologia Matcha Reply che guida il design e lo sviluppo dei progetti software per rendere il ciclo di vita ed il prodotto finale green misurando concretamente i target di sostenibilità raggiunti. Uno dei pilastri fondamentali di Matcha è l’adesione ai principi di Green coding con l’obiettivo di ridurre le emissioni derivanti dall’esecuzione del software e definire architetture e soluzioni che supportino processi sostenibili. Il principale indicatore per monitorare l’efficacia delle opportunità formative e misurare il coinvolgimento dei dipendenti è il numero di partecipanti nel corso dell’anno.
Reply ha attivo un programma di Training (Soft Skills e Language Training) per offrire corsi di sviluppo delle competenze e di supporto allo sviluppo della carriera professionale. In particolare, per quanto riguarda le attività di formazione facoltativa a libero accesso e disponibile per tutto il personale, il Gruppo propone:
Corsi di lingua e relative certificazioni per i dipendenti in Italia;
Corsi di soft skills, che comprendono argomenti come la comunicazione, la vendita, la negoziazione, la gestione delle persone e altre tematiche utili per migliorare le capacità personali.
Anche in questo caso il numero di partecipanti ai corsi è il principale KPI volto al monitoraggio dell’efficacia dell’iniziativa. Il Booster Programme (Rete internazionale di Employee Resource Group - ERG) rappresenta un’iniziativa fondamentale per promuovere l’interazione e il coinvolgimento all’interno della comunità Reply. Il programma ha l’obiettivo di coinvolgere i dipendenti in attività formali e informali, offrendo canali digitali ed eventi. Per facilitare la crescita, aumentare il senso di appartenenza e supportare il networking, Reply garantisce l’accesso a diverse opportunità per tutti i dipendenti. In ogni sede, un gruppo di volontari, si impegnano a rappresentare le esigenze della propria comunità locale, organizzando durante tutto l’anno eventi che spaziano da attività ricreative a esperienze culturali. Questi eventi, aperti a tutti i membri della comunità Reply, contribuiscono anche a creare un ambiente di lavoro più coeso e collaborativo. Le idee per gli eventi nascono in modo organico e vengono formalizzate attraverso un modulo di proposta che consente di valutare il budget necessario per ciascuna iniziativa. La varietà delle attività rispecchia le esigenze di ciascuna comunità locale, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e la collaborazione tra i dipendenti. Una volta approvate, le attività vengono promosse sulla piattaforma di enterprise social networking aziendale, dove i membri possono iscriversi e partecipare. Questo approccio non solo rafforza il senso di comunità, ma permette anche di rispondere in modo flessibile e tempestivo alle esigenze dei dipendenti, rendendo il Booster Program un elemento chiave nella strategia di sostenibilità e inclusione di Reply. Nel 2025, i Booster hanno organizzato numerose attività, tra cui escursioni culturali, aperitivi di gruppo, eventi dedicati all’inclusione e altre divertenti iniziative volte al team building. La natura stessa del programma consente un’ampia diversificazione delle iniziative, sia per celebrare ricorrenze locali, sia per realizzare eventi su scala più ampia che coinvolgono più sedi Reply. Questa rete internazionale di “Boosters” mira a coinvolgere la comunità dei dipendenti in tutte le sedi del Gruppo favorendo la condivisione delle conoscenze e la partecipazione agli eventi #LifeAtReply, offrendo opportunità di interazione indipendentemente dalle dimensioni degli uffici. Le iniziative del Booster Club vengono monitorate e supportate dal team di comunicazione interna, che fornisce assistenza nella realizzazione degli eventi. Per valutare l’efficacia del programma sono monitorati il numero di partecipanti al programma e il numero di eventi organizzati nel corso dell’anno. In Reply, diversi team cross-funzionali (Communities of Practice) a livello globale si dedicano allo studio dei trend tecnologici, individuando le migliori modalità per integrarli nei prodotti e servizi esistenti. Questo approccio consente di sviluppare durante l’anno progetti sempre altamente innovativi, garantendo soluzioni all’avanguardia e in linea con l’evoluzione del mercato. Tramite queste attività, il Gruppo offre ai propri dipendenti l’opportunità di sviluppare nuove conoscenze e competenze in un contesto altamente innovativo, caratterizzato da servizi e soluzioni tecnologicamente avanzati. In un mercato in cui l’innovazione è un elemento chiave, la costante ricerca e lo sviluppo rappresentano un asset strategico che consente non solo di supportare Clienti e Partner nell’adozione delle nuove tecnologie, ma anche di garantire a tutti i collaboratori la possibilità di crescere professionalmente, contribuendo attivamente alla creazione di soluzioni all’avanguardia in risposta alle nuove esigenze del settore. Nel raggiungere tali obiettivi Reply dedica annualmente risorse e finanziamenti ad attività di Ricerca e Sviluppo; in tale contesto, si inserisce altresì l’attività di evoluzione delle piattaforme proprietarie. Per il monitoraggio dell’efficacia dell’iniziativa sono considerati il numero di partecipanti insieme ai risultati raggiunti dalla singola COP in base agli obiettivi definiti. Ad esempio, tramite il numero di whitepaper prodotti, articoli pubblicati su media di settore e webinar organizzati. La piattaforma di knowledge sharing, progettata per la condivisione di contenuti video e per la trasmissione di eventi in live-streaming, fa in modo che tutti i dipendenti durante tutto l’anno abbiano accesso a migliaia di contenuti prodotti da colleghi esperti del settore. La piattaforma ospita tutti i tipi di video sui trending topic delle iniziative Reply, tra cui: il programma Learn.Share.Remix, le attività di #LifeatReply e i contributi da i “Replyers”, società del Gruppo, delle Communities of Practice e delle funzioni centrali di Reply. La piattaforma ospita inoltre tutti gli eventi live streaming di Reply, sviluppando così anche un senso di comunità e di appartenenza: i video incoraggiano e celebrano la comunità di Reply, il lavoro di squadra, le attività di gruppo e in generale la cultura di Reply. In ambito ESG Reply si è anche impegnata a coinvolgere i dipendenti proponendo contenuti che consentono loro di approfondire le tematiche della sostenibilità come, ad esempio, learning shot relativi all’agenda sugli SDG 2030 ONU, all’economia circolare e alla gestione dell’IT Waste in ambito Environment, così come anche corsi sull’accessibilità digitale e sul linguaggio inclusivo. Per il monitoraggio dell’efficacia dell’iniziativa, anche in questo caso vengono considerati il numero di partecipanti al programma e il numero di eventi organizzati nel corso dell’anno. Infine, per quanto riguarda la formazione tecnica nelle specifiche aree di business del personale (es. certificazioni di settore o di prodotto, ecc.), la gestione non è centralizzata ma delegata alle singole società per meglio rispondere alle specifiche esigenze formative nell’anno come garanzia di qualità, eccellenza e risposta ai reali bisogni. Il Gruppo mette a disposizione in alcune sedi laboratori dedicati alla sperimentazione, offrendo ai dipendenti, collaboratori e ai Clienti l’opportunità di trasformare idee creative in soluzioni concrete. Grazie all’uso delle tecnologie più avanzate nei settori della robotica, della mobilità avanzata e della realtà virtuale, i dipendenti possono ampliare le proprie competenze, sperimentare nuove applicazioni e contribuire attivamente all’innovazione, sviluppando il proprio percorso di crescita in un ambiente dinamico e all’avanguardia. I laboratori attivi sono:
Area42 (Torino, Italia)
Cyber Security Lab (Colonia, Germania)
Test Automation Center (Torino, Italia)
Area Phi (Londra, Regno Unito)
Area42 è dedicata all’esplorazione e al testing di soluzioni robotiche quali quadrupedi, rover, droni e robot umanoidi interattivi. Gli esperti Reply conducono test ed esperimenti sugli algoritmi che governano la percezione, la mobilità e la manipolazione dei robot. Vengono inoltre svolti test sulla riduzione dei modelli di AI affinché possano essere eseguiti su edge computing. Sono implementate soluzioni di edge-to-cloud continuum per consentire al software che controlla i dispositivi mobili di accedere alle risorse di rete appropriate quando necessario. Viene inoltre generato synthetic data per il fine-tuning dei modelli. Le tecnologie più innovative sono validate tramite esperimenti in contesti reali, anche grazie alla collaborazione con università e centri di ricerca internazionali.
Il Cyber Security Lab offre alle aziende clienti di Reply un ambiente avanzato per l’analisi, la valutazione e la simulazione di scenari di sicurezza in ambiti quali cloud computing, sviluppo software sicuro, protezione di applicazioni e dati e infrastrutture di rete. Il laboratorio include unità dimostrative dedicate a test di attacco e simulazioni, threat modelling e analisi della sicurezza di componenti hardware e software. Le attività si estendono anche alla sicurezza industriale, IoT, automotive e smart building, consentendo alle aziende clienti di valutare e rafforzare efficacemente le proprie strategie di difesa.
Il Test Automation Center garantisce il monitoraggio continuo della qualità di prodotti e servizi strategici per il business, utilizzando un framework strutturato e metodologie proprietarie di validazione. L’obiettivo è supportare le aziende clienti nella gestione dell’intero ciclo di vita di prodotti e servizi, sia durante la fase di sviluppo sia dopo il rilascio sul mercato, facilitando l’identificazione precoce di eventuali criticità e la definizione tempestiva di azioni correttive. L’integrazione dell’AI negli strumenti di quality assurance aumenta l’efficienza dei processi chiave, tra cui la selezione dei test, la preparazione dei dati e le attività di manutenzione, garantendo elevati livelli di affidabilità anche in contesti tecnologicamente complessi.
L'IoT Validation Lab è dedicato alla progettazione, integrazione, validazione e implementazione di soluzioni IoT e prodotti connessi, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. Grazie a competenze end-to-end e a strumentazioni tecnologiche avanzate, gli esperti Reply supportano le aziende clienti lungo l’intero ciclo di vita delle soluzioni IoT, offrendo servizi di consulenza, test di connettività e attività di pre-certificazione dei dispositivi. Il laboratorio sviluppa e analizza applicazioni nei settori automotive, telecomunicazioni, manifatturiero, energetico e logistico, consentendo di valutare la sostenibilità delle infrastrutture IoT attraverso l’analisi del degrado dei materiali e del ciclo di vita dei componenti.
Area Phi supporta le aziende clienti nel tradurre l’innovazione tecnologica in strategie concrete per i propri settori. Le principali attività includono lo sviluppo di digital human empatici, l’integrazione di AI conversazionale e generativa, e l’esplorazione di tecnologie immersive quali extended reality, gamification e AI per creare esperienze coinvolgenti, tra cui digital escape room, e-learning immersivo e giochi interattivi. Nel campo dell’edge computing, il laboratorio sviluppa soluzioni per il manifatturiero e le energie rinnovabili, migliorando l’efficienza attraverso analisi in tempo reale, manutenzione predittiva e rilevamento dei difetti tramite AI.
È attivo il programma di mobilità interna Skydive che ha l’obiettivo di offrire nuove opportunità di crescita al di là dei confini della singola azienda del Gruppo Reply. Per le aziende rappresenta, parallelamente, la possibilità di reclutare personale già formato ed integrato nel contesto Reply.
Le Company pubblicano le opportunità di lavoro sulla pagina dedicata nella piattaforma di enterprise social networking aziendale durante tre sessioni annuali e i dipendenti possono candidarsi, senza alcun tipo di restrizione. È importante sottolineare che, qualora l’applicazione non vada a buon fine o venga richiesto un supporto, il team Skydive opera durante tutto l’anno indirizzando tutti i partecipanti nella ricerca di altre opportunità. La riallocazione nell’ambito del Gruppo rappresenta infatti un’opportunità data a tutti, in qualunque momento dell’anno, anche al di là delle sessioni canoniche offerte dal programma, a prova dell’interessamento aziendale nel creare un ambiente lavorativo incentrato su motivazione ed attrazione, nonché sulla considerazione e rispetto della volontà e degli interessi del singolo.
Periodicamente ogni dipendente è invitato a partecipare ad un colloquio di valutazione. Il processo di Performance Management viene svolto almeno una volta l’anno ed ha l’obiettivo di garantire a ciascuno la possibilità di riflettere e ricevere un feedback sulle prestazioni, sul proprio contributo e sull’allineamento ai valori dell’azienda, nonché di discutere del proprio sviluppo personale inclusi gli aspetti di retribuzione e premi legati agli obiettivi aziendali concordati.
Il Gruppo Reply valuta costantemente il contributo ai risultati aziendali delle singole persone attraverso il confronto tra obiettivi prefissati e risultati raggiunti, i comportamenti attivati e i compiti eseguiti in un periodo di tempo prestabilito, valorizzando altresì le conoscenze, le capacità e la qualità dei propri dipendenti.
Reply crede e investe nello sviluppo a tutto tondo dei talenti e delle competenze. L’attenzione allo sviluppo dei talenti si estende anche oltre i confini dell’organizzazione, attraverso iniziative rivolte a studenti e professionisti che rappresentano non solo un’opportunità di orientamento e crescita, ma anche un’occasione concreta per attrarre nuovi talenti e promuovere una cultura aziendale inclusiva e aperta all’innovazione. In questo contesto, Reply ha costruito nel tempo relazioni solide e durature con università e centri di ricerca italiani ed europei, collaborazioni che consentono di intercettare profili di elevato potenziale e di contribuire attivamente allo sviluppo di competenze sempre più ampie e accessibili.
Parte integrante di questa visione sono le diverse iniziative pensate per stimolare lo scambio di idee e il coinvolgimento diretto degli studenti nel mondo della tecnologia e dell’innovazione. Alla partecipazione ai tradizionali career day e job fair, Reply affianca iniziative come le Reply Challenges e gli Student Tech Clash, che si distinguono come eventi internazionali di idea generation. In questi contesti, team di studenti provenienti da diverse università europee si confrontano su temi di frontiera tecnologica, lavorando su casi reali con il supporto e la guida di professionisti Reply e mettendo in pratica competenze e creatività in ambienti dinamici e collaborativi.
Parallelamente, iniziative come Reply U e il programma Reply Ambassador rafforzano ulteriormente il legame con il mondo accademico, offrendo agli studenti opportunità di formazione, networking e contatto diretto con la cultura aziendale.
In linea con il proprio impegno verso l’inclusione e le pari opportunità, e in coerenza con il rapporto strutturato con il mondo universitario, Reply promuove e sostiene iniziative volte a favorire un accesso più equo ai percorsi formativi e professionali in ambito tecnologico. Dal 2022, in questo ambito si colloca la partecipazione di Reply all’iniziativa Girls@PoliMI, ideata dal Politecnico di Milano, sponsorizzando borse di studio per studentesse delle scuole superiori per favorire l’avvicinamento ai percorsi STEM18 e sviluppare consapevolezza rispetto alle opportunità professionali nel settore tecnologico. Anche nel 2025, Reply ha rinnovato l’impegno partecipando all’iniziativa e finanziando due nuove borse di studio, con l’obiettivo di promuovere un’educazione inclusiva, abbattere gli stereotipi e ridurre il gender gap.
Allo stesso filone si collega la partecipazione, nel 2025, al Percorso di mentoring con aziende per l’inclusività, realizzato con il Politecnico di Milano, che ha coinvolto professionisti e studenti in un dialogo volto a promuovere una cultura aziendale attenta alle diversità e a supportare studenti con disabilità nel riconoscimento e nello sviluppo del proprio potenziale. Attraverso momenti di confronto, testimonianze e sessioni individuali di mentoring, sono stati condivisi strumenti concreti di orientamento e accompagnamento al mondo del lavoro, grazie anche al coinvolgimento diretto sia delle funzioni HR che dei professionisti del Gruppo.
Nel 2025, lo Student Clash ha coinvolto 8 università in 5 Paesi: Manchester University, HEC Liege, Centrale Supelec, TUM, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Sapienza Università di Roma, Imperial College. Oltre 700 studenti sono stati coinvolti.
L’iniziativa si è concentrata sull’Agentic AI, proponendo 2 sfide:
Tech: implementazione dell’AI e problem-solving
Business: innovazione e progettazione di modelli di business basati sull’AI
28 società Reply sono state coinvolte nello sviluppo della challenge e hanno seguito gli studenti durante tutto il percorso di sviluppo del progetto. Il Programma Reply Ambassador, nato nel 2015, è dedicato agli studenti universitari e consente loro di collaborare con Reply durante il percorso di studi, rappresentando l’azienda all’interno dei propri atenei e contribuendo a costruire un ponte tra il contesto universitario e le prospettive professionali future. Il Programma offre loro una serie di opportunità che contribuiscono a creare il legame tra le Università e Reply, coinvolgendoli in attività digitali e di persona. In cambio del loro aiuto, gli studenti possono fare la prima esperienza in progetti reali. Inoltre, hanno accesso esclusivo alla formazione del programma Learn.Share.Remix e possono quindi partecipare a webinar e seminari tenuti da esperti Reply, oltre a workshop ed eventi organizzati solo per loro. ReplyU, dove “U” sta per università, è l’iniziativa di employer branding sui social media del Gruppo, finalizzata a far conoscere Reply e #LifeAtReply agli studenti universitari di tutto il mondo. Il programma promuove eventi e iniziative aperte agli studenti attraverso tutte le principali piattaforme social, tra cui Instagram e TikTok, ed è alimentato da contenuti organici condivisi dalla community Reply tramite l’hashtag #LifeAtReply. I touchpoint digitali includono anche piattaforme di employer branding, dove le società Reply mantengono profili che raccolgono recensioni e feedback da parte di dipendenti attuali ed ex dipendenti. Reply partecipa a collaborazioni esterne che possono favorire l’accesso delle donne alle discipline STEM, per ampliare il bacino di talenti disponibili e a rafforzare la presenza di figure chiave all’interno della forza lavoro, garantendo continuità e competitività nel lungo periodo. Nell’anno in corso, le risorse allocate da Reply per le azioni sopra descritte non sono significative con riferimento alle spese operative e spese in conto capitale complessive del Gruppo. Tuttavia, Reply adotta un processo collaborativo per identificare le azioni necessarie e appropriate in risposta a specifici impatti negativi, sia effettivi che potenziali, sulla propria forza lavoro. Questo processo si basa su interazioni bilaterali tra partner locali e dipendenti, creando un ambiente in cui ogni idea viene valorizzata e ogni voce è ascoltata. Attraverso incontri regolari, survey e feedback diretti, l’azienda raccoglie informazioni preziose sulle esperienze e le preoccupazioni dei dipendenti e dei collaboratori. Le iniziative emergono quindi da queste interazioni, permettendo a Reply di sviluppare soluzioni mirate e pertinenti che rispondano alle esigenze specifiche della forza lavoro. Questo approccio non solo promuove un senso di appartenenza e coinvolgimento tra i dipendenti, ma garantisce anche che le azioni intraprese siano realmente efficaci nel mitigare gli impatti negativi identificati.
[S1-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
L’azienda affronta gli impatti rilevanti sulla propria forza lavoro attraverso iniziative e azioni mirate, senza tuttavia aver definito obiettivi specifici. L’approccio adottato si concentra sulla gestione continua dei rischi e delle opportunità, con un monitoraggio periodico per garantire miglioramenti nel tempo. Per il momento non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare obiettivi per la forza lavoro propria.
Acronimo inglese che sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics ovvero Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica.
[S1-6] Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa
Il presente paragrafo ha lo scopo di fornire indicazioni sull’approccio di Reply all’occupazione, compresa la portata e la natura degli impatti derivanti dalle sue pratiche in materia di occupazione, e a fornire informazioni contestuali che agevolino la comprensione delle informazioni riportate in altri paragrafi e a fungere da base per il calcolo delle metriche quantitative comunicate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità. Il Gruppo Reply al 31 dicembre 2025 conta un totale di 17.07319 dipendenti, a fronte dei 16.007 presenti a fine 2024. Rientrano nel conteggio della propria forza lavoro i dipendenti diretti del Gruppo incluse le persone in tirocinio formativo e tutte le persone con un contratto di collaborazione con orario non garantito come i dipendenti occasionali, i dipendenti con contratti a zero ore e i dipendenti a chiamata. Le tabelle di seguito riportano il numero di dipendenti ripartiti per genere e per paese, per i paesi in cui l’impresa conta 50 o più dipendenti che rappresentano almeno il 10% del numero totale di dipendenti.
Il valore include i 16.624 dipendenti diretti del Gruppo, come riportato ne “I risultati di Gruppo in sintesi”, più gli stagisti e i dipendenti con contratto a orario non garantito.
NUMERO DI DIPENDENTI IN BASE AL GENERE
NUMERO DI DIPENDENTI PER PAESE
Di seguito è riportato il totale di dipendenti a tempo indeterminato, determinato, a orario variabile, a tempo pieno e a tempo parziale e le loro ripartizioni per genere.
Il numero dei dipendenti del Gruppo è riportato anche nel paragrafo “I risultati di Gruppo in sintesi” della Relazione Finanziaria. Nel 2025 hanno lasciato Reply su base volontaria o a causa di incentivazione, pensionamento o decesso 2.166 persone, a fronte delle 2.373 che hanno lasciato Reply nel 2024. Il tasso di turnover a livello globale è stato pari a 13,4%22 (a fronte del 15,57% del 2024) ed include tutte le chiusure, siano esse volontarie o involontarie. Per determinare la percentuale di dipendenti usciti, il totale di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo nell’anno di rendicontazione viene diviso per il numero medio di dipendenti nello stesso periodo. Il ricorso a contratti di lavoro a tempo parziale (part time) risponde alle esigenze manifestate dai dipendenti (ad es. necessità di coniugare l’attività lavorativa con un percorso di studi, genitorialità, etc.), che solitamente sono temporanee. Reply è conforme a tutte le leggi applicabili sull’orario di lavoro: tutti gli straordinari vengono gestiti equamente, retribuiti correttamente e in conformità con la legislazione applicabile sul lavoro.
La seguente tabella invece riporta il totale di dipendenti a tempo indeterminato, determinato, a orario variabile, a tempo pieno e a tempo parziale ripartiti per Region:
Tra i dipendenti a tempo determinato sono inclusi gli stagisti.
Tra i dipendenti a tempo pieno sono esclusi gli stagisti e dipendenti con orario non garantito.
Non sono inclusi nella metrica i dipendenti di Root16, nuova acquisizione del Gruppo Reply.
Tra i dipendenti a tempo determinato sono inclusi gli stagisti.
Tra i dipendenti a tempo pieno sono esclusi gli stagisti e dipendenti con orario non garantito.
[S1-7] Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa
Il presente paragrafo ha lo scopo di descrivere le caratteristiche principali dei lavoratori non dipendenti appartenenti alla forza lavoro propria e consente inoltre di capire in che misura Reply si avvale di lavoratori non dipendenti nell’ambito della forza lavoro propria. Il numero totale di lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria nel 2025 è stato di 787, mentre nel 2024 era 778.Non è ancora possibile fornire la specifica del dato per il gruppo Wemanity e per i seguenti Paesi: Brasile, Cina, India, USA, Croazia, Paesi Bassi, Marocco. Il dato sul numero totale di non dipendenti è fornito in numero di persone e come valore medio sul periodo di report. In relazione alla tipologia di rapporto contrattuale in essere con i collaboratori esterni, nel rispetto delle peculiarità proprie di ogni nazione vengono mappati:
i singoli appaltatori (“lavoratori autonomi”), ad esempio professionisti freelance;
i lavoratori forniti da imprese che svolgono principalmente “attività di lavoro dipendente” come agenzie di somministrazione, agenzie di recruiting o staffing (codice NACE N78).
I collaboratori sono impiegati in attività di consulenza nel settore informatico e forniscono le loro competenze professionali al Gruppo lavorando in collaborazione con i dipendenti nello svolgimento delle attività di business in linea con quanto previsto dagli accordi.
[S1-10] Salari adeguati
In linea con l’anno precedente, il Gruppo eroga a tutti i suoi dipendenti una retribuzione adeguata, in linea con i parametri di riferimento applicabili (ad es. secondo i contratti collettivi nazionali, le norme locali in merito al salario minimo) e tenendo conto della competizione nel mercato.
[S1-13] Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Il presente paragrafo serve a illustrare le attività di formazione e di sviluppo delle competenze che sono state offerte ai dipendenti, nel contesto di uno sviluppo professionale continuo, per migliorarne le competenze e favorire la continuità dell’occupabilità. Per alcune tipologie di training, a causa di fattori come corsi fruiti in modo anonimo o tramite l’utilizzo di tool che non prevedono un tracciamento con tale dettaglio, sono state assegnate le ore di formazione a ciascun raggruppamento di genere sulla base della proporzione di tale gruppo nel totale dei dipendenti.
Per il primo anno, di seguito viene riportato il dettaglio delle ore di formazione fruite dai dipendenti:
Di seguito vengono riportati le percentuali di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera per genere25. Questi indicatori fanno riferimento all’intero Gruppo ad eccezione di Cina (Region 2), Paesi Bassi e Marocco, e sono calcolati come il rapporto tra il numero di dipendenti sottoposti a una revisione delle prestazioni e il numero di dipendenti per cui la revisione era obbligatoria.
Di seguito vengono riportati le percentuali di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera per ruolo26:
Il Gruppo non prevede attività di valutazione delle performance e formazione per i non dipendenti.
Non sono inclusi nella metrica i dipendenti di Root16, nuova acquisizione del Gruppo Reply.
Non sono inclusi nella metrica i dipendenti di Root16, nuova acquisizione del Gruppo Reply.
[S1-14] Metriche di salute e sicurezza
Il presente paragrafo è volto ad illustrare la misura in cui la forza lavoro propria è coperta dal sistema aziendale di gestione della salute e della sicurezza e sul numero di infortuni associati a lesioni, malattie e decessi connessi a lavoro della forza lavoro propria. Nel 2025 il 100%27 dei lavoratori di Reply è coperto dal sistema di gestione della salute e sicurezza aziendale, conforme a prescrizioni giuridiche e/o norme e orientamenti riconosciuti, a fronte del 76,7% registrato nel 2024. Durante il 2025 così come nel 2024, non ci sono stati decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro tra i lavoratori di Reply e altri lavoratori operanti negli uffici aziendali. Ciò è valido anche per gli altri lavoratori che lavorano negli uffici del Gruppo, come i lavoratori della catena del valore. Il numero totale di infortuni sul lavoro registrabili nel 2025 è stato pari a 20, con un tasso di infortuni sul lavoro registrabili pari a 0,7428. Inoltre, sia nel 2025 che nel 2024, non sono stati registrati casi di malattie connesse al lavoro, in conformità con le normative vigenti sulla raccolta e la registrazione dei dati. Il numero totale di giornate lavorative perse a causa di lesioni, infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi tra i dipendenti è stato pari a 306 giornate.
Non sono inclusi gli stagisti e i dipendenti con orario non garantito. Non sono inclusi nella metrica i dipendenti di Root16, nuova acquisizione del Gruppo Reply.
Il tasso di infortuni è calcolato come il numero di infortuni (in sito, durante il lavoro da casa o durante il tragitto con trasporto organizzato da Reply) diviso per il totale delle ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000. Non sono inclusi gli stagisti e i dipendenti con orario non garantito. Non sono inclusi nelle metriche degli infortuni i dipendenti di Root16, nuova acquisizione del Gruppo Reply.
[S1-15] Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata
Il presente paragrafo ha lo scopo di illustrare il diritto e le pratiche effettive tra i dipendenti di usufruire di congedi per motivi familiari in modo equo sotto il profilo del genere, in quanto si tratta di una delle dimensioni dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata. Reply garantisce a tutti i dipendenti il diritto a congedi per motivi familiari, in conformità con la politica sociale aziendale e/o i contratti collettivi applicabili; tale sistema era già in vigore nel 2024 e risulta confermato anche per il 2025. Nel 2025, la percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari è pari a 6,2%29, con una ripartizione per genere che vede:
Il rapporto tra il numero di dipendenti che hanno preso il congedo e il totale dei dipendenti (100%) include tutte le nazioni considerate, escludendo gli stagisti e i dipendenti con contratto a orario non garantito. Non sono inclusi nella metrica i dipendenti di Root16, nuova acquisizione del Gruppo Reply.
[S1-16] Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Il presente paragrafo persegue un duplice scopo: da un lato serve a illustrare l’entità di un eventuale divario retributivo tra donne e uomini tra i dipendenti dell’impresa, dall’altro a fornire indicazioni sul livello di disuguaglianza di remunerazione all’interno dell’impresa e sull’eventuale esistenza di ampie disparità retributive. Nel 2025 il divario retributivo di genere in Reply è pari a 11,45%30, mentre il dato del 2024 era di 10,87%, calcolato come differenza tra i livelli retributivi medi corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e maschile, espresso in percentuale del livello retributivo medio dei lavoratori di sesso maschile. Il fattore principale che porta alla determinazione di tale percentuale è dovuto alla minore disponibilità sul mercato di profili di sesso femminile comprovato dai dati ufficiali di frequenza delle donne nelle facoltà STEM. La gestione delle professionalità in Reply è basata unicamente su fattori meritocratici, prova ne è il career path interno che definisce i parametri caratterizzanti i livelli di ingresso e di evoluzione di carriera. Nel 2025 il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana di tutti gli altri dipendenti (esclusa la persona con il salario più elevato) è pari a 32,2831, mentre nel 2024 era di 32,95. Entrambe le metriche, considerano tutti i dipendenti, inclusi i dipendenti a ore non garantite, attivi al 31 dicembre dell’anno di riferimento, esclusi gli stage.
Dal calcolo del dato sono esclusi i ruoli di Executive e Senior Partner.
Dal calcolo del dato sono esclusi i ruoli di Executive e Senior Partner.
[S1-17] Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Il presente paragrafo serve a illustrare in che misura gli incidenti connessi al lavoro e i casi gravi di impatti sui diritti umani colpiscono la forza lavoro propria. In continuità con l’anno precedente, nel periodo di riferimento Reply non ha registrato episodi rilevanti di discriminazione connessi al lavoro per motivi di genere, razza o origine etnica, nazionalità, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o altre forme pertinenti di discriminazione, incluse molestie. Nel 2025, sono state presentate 6 segnalazioni attraverso i canali ufficiali, tra cui i meccanismi di reclamo interni, come il canale di Whistleblowing, e i punti di contatto nazionali dell’OCSE, mentre nel 2024 non era stata registrata alcuna segnalazione. Non sono stati sostenuti costi per ammende, sanzioni o risarcimenti di danni risultanti da episodi di discriminazione sia nel 2025 che nel 2024. Nel periodo di riferimento, ed in continuità con l’anno di rendicontazione precedente, non sono stati registrati incidenti gravi in materia di diritti umani, come lavoro forzato, tratta di esseri umani o lavoro minorile, in conformità con i principi guida delle Nazioni Unite, la dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e le linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali. Di conseguenza, non sono stati sostenuti costi per ammende, sanzioni o risarcimenti di danni relativi a incidenti gravi in materia di diritti umani durante il periodo di riferimento.
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
[ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori d’interesse
Il Gruppo Reply riconosce l’importanza di tutelare gli interessi e i diritti dei lavoratori lungo l’intera catena del valore, consapevole dell’impatto significativo che le pratiche aziendali possono avere su di essi. Pertanto, Reply si impegna a garantire che le opinioni e le preoccupazioni dei lavoratori siano ascoltate attraverso un dialogo continuo con i fornitori, facilitato da incontri periodici. Questo dialogo aperto e costruttivo con i fornitori consente di comprendere e rispondere alle loro esigenze, migliorando continuamente le condizioni di lavoro dei lavoratori lungo la catena del valore. Maggiori dettagli sono riportati all’interno del capitolo “Informazioni Generali” nella sezione [SBM-2] INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI.
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
L’approccio strategico e il modello aziendale di Reply pongono particolare attenzione alle condizioni di lavoro e al rispetto dei diritti dei lavoratori lungo la catena del valore e alla gestione dei potenziali impatti rilevanti (si rimanda alla sezione [SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE del capitolo INFORMAZIONI GENERALI), integrando la responsabilità sociale nelle proprie pratiche commerciali, sviluppando relazioni solide con i fornitori diretti. Questi aspetti influenzano l’orientamento strategico dell’azienda, sulla base dei feedback derivanti dalle interazioni con i partner commerciali o delle segnalazioni trasmesse tramite il sistema di whistleblowing (si rimanda a [S2-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI). In questo contesto, i fornitori presi in considerazione nell’analisi degli impatti e dei rischi rilevanti per i lavoratori lungo la catena del valore sono: le piccole e medie imprese di servizi IT e consulenza professionale a supporto dei servizi offerti, ovvero i collaboratori che il Gruppo include nell’erogazione dei propri servizi, i fornitori di hardware e servizi IT (Licensee), agenzie per il lavoro (staffing e somministrazione), i fornitori di immobili e di utenze e servizi ausiliari come evidenziato nel paragrafo [SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE del capitolo INFORMAZIONI GENERALI. Nell’ambito dell’analisi di doppia materialità, sono state considerate tutte le aree geografiche e i settori merceologici in cui esiste un rischio significativo di lavoro minorile e forzato lungo la catena del valore, che sussiste principalmente per le categorie di fornitori non strategici e ad acquisti indiretti. Questa valutazione consente a Reply di affrontare proattivamente le problematiche legate ai diritti dei lavoratori e di promuovere pratiche etiche nella supply chain. Proprio in questi contesti, una scarsa supervisione delle attività dei fornitori sulla loro forza lavoro può determinare impatti negativi legati a lavoro minorile e/o lavoro forzato, che possono essere fenomeni diffusi o legati a singoli incidenti o a rapporti commerciali specifici nei Paesi. Per affrontare queste criticità, Reply adotta strumenti volti a garantire il rispetto dei diritti umani lungo tutta la catena del valore, quali l’adozione di una politica whistleblowing, l’accettazione del Codice Etico e del Codice di Condotta Fornitori da parte dei fornitori e la valutazione di questi ultimi sulla base dei criteri di natura sociale specifici per i diversi Paesi in cui il Gruppo opera, orientando così la propria strategia verso una maggiore responsabilità sociale. Oltre a questi aspetti, un’altra criticità è rappresentata dalla possibilità di garantire la parità di genere e ad assicurare una retribuzione equa. In particolare, le lavoratrici possono essere maggiormente esposte a discriminazioni e disparità salariali, soprattutto in contesti culturali o settoriali caratterizzati da un divario di genere dove prevalgono pratiche e atteggiamenti che sfavoriscono la loro piena inclusione e valorizzazione. Un’attenzione specifica è rivolta ai fornitori strategici operanti nel settore IT, da cui il Gruppo dipende e il cui benessere e competenze sono fondamentali per garantire la qualità dei servizi offerti in un contesto altamente competitivo.
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Reply gestisce gli impatti sui lavoratori lungo la catena del valore attraverso il Codice di Condotta Fornitori, un documento che definisce gli standard che dovranno essere rispettati e raccoglie tutte le tematiche che Reply ritiene essenziali nel rapporto con i fornitori, garantendo così un ambiente di lavoro responsabile e rispettoso. Il Codice mira a garantire condizioni di lavoro sicure, dignitose ed eque, promuovendo il rispetto dei diritti umani, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e l’adozione di pratiche aziendali sempre più responsabili e sostenibili. Inoltre, stabilisce principi essenziali nei rapporti con i fornitori, tra cui integrità e trasparenza, attenzione all’ambiente, tutela delle persone e miglioramento delle condizioni di lavoro. A partire dal 2022, tutti i fornitori di servizi di consulenza professionale prendono visione e accettano, al momento della sottoscrizione del contratto, il Codice di Condotta Fornitori che Reply ha elaborato e che integra il Codice Etico anch’esso incluso e accettato al momento della formalizzazione del contratto (in Italia insieme al Modello 231). Il Codice Etico nello specifico si propone di incoraggiare le best practices e favorire il comportamento responsabile per assicurare che i valori etici fondamentali del Gruppo costituiscano l’elemento base della cultura aziendale, nonché lo standard di comportamento di tutti i collaboratori del Gruppo, sanzionando le pratiche di concorrenza sleale e la corruzione attiva e passiva. In aggiunta, la Human Rights & Labour Policy ripudia il lavoro minorile, il traffico degli esseri umani e il lavoro forzato e tutela la libertà di associazione e la contrattazione collettiva in tutto il Gruppo. Questa policy conferma, congiuntamente al Codice Etico, l’impegno nella tutela dei diritti umani, favorendo diversità e inclusione, evitando ogni forma di discriminazione basata su etnia, genere, orientamento sessuale, condizioni fisiche e di salute, disabilità, età, nazionalità, religione o opinioni personali, garantendo il benessere fisico e mentale dei dipendenti e la loro crescita professionale. La Policy afferma il rispetto della Dichiarazione Universale dei diritti umani e dei principi guida su imprese e diritti umani promulgate dalle Nazioni Unite, e delle convezioni emanate dall’International Labour Organization. Per concludere, la Modern Slavery Policy descrive l’impegno nel garantire che le pratiche di modern slavery, il traffico degli esseri umani e di lavoro minorile non si verifichino nel perimetro del business di Reply o lungo la propria catena di fornitura. Si rimanda al paragrafo [MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI per maggiori dettagli rispetto alle politiche adottate dal Gruppo per gestire potenziali impatti rilevanti sui lavoratori lungo la catena del valore. Il Codice di Condotta Fornitori prevede attività di monitoraggio periodiche per verificare l’adesione ai principi ambientali, sociali e di governance (ESG), e i processi amministrativi garantiscono controlli rigorosi sui fornitori di servizi di consulenza professionale a supporto dei servizi offerti. Si faccia riferimento anche al paragrafo successivo [S2-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI. A dimostranza di ciò, ad oggi non sono stati segnalati casi di inosservanza rispetto ai principi guida delle Nazioni Unite e alla Dichiarazione dell’OIL sui diritti fondamentali nel lavoro, né a monte né a valle della catena del valore.
[S2-2] Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Attualmente, Reply non adotta un unico processo generale per coinvolgere tutti i lavoratori nella catena del valore in merito ai potenziali impatti negativi a cui possono essere esposti. Il coinvolgimento dei fornitori di servizi di consulenza professionale a supporto dei servizi offerti avviene creando un dialogo aperto e diretto con i manager e gli executive di riferimento per il servizio erogato e con la funzione Sourcing. Questo approccio consente di garantire che le opinioni e le esigenze dei fornitori strategici siano ascoltate e integrate direttamente nelle decisioni aziendali e vengano affrontate senza una frequenza definita ma in ogni momento necessario, promuovendo un ambiente di lavoro collaborativo e inclusivo. Le preoccupazioni e opinioni dei lavoratori lungo tutta la catena del valore possono essere accolte tramite la piattaforma whistleblowing e considerate nella gestione dei potenziali impatti e quindi integrati nella strategia del Gruppo. Reply attua annualmente attività di self-assessment, per garantire che i fornitori di servizi di consulenza professionale a supporto dei servizi offerti siano allineati ai criteri ESG di Reply e ai valori riportati nel Codice Etico di Reply. Nello specifico, per valutare l’aderenza della catena di fornitura al Codice di Condotta, a partire dal 2022, vengono lanciate annuali campagne di autovalutazione per i fornitori con più di 15 dipendenti, gestite tramite la compilazione da parte dei fornitori di un questionario di autovalutazione incentrato sulle seguenti tematiche:
Labour: protezione delle condizioni di lavoro;
Protecting People: rispetto della dignità del lavoratore e del suo benessere fisico e morale, evitando ogni forma di discriminazione;
Environment, Safety and Health: attenzione verso le tematiche ambientali e di sicurezza e relativa sensibilizzazione dei dipendenti;
Integrity e Transparency: impegno verso l’integrità etica e la trasparenza nelle condotte aziendali, nel rispetto delle legislazioni vigenti e degli interessi degli stakeholder.
Questo processo si concentra quindi sulle tematiche ambientali, sulla salute e sicurezza, e sull’impegno per l’integrità etica e la trasparenza nelle pratiche aziendali, fungendo da strumento fondamentale per garantire il rispetto degli standard etici e normativi. Questo processo rafforza inoltre la responsabilità sociale del Gruppo e genera valore condiviso lungo l’intera filiera. All’inizio di ogni rapporto di collaborazione, la funzione Sourcing o i partner delle singole società organizzano incontri con i fornitori per porre domande mirate, al fine di verificare la loro attenzione su tematiche rilevanti, come la formazione e le pratiche ESG. Questo processo consente di valutare l’affinità del fornitore con il modello di business del Gruppo Reply e permette di mantenere un dialogo attivo, con particolare riferimento ai fornitori di servizi di consulenza professionale a supporto dei servizi offerti dal Gruppo. Le collaborazioni in Italia si concentrano principalmente su aziende medio piccole. All’estero, i rapporti sono spesso instaurati con singoli professionisti o società unipersonali. Sebbene Reply non coinvolga direttamente i dipendenti dei fornitori per raccogliere le loro opinioni sugli impatti a cui sono potenzialmente esposti, né valuta l’efficacia di tale coinvolgimento, o disponga di accordi quadro globali con associazioni sindacali mondiali per garantire il rispetto dei diritti umani, il contatto e il dialogo continuo con i fornitori rimangono attivi, attraverso le misure precedentemente descritte.
[S2-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Per porre rimedio agli impatti negativi potenziali sui lavoratori nella catena del valore, qualora l’impresa abbia causato o contribuito a tali impatti, il Gruppo adotta le politiche come dettagliate nel paragrafo precedente [S2-1] POLITICHE CONNESSE AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE che comprende, tra le altre, la presa visione del Codice Etico del Gruppo e del Codice di Condotta Fornitori descritto in precedenza, il quale include requisiti specifici per prevenire violazioni della forza lavoro dei propri fornitori. Reply ha implementato inoltre la Whistleblowing Policy per garantire che tutti gli stakeholder, tra i quali dipendenti e lavoratori della catena del valore, possano segnalare in modo sicuro e riservato eventuali pratiche lavorative inadeguate e non in linea con le politiche di Gruppo. Questo sistema offre un ulteriore canale di segnalazione rispetto a quelli previsti dalle legislazioni vigenti. Ogni segnalazione viene gestita attraverso misure formali volte a risolvere le problematiche evidenziate. Il Codice Etico, che viene condiviso con i fornitori al momento della stipula del contratto, che rimanda con un link diretto a questa policy, e assicura l’accesso a un canale di comunicazione efficace per segnalare criticità e garantisce la tutela del segnalante da eventuali ritorsioni, come già descritto nel paragrafo [S1-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI PROPRI DI SOLLEVARE PREOCCUPAZIONI, a cui si rimanda per maggiori dettagli. Nello specifico le segnalazioni, che possono essere effettuate anche in forma anonima grazie alla funzionalità multilingue della piattaforma conforme alla Direttiva UE 2019/1937, vengono monitorate e gestite dall’Organismo di Vigilanza, il quale ha il compito di verificare la veridicità delle segnalazioni per conto delle società del Gruppo Reply e di effettuare indagini tempestive e approfondite in merito. L’Organismo di Vigilanza redige una relazione di sintesi sulle indagini svolte che viene condivisa con il Consiglio di Amministrazione, in modo che si possano elaborare gli eventuali piani di intervento necessari per colmare le criticità e/o problematiche riscontrate e intraprendere azioni volte a tutelare il Gruppo Reply, nonché il soggetto segnalato o il segnalante.
[S2-4] Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Reply attualmente non implementa delle iniziative mirate a gestire gli impatti negativi rilevanti o affrontare i rischi in relazione ai lavoratori della catena del valore; pertanto, non vengono delineate al momento delle risorse finanziarie o umane specifiche volte alla gestione degli impatti potenziali negativi rilevanti per i lavoratori lungo la catena del valore. Per il momento, infatti, non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare azioni correlate a specifici obiettivi per i lavoratori nella catena lungo la catena del valore. Tuttavia, il Gruppo recepisce le norme nazionali nel suo operato tramite la messa la disposizione del canale di whistleblowing volto ad assicurare il processo per porre rimedio a segnalazioni/impatti in ambito. Inoltre, si evidenzia che nel 2025 e negli anni precedenti non sono stati segnalati incidenti in materia di diritti umani a monte della catena del valore. In generale, il rispetto e la tutela dei diritti umani dei lavoratori lungo la catena del valore vengono verificati indirettamente attraverso l’adesione al Codice di Condotta Fornitori, che disciplina vari aspetti, inclusi i diritti umani dei lavoratori. Il Gruppo promuove annualmente campagne di self-assessment, con l’obiettivo di identificare eventuali non conformità. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo precedente [S2-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI. La selezione dei fornitori e la formulazione delle condizioni di acquisto dei beni e servizi per le società del Gruppo, è dettata da valori e parametri di liceità, concorrenza, obiettività, correttezza, imparzialità, equità nel prezzo, qualità del bene e/o del servizio, valutando accuratamente le garanzie di assistenza ed il panorama delle offerte.
[S2-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Reply non ha individuato obiettivi specifici per la gestione degli impatti negativi rilevanti e dei rischi lungo la catena del valore. Attualmente, il Gruppo adotta politiche e iniziative mirate monitorandone l’efficacia senza un sistema strutturato di monitoraggio basato su target definiti; si faccia riferimento ai sistemi/canali di whistleblowing, alle politiche descritte nel paragrafo [S2-1] POLITICHE CONNESSE AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE e ai processi di coinvolgimento riportati nel paragrafo [S2-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI.
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
[ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori d’interessi
Il Gruppo Reply serve una vasta gamma di clienti, operando nel settore business-to-business (B2B). I clienti B2B includono aziende di diverse dimensioni e settori, sia pubblici che privati, che si rivolgono al Gruppo per ottenere soluzioni tecnologiche innovative e personalizzate. Gli utilizzatori finali delle applicazioni e dei servizi sviluppati dal Gruppo non hanno un rapporto diretto con Reply, poiché sono clienti delle aziende partner. Pertanto, la responsabilità del servizio e la gestione delle relazioni con gli utilizzatori finali ricadono interamente sui clienti. Nel settore pubblico, invece, il Gruppo opera anche attraverso un consorzio di società, il quale consente di soddisfare i requisiti necessari per operare in questo ambito. La sicurezza informatica rappresenta una priorità, poiché il Gruppo è esposto a potenziali attacchi cyber che possono generare incidenti informatici, per questo motivo, collaborare con i clienti per garantire la protezione delle loro infrastrutture è fondamentale. Inoltre, Reply pone grande attenzione al tema dei diritti umani in relazione ai consumatori ed utilizzatori finali, specialmente in relazione ai servizi offerti che integrano componenti basate su Intelligenza Artificiale. La costituzione dell’Ethical AI User Group da parte dell’Ethical AI Committee testimonia l’impegno del Gruppo Reply nel rendere operativa l’Intelligenza Artificiale. L’iniziativa promuove la creazione di una comunità internazionale di membri responsabili provenienti da aziende e università, favorendo la condivisione di conoscenze, esperienze e riflessioni sulle migliori pratiche. L’obiettivo è consentire ai partecipanti di trarre reciproco beneficio nel definire azioni appropriate, calibrate sulle specificità di Paese, settore e caso d’uso, garantendo così un approccio coerente e rigoroso alla governance dell’AI. La strategia del Gruppo Reply è fortemente influenzata dagli interessi e dalle opinioni dei clienti. Pertanto, mantenere un dialogo costante, attraverso Customer Survey, eventi dedicati e social media, consente di adattare le soluzioni alle necessità specifiche e di anticipare le tendenze emergenti nel mercato.
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi ed opportunità relativi ai consumatori ed utilizzatori finali è stato condotto da Reply attraverso l’analisi di doppia rilevanza come descritto nel paragrafo [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI nel capitolo “Informazioni generali”. Il potenziale impatto negativo identificato sui consumatori e sugli utilizzatori finali deriva direttamente dalla strategia e dal modello aziendale del Gruppo. La strategia aziendale, che include la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni, è progettata per garantire che i servizi erogati siano affidabili, efficaci ed efficienti. Questo approccio è strettamente collegato al modello aziendale, che integra la sicurezza informatica come elemento fondamentale per la tutela delle informazioni trattate. L’impatto potenziale sui consumatori e sugli utilizzatori finali orienta la strategia e il modello aziendale dell’impresa, contribuendo al loro adeguamento. La necessità di garantire la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati spinge l’azienda a migliorare continuamente le proprie pratiche di sicurezza informatica. Questo impegno è esplicitato nel Codice Etico di Reply, che sottolinea l’importanza della protezione dei dati e degli asset aziendali. La strategia e il modello aziendale di Reply sono inoltre progettati per sfruttare le opportunità emergenti in tale settore (si rimanda al capitolo “Reply” della Relazione Finanziaria). In particolare, il Gruppo coglie l’opportunità derivante dalla crescente consapevolezza dei clienti in materia di cybersecurity e dalla necessità di conformarsi ai principali framework normativi (es. NIS 1, NIS 2 e DORA), che sta generando un aumento della domanda di servizi di sicurezza informatica, favorendo l’espansione dell’offerta e il rafforzamento della competitività sul mercato. Questo approccio integrato consente a Reply di adattarsi continuamente alle esigenze dei consumatori e degli utilizzatori finali, garantendo al contempo la conformità alle normative vigenti e il rispetto dei principi etici. Il Gruppo ha individuato nei clienti e negli utilizzatori finali dei servizi offerti, i soggetti esposti alla violazione della privacy ed alla perdita di dati sensibili correlati, in seguito a episodi di incidenti informatici. Più precisamente, gli utilizzatori finali dei servizi implementati dal Gruppo sono i clienti dei clienti di Reply (si rimanda al capitolo “Reply” della Relazione Finanziaria). Tale impatto negativo di perdita di dati sensibili e, più in generale, di tutela della privacy dei consumatori ed utilizzatori finali, può avvenire sia in seguito ad attacchi informatici generalizzati, sia in seguito a specifici eventi come malfunzionamenti dei sistemi informatici. I gruppi di clienti che possano essere maggiormente esposti a rischi legati alla robustezza delle infrastrutture sono le istituzioni finanziarie, il settore manifatturiero, la sanità e le telecomunicazioni a causa della natura sensibile e del valore dei dati trattati e quindi identificati come maggiormente vulnerabili a potenziali perdite di dati e violazioni della privacy.
[S4-1] Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Il Gruppo Reply ha implementato una serie di politiche aziendali e procedure volte a garantire un approccio responsabile e trasparente nei confronti dei propri clienti. Queste misure mitigano gli impatti sulla violazione della privacy e la perdita di dati di clienti e business partners, garantendo misure preventive e controlli adeguati a prevenire incidenti informatici. Allo stesso tempo, permettono di mitigare i rischi individuati rispetto alla perdita di dati e di incentivare le opportunità di business come la crescente domanda di mercato per soluzioni IT e di cyber security. In merito ai processi e meccanismi per monitorare il rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite, si rimanda al paragrafo [S4-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI e al sistema pubblico di whistleblowing rivolto a tutti gli stakeholder del Gruppo. A tal proposito, si segnala che nel 2025 non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali che interessano i consumatori e/o gli utilizzatori finali, in continuità con il 2024. Le politiche e le procedure non vengono stabilite attraverso un coinvolgimento diretto dei clienti e degli utilizzatori finali, ma sono progettate per garantire che le operazioni siano conformi alle normative vigenti e per offrire un servizio sicuro e di alta qualità. Di seguito viene riportata una panoramica delle politiche del Gruppo applicabili a tutti i consumatori e utilizzatori finali.
ICT Security Policy
L’ICT Security Policy di Reply, applicabile a tutte le country di Gruppo, stabilisce i requisiti di sicurezza da rispettare nelle attività interne e presso i clienti, facendo riferimento a best practice internazionali come lo Standard ISO 27001. La policy chiarisce le responsabilità del personale coinvolto nella gestione dei servizi e definisce modalità di gestione degli asset, assicurando che risorse come server e laptop siano identificate e classificate per garantire visibilità e protezione.
Inoltre, la policy prevede misure di controllo degli accessi logici per prevenire accessi non autorizzati, garantendo che le modalità di accesso siano corrette. La protezione fisica delle informazioni è un altro aspetto cruciale, con misure volte a prevenire accessi non autorizzati alle sedi aziendali e a garantire un adeguato livello di sicurezza per le risorse fisiche.
La gestione operativa di sistemi, reti e telecomunicazioni è progettata per mantenere un elevato livello di sicurezza logica delle informazioni trattate. La policy stabilisce anche criteri per lo sviluppo, la manutenzione e l’acquisizione dei sistemi informatici, assicurando che le applicazioni e i sistemi operativi preservino la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni.
In relazione alle terze parti e agli outsourcer, la policy garantisce la sicurezza delle risorse aziendali monitorando l’accesso alle informazioni e alle aree di lavoro. Inoltre, vengono definite modalità per la gestione degli incidenti di sicurezza, garantendo l’identificazione e la gestione di eventi anomali e mantenendo adeguati livelli di continuità operativa in caso di eventi imprevisti.
Infine, la policy include linee guida per la gestione della continuità operativa, assicurando la disponibilità dei servizi ICT anche in situazioni di emergenza, e stabilisce criteri di conformità per garantire che le operazioni aziendali e la gestione della sicurezza delle informazioni siano svolte nel rispetto delle normative e dei contratti applicabili. Queste misure sono fondamentali per garantire un ambiente sicuro e protetto per le informazioni e le risorse aziendali.
ICT Security Incident Management
Il piano di gestione degli incidenti di sicurezza delle informazioni descrive il processo complessivo, i ruoli e le responsabilità per la rilevazione (detection) e la gestione degli incidenti di sicurezza e degli eventi near-miss. Tra questi sono inclusi i compiti dell’Incident Committee. Il piano parte dalla fase di preparazione e, attraversando le fasi attive di gestione degli incidenti, si conclude con l’identificazione delle azioni di miglioramento derivanti dalle lesson learned. Il processo è articolato in fasi ben definite:
Rilevazione e Classificazione - individuazione tempestiva dell’evento, valutazione della sua natura, gravità e criticità.
Contenimento - limitazione immediata dei danni e prevenzione di ulteriori impatti.
Eradicazione - rimozione della causa principale dell’incidente.
Ripristino - ritorno alla normale e sicura operatività dei sistemi e dei servizi.
Lezioni Apprese - analisi dell’incidente, individuazione delle root causes e definizione delle misure di miglioramento.
Il piano definisce inoltre le modalità di comunicazione interna e verso gli stakeholder esterni, quali clienti, provider e autorità competenti. Stabilisce anche i criteri del reporting periodico verso i comitati interni e il consiglio di amministrazione. La procedura è integrata con il Piano di Continuità Operativa e con il processo di notifica delle violazioni dei dati personali, per garantire la conformità alla normativa applicabile - come il GDPR - minimizzando l’impatto operativo e i rischi legali. Nel corso del 2025, la procedura è stata aggiornata per garantire piena conformità alle normative vigenti (es. NIS2).
Client DPA Policy
Questa policy da applicare in fase di negoziazione con il cliente è valida per verificare che siano rispettate le disposizioni di legge in materia di Privacy (Data Processing Agreement), e nella fase di erogazione del servizio, fornendo istruzioni operative per i dipendenti del Gruppo, che si devono impegnare all’accettazione e all’applicazione delle stesse per garantire la conformità di Reply e l’adeguata protezione dei dati trattati. Come descritto nella sezione [S1-1] POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA, la Politica AI del Gruppo Reply è progettata per garantire un uso etico e conforme dell’intelligenza artificiale (AI) all’interno dell’organizzazione o nell’implementazione di servizi per i Clienti. Il documento include linee guida per affrontare problemi legati all’uso improprio dell’AI e sottolinea l’importanza di rimanere aggiornati rispetto alle evoluzioni normative e tecnologiche. A tal proposito, nel corso del 2025, sono state pubblicate delle linee guida pragmatiche per facilitare l’applicazione dei principi espressi nella Policy in seno alle attività interne e per Clienti.
Secure Management of Assets and Information: Behavioural Rules and Regulations
La policy “Secure Management of Assets and Information: Behavioural Rules and Regulations” definisce le regole vincolanti per tutto il personale Reply al fine di garantire l’uso corretto, lecito e sicuro di ogni risorsa aziendale (fisica, documentale, informatica) e proteggere il patrimonio informativo di Reply e dei suoi Clienti. Il documento stabilisce regole operative per la sicurezza fisica e documentale, come la “Clean Desk Policy” e il controllo degli accessi, e per la gestione degli asset ICT, normando la protezione delle credenziali, dei dispositivi (PC, smartphone) e l’uso del software. Viene inoltre regolamentato l’utilizzo dei servizi di comunicazione, come e-mail e navigazione Internet, per prevenire usi impropri e la divulgazione di informazioni confidenziali. Queste regole si applicano a ogni contesto lavorativo, incluse le attività in smart working o presso sedi di terzi, e la policy chiarisce che il loro rispetto è soggetto a verifica, prevedendo misure disciplinari in caso di violazione.
Business Continuity framework
Il framework di Business Continuity definisce l’approccio strategico e operativo per garantire la resilienza e la continuità dei processi di business critici e dei servizi erogati ai Clienti, a fronte di eventi avversi che possano causarne l’interruzione. Il framework si fonda su tre pilastri fondamentali:
La Business Continuity Policy stabilisce la governance, gli obiettivi strategici, i ruoli e le responsabilità all’interno del programma, al fine di definire come guidare l’organizzazione durante un’emergenza.
La Business Impact Analysis (BIA) è il processo analitico con cui vengono identificati i processi di business critici, valutati gli impatti derivanti da una loro interruzione nel tempo e definiti i requisiti di ripristino, quali il Recovery Time Objective, ovvero il tempo massimo per ripristinare il processo, e il Recovery Point Objective, che indica la massima perdita di dati tollerabile.
Il Business Continuity Plan traduce le analisi della BIA in piani d’azione operativi. Questi piani contengono le procedure che i team devono seguire per gestire la crisi e ripristinare le attività entro i tempi stabiliti, includendo strategie per le persone, le sedi, la tecnologia e i fornitori critici.
Per garantire la sua efficacia nel tempo, il framework prevede un ciclo di vita che include test, esercitazioni periodiche e revisioni regolari dei piani. Questo assicura che il programma di continuità rimanga sempre aggiornato e allineato all’evoluzione del business e dello scenario di rischio. Il processo è strettamente integrato con la procedura di Disaster Recovery di Gruppo e anche con la procedura di Security Incident Management.
[S4-2] Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Il Gruppo dispone di procedure e processi definiti per rimediare ai potenziali impatti negativi che si verificano in seguito ad attacchi informatici. Il coinvolgimento dei consumatori finali non avviene direttamente tramite Reply, ma attraverso i Clienti a cui il Gruppo offre servizi. I Clienti, in relazione ai loro ambiti, interagiscono e coinvolgono i consumatori finali secondo le loro necessità. Analogamente, il consumatore si rivolge all’ azienda Cliente in caso di problematiche o necessità specifiche. Se necessario, il Cliente riferirà a Reply le criticità emerse per valutare insieme l’approccio migliore per la loro risoluzione. Esiste anche un processo di monitoraggio della customer satisfaction survey, che prevede di raccogliere periodicamente i feedback dei clienti. I risultati delle analisi svolte vengono condivisi internamente a Reply. Eventuali criticità sono gestite in base al contesto e alla gravità, con azioni di rimedio definite ad hoc, coinvolgendo a seconda della specifica casistica il referente più adatto all’interno del Gruppo (es. manager, client partner, top management etc.). In aggiunta ai canali suddetti, Reply mette a disposizione dei consumatori e utilizzatori finali dei canali di contatto diretti indicati nelle Informative Privacy pubblicate sul sito web di Reply.
[S4-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Reply adotta un approccio strutturato per porre rimedio agli impatti negativi rilevanti sui consumatori e sugli utilizzatori finali, qualora ne abbia causati o contribuito a causarli. La priorità è garantire la sicurezza e la protezione dei dati, adottando misure sia proattive che reattive in caso di incidenti di sicurezza. In situazioni in cui Reply subisce un attacco che compromette un asset critico per l’erogazione dei servizi di business, la Company del network coinvolta ha il compito di segnalare l’incidente alla funzione di Security, che prenderà in gestione l’incidente. Vengono seguite rigorosamente le linee normative applicabili per garantire una risposta adeguata e conforme e predisposti tutti i canali comunicativi necessari per garantire una gestione efficace dell’incidente. Se non è Reply a subire l’attacco, ma un cliente, il Gruppo collabora per la tempestiva risoluzione dell’incidente in relazione ai servizi erogati, tenendo conto delle specificità del cliente e del settore e dei servizi attaccati, in accordo con le normative in vigore. Per verificare l’efficacia delle misure adottate, è previsto un sistema di monitoraggio e revisione continua delle procedure. Questo comprende l’analisi delle risposte agli incidenti, la raccolta di feedback da clienti e utilizzatori finali e la revisione delle pratiche operative sulla base dei risultati ottenuti. L’obiettivo è migliorare costantemente politiche e procedure, assicurando che le azioni intraprese siano efficaci nel ridurre gli impatti negativi e nel tutelare i diritti di consumatori e utilizzatori. Il canale di Whistleblowing di Reply, accessibile sul sito web di Gruppo, è uno strumento fondamentale predisposto per consentire ai consumatori e agli utilizzatori finali di comunicare direttamente le proprie preoccupazioni o esigenze all’impresa. Questo canale offre un’opportunità sicura e riservata per segnalare eventuali problematiche, comportamenti scorretti o situazioni che potrebbero compromettere la sicurezza e la qualità dei servizi offerti. Attraverso il canale di whistleblowing, i consumatori e gli utilizzatori finali possono esprimere le proprie preoccupazioni senza timore di ritorsioni, garantendo così un ambiente di fiducia e trasparenza. Le segnalazioni possono riguardare una vasta gamma di tematiche, tra cui la protezione dei dati, la qualità del servizio, e il rispetto delle normative vigenti. Una volta ricevuta una segnalazione, Reply si impegna a esaminare attentamente ogni caso, assicurando che vengano adottate le misure appropriate per affrontare le problematiche sollevate. Il personale dedicato alla gestione delle segnalazioni è formato per trattare le informazioni in modo riservato e professionale, garantendo che le esigenze dei consumatori e degli utilizzatori finali siano ascoltate e considerate. In questo modo, il canale di whistleblowing non solo rappresenta un mezzo per segnalare preoccupazioni, ma anche un’opportunità per migliorare continuamente i processi e le pratiche aziendali. Reply si impegna a utilizzare il feedback ricevuto per apportare miglioramenti e garantire un servizio sempre più in linea con le aspettative e le esigenze dei propri clienti. Infatti, L’Organismo di Vigilanza redige una relazione di sintesi sulle indagini svolte che viene condivisa con il Consiglio di Amministrazione, in modo che si possano elaborare gli eventuali piani di intervento necessari per colmare le criticità e/o problematiche riscontrate e intraprendere azioni volte a tutelare il Gruppo Reply, nonché il soggetto segnalato o il segnalante.
[S4-4] Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
Reply ha messo in atto una serie di azioni per gestire le questioni di sostenibilità rilevanti relative ai consumatori e utilizzatori finali. Queste azioni mirano a prevenire, mitigare e correggere impatti individuati tramite la doppia rilevanza, affrontare rischi e opportunità. Le azioni di seguito descritte sono continuative negli anni con lo scopo di stabilire presidi per la sicurezza informatica ben strutturati. Le azioni sono valide per tutto il Gruppo, eventuali limitazioni nel perimetro sono indicate nelle disclosure delle specifiche iniziative. Oltre all’elenco delle azioni presentate di seguito, il Gruppo non ha dichiarato ulteriori significative azioni future già programmate. Inoltre, le relative politiche del Gruppo non definiscono specifici obiettivi a cui le azioni possono direttamente contribuire. Infatti, per il momento non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare obiettivi specifici per consumatori e utilizzatori finali. Per prevenire e mitigare l’impatto negativo sui consumatori e utilizzatori finali risultato rilevante dall’analisi di doppia rilevanza, ovvero la “perdita di dati sensibili e violazione della privacy dei consumatori e utilizzatori finali”, e per mitigare il rischio legato allo sviluppo di software e soluzioni IT che non garantiscono la sicurezza dei clienti e degli utenti finali il Gruppo Reply, oltre alle politiche sopra menzionate, si è dotato di un framework articolato per garantire compliance con le normative vigenti:
Il programma di sicurezza di Reply si basa su un framework multilivello e integrato, progettato per proteggere in modo sostenibile la disponibilità, l’integrità e la riservatezza dei servizi critici per il business in tutto il Gruppo. Il programma è di natura continuativa, con una evoluzione e modificazione degli item quando ritenuto necessario. Questo modello si fonda su quattro pilastri fondamentali, descritti di seguito.
Operational Leadership: è stato designato un Information Security Officer per la gestione delle iniziative di sicurezza informatica in Reply.
Executive Sponsorship: il COO garantisce la supervisione a livello esecutivo, sponsorizzando e partecipando al Security Committee e presiedendo il Comitato Rischi, assicurando che la sicurezza sia una priorità al massimo livello.
Allineamento a livello di Gruppo: il Security Committee32, composto da country manager e referenti per la sicurezza, guida l’implementazione coerente delle iniziative e definisce chiari percorsi di escalation per l’intero Gruppo
Framework documentale: questa governance sostiene un framework documentale completo di policy e procedure, garantendo tracciabilità, compliance e un’implementazione coerente e verificabile in tutte le unità operative aziendali.
Business Continuity & Disaster Recovery: per tutelare la resilienza operativa, un Business Continuity Plan definisce le strategie per la gestione degli incidenti critici, mentre una procedura di Disaster Recovery complementare è disegnata per un rapido ripristino dei sistemi IT aziendali e dei dati.
Valutazione del rischio cyber: un framework strutturato a livello di Gruppo viene utilizzato per identificare, valutare e trattare in modo coerente i rischi di sicurezza in tutte le società. Ciò consente di dare priorità alle azioni di remediation in base all’impatto sul business, assicurando il rispetto dei requisiti normativi.
Test pratici: vengono condotte regolari campagne di simulazione di phishing per aumentare la vigilanza contro il social engineering e monitorare i rischi comportamentali.
Formazione mirata: un corso obbligatorio di awareness sulla sicurezza delle informazioni, basato sul ruolo, è affiancato da una libreria di moduli opzionali per approfondimenti ulteriori.
Coinvolgimento continuo: pagine interne dedicate a Sicurezza e Compliance forniscono linee guida frequentemente aggiornate, contenuti formativi e video per mantenere i dipendenti coinvolti rispetto alle minacce attuali e alle best practice.
Sicurezza degli endpoint: Reply utilizza diverse soluzioni tecniche per applicare le policy di sicurezza su tutti i dispositivi gestiti dall’azienda (ad esempio soluzioni di mobile device management, antimalware, endpoint detection and response). Questo include configurazioni di sicurezza di base, aggiornamenti tempestivi, cifratura dei dati e la possibilità di proteggere o cancellare da remoto un dispositivo in caso di smarrimento o furto, riducendo significativamente i rischi associati all’accesso mobile.
Protezione degli account: meccanismi di autenticazione robusti proteggono le identità e gli account di Reply. Vengono inoltre esplorati e adottati nuovi paradigmi di autenticazione per l’AI (autenticazione Agent-2-Agent).
Infrastruttura: l’infrastruttura è in continua evoluzione per adattarsi ad un modello cloud oriented, risultando protetta e “hardened”, seguendo il principio di security by design ed essendo sottoposta a monitoraggio continuo (CSPM).
Adozione del GDPR Compliance Program che prevede invece la standardizzazione delle pratiche di protezione dei dati e di tutela della privacy per tutte le società del Gruppo ed è stato implementato attraverso la definizione di un sistema di Privacy Management che ha previsto le seguenti azioni:
Predisposizione e aggiornamento periodico dei Registri GDPR (inventario delle attività su dati personali condotte);
Processo Privacy by design, che prevede l’assessment del rischio privacy di un’attività progettuale e la gestione del rischio mediante misure tecniche e organizzative adeguate;
Processo Personal Data breach notification, che prevede la corretta identificazione e l’eventuale notifica esterna di un personal data breach all’Autorità per la protezione dei dati personali e, se necessario, agli individui impattati dal personal data breach;
Processo Data Protection Impact Assessment (DPIA), che prevede l’identificazione e la mitigazione dei rischi privacy per attività di trattamento più a rischio, ad es. condotte su dati speciali e attività di profilazione e monitoraggio a larga scala, in ottemperanza ai criteri stabiliti dal GDPR;
Processo Handling of privacy requests, che prevede la gestione delle richieste privacy dei soggetti interessati inerenti all’esercizio dei loro diritti riconosciuti dal GDPR (ad es. Diritto di portabilità, diritto di accesso ai dati, diritto di cancellazione dati, ecc.).
Template documentali interni relativamente alle sezioni e clausole privacy;
Documenti pubblicati online sui siti del Gruppo, quali ad esempio Privacy e Cookie Policy, Informative Clienti-Fornitori-Candidati-dipendenti;
Procedura per la somministrazione di Data Processing Agreement a Fornitori;
Procedura di supporto on demand per richiedenti interni per richieste inerenti alla Privacy e alla Sicurezza dei dati mediante sistema di ticketing aziendale;
Procedura di supporto per audit richiesti da Clienti e per incident/personal data breach mediante sistema di ticketing aziendale;
Designazione di DPO in Italia, Germania e Regno Unito;
Strutturazione di un Privacy&Security Team;
Designazione di Company Privacy Focal Point nelle società del Gruppo a supporto dei Partner nell’adempimento dei duty GDPR di responsabilità delle società (ad es. Registri GDPR).
Attivazione di un programma di formazione obbligatoria su GDPR e sulla sicurezza dei dati rivolto a tutti i dipendenti del Gruppo in modalità e-learning, e un corso in aula dedicato ai partner e manager (sessioni di induction). I corsi sono stati aggiornati in funzione dei nuovi processi e delle nuove policy aziendali, includendo raccomandazioni sull’ incident prevention; tali corsi si vanno ad aggiungere alle già consolidate attività di sensibilizzazione dei dipendenti quali il corso GDPR Framework specifico per Partner e Manager sulla protezione dei dati personali e sulla sicurezza IT.
Il Chief Operation Officer (COO), responsabile dei sistemi IT del gruppo, presenta periodicamente report al Consiglio Di Amministrazione, composto da esperti del settore dell’Information Technology
1.Governance e Organizzazione
Una solida struttura di governance assicura che la sicurezza sia integrata a tutti i livelli.
2.Gestione del Rischio, Continuità Operativa e Compliance
Reply adotta un approccio proattivo alla gestione del rischio e alla garanzia della resilienza.
3.Cultura e Consapevolezza della Sicurezza
Una forte cultura della sicurezza è un pilastro centrale della strategia di difesa del Gruppo.
4.Controlli Tecnici
Solidi controlli tecnici vengono applicati per proteggere le risorse aziendali. Nuove iniziative rilevanti vengono valutate e implementate regolarmente.
Nel loro insieme, questi pilastri - governance, gestione del rischio, cultura e tecnologia - costituiscono un modello di sicurezza integrato e dinamico che si auto-rafforza per proteggere il Gruppo e i suoi clienti. A testimonianza dell’efficacia di questi pilastri, i sistemi centrali che supportano il Gruppo a livello worldwide sono certificati ISO 27001.
L’efficacia delle azioni intraprese è monitorata attraverso l’attuazione di audit periodici e verifiche interne per monitorare l’efficacia delle misure di protezione dei dati e identificare eventuali vulnerabilità:
verifiche programmate sulle società del Gruppo per l’accettazione e l’applicazione della policy relativa al Data Processing Agreement (DPA) Cliente;
verifiche programmate su fornitori delle società del Gruppo per l’applicazione dei requisiti di sicurezza delle informazioni;
monitoraggio dell’accettazione delle policy interne da parte dei dipendenti e del completamento dei corsi di formazione obbligatori su Privacy e Sicurezza.
audit in ambito cyber, i cui risultati emersi sono portati all’attenzione del Top Management, e contribuiscono alla definizione di eventuali azioni di remediation, in linea con la strategia di continuo miglioramento nella postura di sicurezza dell’azienda.
Le azioni sono risultate efficaci in quanto non sono stati segnalati gravi problemi di diritti umani e incidenti legati ai clienti e/o utenti finali. Di seguito, invece, vengono illustrate le azioni programmate/in corso per perseguire le opportunità rilevanti per Reply in relazione ai consumatori:
Comitato operativo (non-endoconsiliare)
[S4-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo Reply attualmente non si è fissato obiettivi in relazione alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti rispetto a clienti e utilizzatori finali. Tuttavia, il Gruppo con le azioni messe in atto persegue l’intento di migliorare continuamente le proprie pratiche e garantire un utilizzo responsabile delle tecnologie. L’azienda riconosce l’importanza di affrontare le sfide emergenti nel campo dell’intelligenza artificiale e della sicurezza dei dati, e si propone di sviluppare strategie che promuovano l’etica, la trasparenza e la protezione dei diritti dei consumatori e degli utilizzatori finali. Inoltre, Reply si propone di monitorare e valutare regolarmente l’impatto delle proprie tecnologie e politiche, adattando le proprie strategie in base ai feedback ricevuti e alle evoluzioni normative. Questo approccio proattivo contribuirà a rafforzare la fiducia dei consumatori, ma garantirà anche che l’azienda rimanga all’avanguardia.
Informazioni sulla governance
ESRS G1 Condotta delle imprese
[ESRS 2 GOV-1] Ruolo degli Organi di Amministrazione, Direzione e Controllo
Il sistema di Corporate Governance di Reply è conforme alle disposizioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate italiane, pubblicato da Borsa Italiana S.p.A. nella versione di gennaio 2020, con le opportune integrazioni in base alle caratteristiche del Gruppo. In ottemperanza agli obblighi normativi, Reply redige annualmente la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, che fornisce una panoramica del modello di governance adottato, delle strutture di controllo e gestione dei rischi, nonché delle pratiche di governance implementate. Informazioni più dettagliate sono riportate all’interno del capitolo “Informazioni Generali” nelle sezioni [GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO e [GOV-2] INFORMAZIONI FORNITE AGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO DELL’IMPRESA E QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ DA QUESTI AFFRONTATE, per quanto riguarda l’organizzazione in ambito di sostenibilità. Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero variabile di membri, compreso tra un minimo di 3 e un massimo di 11, determinato dall’Assemblea degli Azionisti.
Attualmente, la Società ha un Consiglio di Amministrazione composto da 10 amministratori di cui:
5 esecutivi:
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Dott. Mario Rizzante: Presidente e Chief Executive Officer
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Ing. Tatiana Rizzante: Chief Executive Officer
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Ing. Marco Cusinato: Chief Financial Officer
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Dott. Filippo Rizzante: Amministratore Esecutivo
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Dott.ssa Elena Maria Previtera: Amministratore Esecutivo
1 non esecutivo:
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Dott. Daniele Angelucci: Amministratore non Esecutivo
e 4 non esecutivi e indipendenti:
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Avv. Patrizia Polliotto: Lead Independent Director
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Ing. Secondina Giulia Ravera: Amministratore Indipendente
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Prof. Federico Ferro-Luzzi: Amministratore Indipendente
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Prof. Domenico Giovanni Siniscalco: Amministratore Indipendente
Gli Amministratori non esecutivi e indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all’assunzione di decisioni conformi all’interesse sociale.
Gli Organi Operativi di Supervisione e Controllo sono il Collegio Sindacale, il Comitato di Sostenibilità ed il Comitato Controllo e Rischi.
Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci Effettivi e due Sindaci Supplenti ed in particolare da:
Dott. Ciro Di Carluccio (Presidente)
Prof.ssa Donatella Busso (Sindaco Effettivo)
Prof. Piergiorgio Re (Sindaco Effettivo)
Dott.ssa Gabriella Chersicla (Sindaco Supplente)
Dott. Stefano Barletta (Sindaco Supplente)
Il Comitato di Sostenibilità è composto da:
CEO Ing. Tatiana Rizzante
e dai Consiglieri Indipendenti:
Prof. Domenico Giovanni Siniscalco
Ing. Secondina Ravera
Il Comitato Controllo e Rischi è attualmente composto dai seguenti membri:
Prof. Federico Ferro-Luzzi (Consigliere non-esecutivo e Indipendente)
Dott. Daniele Angelucci (Amministratore non-esecutivo)
e presieduto dall’Avv. Patrizia Polliotto (Consigliere non-esecutivo e Indipendente e Lead Independent Director)
Di seguito sono riportate le competenze dei membri del Consiglio di Amministrazione e degli Organi Operativi di Supervisione e Controllo:
Mario Rizzante (Presidente, CEO e fondatore di Reply S.p.A.): Laureato in Scienze dell’Informazione, ha una carriera trentennale nel settore delle tecnologie e dell’innovazione, avendo fondato Reply nel 1996. Sotto la sua guida, l’azienda è diventata un leader nel settore ICT, espandendosi a livello internazionale e specializzandosi in aree come intelligenza artificiale e cloud computing.
Tatiana Rizzante (CEO di Reply S.p.A.): Laureata in Ingegneria Informatica, è parte del gruppo fondatore di Reply e ha ricoperto ruoli crescenti nel settore dell’innovazione. Come CEO, è responsabile della strategia di sviluppo del Gruppo in vari mercati internazionali e ha una solida esperienza nel management dell’innovazione. Attualmente è membro del Comitato di Sostenibilità del Gruppo.
Marco Cusinato (CFO di Reply S.p.A.): Laureato in Ingegneria Informatica, ha iniziato come Project Manager in Cluster Reply e ha sviluppato competenze in IoT e cloud computing. Come CFO, gestisce le finanze del Gruppo.
Filippo Rizzante (Amministratore Esecutivo di Reply S.p.A.): Laureato in Ingegneria Informatica, ha iniziato la sua carriera in Reply nel 1999, occupandosi di consulenza e progetti web. Attualmente, come CTO, guida lo sviluppo delle offerte tecnologiche e gestisce le partnership strategiche del Gruppo
Elena Maria Previtera (Amministratore Esecutivo di Reply S.p.A.): Laureata in Scienze dell’informazione, ha un’esperienza consolidata nella gestione di sistemi informativi e nello sviluppo di tecnologie innovative. Come Executive Partner, coordina le attività delle società tecnologiche del Gruppo e si occupa di CRM e Customer Experience.
Daniele Angelucci (Amministratore non esecutivo di Reply S.p.A.): Laureato in Scienze dell’informazione, ha una lunga carriera nel settore, avendo ricoperto ruoli chiave in Mesarteam e Reply.
Patrizia Polliotto (Amministratore Indipendente e Lead Independent Director di Reply S.p.A.): Avvocato specializzato in diritto dell’impresa, ha una vasta esperienza in operazioni straordinarie e consulenze legali per grandi aziende. Ricopre ruoli di leadership in in società quotate e non in vari comitati, tra cui il Comitato Controllo e Rischi, e Organismi di Vigilanza.
Secondina Giulia Ravera (Amministratore Indipendente di Reply S.p.A.): Laureata in Ingegneria Elettronica e MBA, ha lavorato in McKinsey & Co e ha ricoperto ruoli di leadership in aziende del settore telecomunicazioni. Attualmente è Consigliere Indipendente in Reply, membro del Comitato di Sostenibilità e del Comitato Controllo e Rischi di Reply, e di altre importanti aziende quotate dove ricopre ruoli di Amministratore Indipendente e membro di vari comitati.
Federico Ferro-Luzzi (Amministratore Indipendente di Reply S.p.A.): Professore ordinario di Diritto privato ed avvocato, laureato in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha fatto parte di Organismi di Regolazione e Vigilanza presso Consob e Banca d’Italia. Dal 2019 è membro del comitato scientifico della collana “Privacy e innovazione” e collabora con diverse riviste giuridiche di rilievo. Attualmente è Consigliere Indipendente in Reply e in altre importanti aziende quotate.
Domenico Giovanni Siniscalco (Amministratore Indipendente di Reply S.p.A.): Laureato in Giurisprudenza a Torino, ha conseguito un Dottorato di Ricerca (PhD) in economia presso l’Università di Cambridge. Dal 2006 è Vice Chairman di Morgan Stanley, dove ha guidato la filiale italiana (2007-2023) ed è stato responsabile del settore dei Governi nell’EMEA. Dal 2001 al 2004, è stato Direttore Generale del Tesoro e nel 2004-2005 è stato Ministro dell’Economia e delle Finanze. Per oltre vent’anni è stato professore di economia. Ha diretto la Fondazione Eni Enrico Mattei. Da aprile 2024 è Amministratore Indipendente di Reply S.p.A. ed è anche membro del Comitato di Sostenibilità.
Ciro Di Carluccio (Presidente del Collegio Sindacale): Imprenditore e consulente di alto livello, fondatore e CEO di Archangel AdVenture, Ambassador in Italia di Globalize Accelerator, Presidente del Collegio Sindacale di Reply S.p.A. e membro supplente del Collegio Sindacale di Unicredit. È anche mentor presso Polihub di Milano e il Martin Trust Center for MIT Entrepreneurship di Boston. Ha ricoperto ruoli di rilievo in Deloitte, come Senior Partner e CEO della linea di business nell’area Central Mediterranean. Inoltre, ha contribuito alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle mafie e alla Commissione per la statuizione dei principi contabili del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
Donatella Busso (Sindaco Effettivo): Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino, nonché Affiliate Professor presso l’École Supérieure de Commerce de Paris Europe (ESCP Europe), laureata con lode in Economia e Commercio presso l’Università di Torino nel 1996, è Dottore Commercialista iscritta all’ODCEC di Torino (of counsel dello Studio RLVT - Torino). Ricopre incarichi di amministrazione e controllo in società quotate e non.
Piergiorgio Re (Sindaco Effettivo): Dal 1972 è iscritto all’Albo dei dottori Commercialisti della provincia di Torino, iscritto nel Ruolo dei Revisori Ufficiali dei Conti dal 1979, all’Albo Consulenti Tecnici presso il Tribunale di Torino, all’Albo dei Periti previsto dal codice di procedura penale presso il Tribunale di Torino e al Registro dei Revisori Contabili. Nell’ambito dell’attività professionale ricopre incarichi di Amministratore o Sindaco di varie società. È stato fino al 31 ottobre 2017 Professore Ordinario dell’Università di Torino - Dipartimento di Management - Sezione Economia e Gestione delle imprese. Nell’ambito dell’attività universitaria è stato autore di diverse pubblicazioni ed articoli.
Questo modello di governance consente a Reply di garantire un solido sistema di gestione, controllo e supervisione, favorendo un approccio strutturato alla sostenibilità e alla gestione del rischio.
[ESRS 2 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi ed opportunità relativi alla condotta d’impresa è stato svolto da Reply attraverso l’analisi di doppia materialità come descritto nel paragrafo [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI nel capitolo “Informazioni generali”. Il Gruppo riconosce che la mancanza di integrità aziendale e di trasparenza può avere un impatto negativo sul tessuto economico e sociale in cui opera. In particolare, i potenziali casi di corruzione possono compromettere la fiducia degli stakeholder e minare la reputazione del Gruppo, influenzando negativamente le relazioni commerciali e la sostenibilità a lungo termine delle operazioni. Nel contesto della condotta d’impresa, il Gruppo ha identificato un rischio economico e reputazionale associato alla mancanza di integrazione dei principi di giustizia sociale—come pratiche lavorative etiche, sicurezza sul posto di lavoro e remunerazione equa—nei processi di valutazione dei fornitori e di approvvigionamento. L’assenza di tali principi potrebbe compromettere l’attrattività dell’azienda agli occhi di investitori e partner commerciali, sempre più orientati verso realtà che adottano pratiche responsabili e sostenibili. Per affrontare questi impatti e rischi, il Gruppo promuove attività volte a garantire la trasparenza e l’integrità e il rispetto dei diritti sociali nelle pratiche di approvvigionamento. Tra queste la condivisione del Codice Etico a tutti i fornitori e del Codice di Condotta ai propri fornitori strategici. Inoltre, il Gruppo, sottopone i fornitori strategici con più di 15 dipendenti ad un questionario di autovalutazione, volto a definire gli impegni dei fornitori in ambito ESG. Tali iniziative non solo mirano a mitigare i rischi identificati, ma offrono anche opportunità per rafforzare la reputazione del Gruppo e costruire relazioni più solide con gli stakeholder, contribuendo così a un ambiente commerciale più sostenibile e responsabile.
[G1-1] Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese
Il presidio degli aspetti di etica e compliance è assicurato dalla presenza di strumenti prescrittivi (quali politiche di Gruppo), organizzativi e operativi (quali strutture preposte, procedure, sistemi di gestione e controllo). La condivisione e l’allineamento della cultura d’impresa all’interno del Gruppo vengono valutate tramite la condivisione e l’accettazione del Codice Etico. Il Gruppo ha sviluppato, adottato e diffuso una serie di politiche volte a promuovere una cultura aziendale di condotta responsabile in tutta l’organizzazione. All’interno del Gruppo, sono in vigore politiche uniformi a livello globale, come il Codice Etico, affiancate da politiche locali specifiche per i vari Paesi, al fine di garantire l’allineamento con la normativa locale e affrontare problematiche specifiche legate a ciascuna area geografica. Il Consiglio di Amministrazione revisiona e valuta gli aggiornamenti del Codice Etico e delle principali politiche, in risposta ai cambiamenti alle normative vigenti, sia locali che internazionali, e affronta tematiche rilevanti emerse per il Gruppo attraverso l’analisi di doppia materialità. In tale contesto, nel corso del 2025 il Consiglio di Amministrazione di Reply S.p.A. ha approvato il nuovo Modello 231 e il nuovo Codice Etico di Gruppo.
Per il momento non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare obiettivi e azioni correlate per la condotta dell’impresa. Le politiche del Gruppo, quando applicabile, sono allineate agli standard etici stabiliti da linee guida e convenzioni internazionalmente riconosciute, oltre che a rispettare la legislazione locale pertinente. Queste politiche sono comunicate al personale attraverso la intranet e canali di comunicazione interna e in parte sono anche rese pubbliche sul sito di Gruppo.
Le policy più significative sono sintetizzate di seguito:
Codice Etico: stabilisce l’obbligo di conformarsi alla legislazione applicabile e delinea gli standard etici e i valori che il Gruppo si impegna a rispettare e promuovere. Il Codice raccoglie i principi e le regole di comportamento ed è rivolto a tutti gli stakeholder del Gruppo – azionisti, dipendenti, collaboratori, fornitori, clienti e partner d’affari – e descrive anche i rapporti con autorità e istituzioni pubbliche. I principi etici fondamentali per il Gruppo sono professionalità e fiducia dei propri collaboratori, legalità e onestà delle attività svolte dal Gruppo nel pieno rispetto della normativa vigente, imparzialità, rispetto della diversità e non discriminazione verso i propri collaboratori, prevenzione di potenziali conflitti di interesse e correttezza e trasparenza di tutte le azioni svolte dai destinatari del Codice. I valori del Codice si applicano anche alla gestione della fiscalità. Il Codice Etico è specificamente condiviso con i collaboratori e fornitori per promuovere l’adesione agli standard etici e di sostenibilità di Reply. L’efficacia del Codice Etico viene valutata tramite la presa visione da parte di tutti gli stakeholders del Gruppo. Il Codice Etico è approvato dal CdA. Nel 2025 il Codice Etico, di cui il Modello 231 costituisce parte integrante è stato aggiornato in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 231/2001.
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello 231): descrive il sistema di gestione (ai sensi del D. lgs. 231/2001) e individua le procedure sviluppate per mitigare il rischio di reati commessi da amministratori, dirigenti o dipendenti nell’interesse o a vantaggio del Gruppo stesso. Il modello è stato aggiornato nel 2025 per recepire gli emendamenti introdotti al D. Lgs. 231/2001, che hanno impattato il framework di compliance e ampliato il catalogo dei reati presupposto.
Whistleblowing Policy: per incoraggiare la denuncia tempestiva di comportamenti scorretti che violino le normative, il Codice Etico o le Policy di Gruppo, Reply ha istituito un sistema di whistleblowing, conformemente alla Direttiva UE 2019/1937, disponendo una piattaforma accessibile a tutti i dipendenti e soggetti esterni, garantendo la possibilità di segnalare qualsiasi problematica senza conseguenze sulla loro attività lavorativa. In Italia, la formazione sulla Whistleblowing Policy è contenuta all’interno della formazione sul Modello 231, mentre per i dipendenti di tutte le altre country, la policy è diffusa nella intranet aziendale ed è presente all’interno del sito di Reply. I membri dell’Organismo di Vigilanza hanno una comprovata esperienza in merito alla valutazione di segnalazioni per potenziali violazioni. La Whistleblowing Policy è approvata dalla CEO.
Policy Anti-bribery: definisce il sistema di regole volte a prevenire e sanzionare il crimine di corruzione sia del settore pubblico che quello privato. Nel 2025 è stata approvata un’unica policy Anti-bribery applicabile per tutto il Gruppo, che sostituisce le precedenti versioni differenziate per Paese, assicurando uniformità di applicazione a livello globale. La policy è finalizzata a delineare le principali aree di responsabilità ai sensi della normativa, le responsabilità dei dipendenti e delle persone associate che agiscono per conto della società e le conseguenze della violazione della politica. I principi contenuti all’interno delle politiche sono in linea con i principi della Convenzione delle Nazioni Unite.
Il monitoraggio e la valutazione delle segnalazioni e dei rischi emersi attraverso i sistemi del Modello 231, Whistleblowing e Anti-bribery sono sottoposte a monitoraggio e valutazione da parte dell’Organismo di Vigilanza. In ambito formativo, sia in Italia che all’estero, vengono erogati corsi di formazione specifici al momento dell’assunzione e in caso di aggiornamento normativo, che trattano il tema della lotta alla corruzione, rispettivamente sul Modello 231, in Italia, e rispetto ai contenuti delle diverse politiche in materia di anticorruzione e anti-bribery all’estero. Si rimanda al successivo paragrafo [G1-3] PREVENZIONE E INDIVIDUAZIONE DELLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA, per maggiori dettagli sulla formazione in tema di corruzione attiva e passiva. Infine, il Gruppo ha messo in atto un processo per individuare le funzioni maggiormente a rischio di corruzione, quali Partner di società verticalizzate sul settore pubblico. Questo processo, che ha periodicità annuale, consente di monitorare e gestire in modo proattivo i processi e le operazioni più esposte, contribuendo a garantire un ambiente di lavoro etico e responsabile. Per maggiori informazioni relative alle politiche del Gruppo si veda la sezione [MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI all’interno del capitolo “Informazioni Generali”.
[G1-3] Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Il Gruppo, come anticipato nel paragrafo precedente [G1-1] POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D’IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE, ha implementato una policy anti-bribery applicabile per tutto il Gruppo, che sostituisce le precedenti versioni differenziate per Paese, assicurando uniformità di applicazione a livello globale e promuovendo, oltre che attraverso il Codice Etico, comportamenti etici per delineare le aspettative relative alla condotta aziendale anche in questo ambito. La politica è comunicata ai dipendenti tramite i canali di comunicazione interni al Gruppo, la intranet aziendale e in alcuni casi tramite corsi di formazione dedicati. Il tema della corruzione è adeguatamente presidiato dal Gruppo, che tramite il sistema di whistleblowing offre la possibilità di effettuare segnalazioni relative a potenziali casi di corruzione. In caso di segnalazioni o individuazione di anomalie, viene attivato un processo di analisi preliminare, consultazione e, se necessario, l’implementazione di controlli interni. I controlli sui movimenti contabili sono continui e semestrali, garantendo un monitoraggio costante delle operazioni. L’Organismo di Vigilanza è separato dalla catena di gestione interessata dalla questione oggetto di segnalazione. Questo garantisce che le indagini siano condotte in modo imparziale e obiettivo, rispettando i principi di correttezza e riservatezza nei confronti di tutte le parti coinvolte. L’Organismo di Vigilanza ha il compito di verificare la veridicità delle segnalazioni per conto delle società del Gruppo Reply, effettuando indagini tempestive e approfondite. Durante lo svolgimento di tali verifiche, l’Organismo di Vigilanza può richiedere assistenza alle funzioni aziendali competenti o, laddove appropriato, a consulenti esterni specializzati nella gestione delle segnalazioni, a condizione che il loro coinvolgimento sia funzionale ad accertare la veridicità della segnalazione e ne garantisca la riservatezza. Al termine delle indagini, l’Organismo di Vigilanza redige una relazione di sintesi sulle indagini svolte e le prove considerate, che viene condivisa con il Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo. Questa comunicazione consente al Consiglio di elaborare eventuali piani di intervento necessari per affrontare le criticità riscontrate e intraprendere azioni appropriate per tutelare il Gruppo. Inoltre, l’Organismo di Vigilanza riferisce periodicamente sui tipi di segnalazioni ricevute e sui risultati delle proprie attività investigative agli Organi di Controllo, assicurando così una trasparenza e una rendicontazione adeguate. In caso di segnalazioni fondate di eventi di reato, gli Organi di Controllo sono informati in modo tempestivo. Nello specifico in Italia, per Reply S.p.A. la gestione della corruzione è, come richiesto dalla legislazione vigente, integrata nel Modello Organizzativo 231, il quale stabilisce le linee guida per prevenire comportamenti illeciti all’interno dell’organizzazione. Inoltre, come ulteriore presidio, Reply Spa e il Consorzio Public Sector sono certificati secondo lo standard internazionale ISO 37001, che definisce i requisiti per i sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione.
Il Gruppo Reply eroga dei programmi di formazione contro la corruzione attiva e passiva. In Italia sono erogati corsi relativi al Modello 231, mentre negli altri paesi i dipendenti sono sottoposti a presa visione del materiale informativo, compreso di esempi pratici, contenuto all’interno della Policy Anti-bribery. Le attività formative coinvolgono le funzioni identificate come maggiormente esposte a rischio corruzione, quali i Partner di società verticalizzate sul settore pubblico. La formazione è estesa in modo diretto ai membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione, mentre i membri non esecutivi sono allineati alle politiche in quanto parte del processo approvativo delle stesse.
Per il momento non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare obiettivi e azioni correlate per la prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva a livello di Gruppo.
[G1-4] Casi accertati di corruzione attiva o passiva
In continuità con l’esercizio precedente, nel 2025, Reply non ha registrato condanne per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva.
Evoluzione della gestione e destinazione del risultato
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Non si segnalano eventi successivi significativi al 31 dicembre 2025.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il contesto competitivo rimane selettivo, con una domanda orientata a iniziative capaci di produrre benefici misurabili in termini di efficienza, resilienza e crescita. In tale scenario, i programmi di trasformazione digitale mantengono centralità quando integrano data platform, cloud/edge, automazione e cybersecurity, sempre più progettati con un’impostazione AI-centrica.
Nel 2025 è proseguita l’industrializzazione dell’intelligenza artificiale nei processi dei clienti. Nel 2026 l’evoluzione del mercato si orienta verso un passaggio da interventi puntuali a percorsi di adozione su scala, con progressiva estensione dei casi d’uso in ambito agentic AI, modernizzazione applicativa e automazione dei processi. Le partnership tecnologiche e la rete di competenze specialistiche consentono di presentare un’offerta completa e verticale, con un’integrazione strutturata tra advisory, delivery e piattaforme.
Permangono aree di attenzione legate all’evoluzione del quadro macroeconomico, alla pressione competitiva sul pricing e alla disponibilità di competenze specialistiche. Nel complesso, il posizionamento tecnologico e la prossimità ai clienti sostengono un percorso di crescita sostenibile e una redditività resiliente nel corso del 2026.
Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato dell’esercizio
Il Bilancio dell’esercizio 2025 della Reply S.p.A. redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS, presenta un utile netto di euro 88.120.119 e un patrimonio netto al 31 dicembre 2025 di Euro 789.001.113 così costituito:
Il Consiglio di Amministrazione nel sottoporre all’Assemblea degli Azionisti l’approvazione del Bilancio d’esercizio (Bilancio Separato) al 31 dicembre 2025 che evidenzia un utile netto di Euro 88.120.119 propone che l’Assemblea deliberi:
di approvare il Bilancio di Esercizio (Bilancio Separato) di Reply S.p.A. che evidenzia un utile netto di esercizio di Euro 88.120.119;
di approvare la proposta di destinare l’utile netto di esercizio pari a Euro 88.120.119 nel seguente modo:
agli azionisti, un dividendo unitario pari a Euro 1,35 per ciascuna azione ordinaria in circolazione avente diritto, escluse quindi le azioni proprie in portafoglio, con pagamento del dividendo il 20 maggio 2026, data di stacco cedola il 18 maggio 2026 e record date ai sensi dell’art. 83-terdecies del D.Lgs. n. 58/1998 il 19 maggio 2026;
quanto all’importo residuo, a nuovo mediante imputazione alla Riserva Straordinaria, non rendendosi necessario alcun accantonamento alla Riserva Legale avendo la stessa raggiunto il limite del quinto del capitale sociale previsto dall’art. 2430 del Codice Civile;
di approvare, ai sensi dell’art. 22 dello Statuto Sociale, la proposta del Comitato della Remunerazione, di attribuzione agli Amministratori investiti di cariche operative della componente variabile della remunerazione di breve termine mediante una partecipazione agli utili della capogruppo, da stabilirsi in un importo di complessivi Euro 3.200.000.
Torino, 12 marzo 2026
/f/ Mario Rizzante
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Mario Rizzante