Best Practice

L’evoluzione verso il technology hub

Per le aziende Telco, questo è il momento storico in cui ridefinire le proprie basi tecnologiche, puntando su un’unica piattaforma basata su software in grado di gestire l’intero stack tecnologico, dall’accesso di rete ai canali front-end.

L’esigenza di ridefinire i fondamenti della tecnologia

Per gli operatori di telecomunicazioni questo è un periodo particolarmente difficile: i trend degli investimenti opposti ai guadagni e la concorrenza dei player virtuali delle Hyperscales si stanno ripercuotendo sull’EBITDA, mentre le complesse piattaforme di produzione esistenti non forniscono una risposta agile e flessibile alla domanda di digitalizzazione dei clienti.
Ormai da diversi anni, mentre gli hyperscaler andavano progressivamente ampliando la loro presenza nel tradizionale spazio delle Telco grazie a modelli di business fondati su capacità tecnologiche innovative, gli operatori del settore delle telecomunicazioni compivano massicci investimenti negli asset convenzionali, senza però ridefinire le proprie basi tecnologiche, con il risultato di non riuscire a ottenere risultati paragonabili a quelli degli hyperscaler. 

In questo scenario, gli operatori devono imperativamente ridefinire le loro basi tecnologiche, iniziando dall’asset distintivo che solo le Telco basate su reti possiedono: il livello di accesso alla rete. 

Il livello di accesso alla rete può essere trasformato in una piattaforma Edge distribuita, cloud-native e multi-accesso, che può divenire la base unica sulla quale ricostruire l’intero stack, fino ai canali di front-end.

Questi i punti chiave: disaggregazione della rete per trasformare il livello di accesso, con criteri di progettazione obbligatori per i livelli superiori

Per poter trasformare il livello di accesso alla rete, la tecnologia chiave da sfruttare è la disaggregazione delle reti. Questa tecnologia disaggrega l’apparecchiatura verticale proprietaria trasformandola in hardware e software disaccoppiato e a scopo generale, riproducendo le principali funzioni di rete: il tutto è gestito da strumenti di automazione IT standard. Il “Disaggregated Networking” utilizza i principi degli hyperscaler IT per sviluppare, mettere in funzione e supportare le reti come un’infrastruttura cloud-native.

La trasformazione del livello superiore deve seguire specifici criteri di progettazione che consentano all’intera nuova piattaforma tecnologica di beneficiare del livello di accesso pienamente softwarizzato e delle nuove tecnologie (ad es. 5G, 6G) nell’Edge:

  • Architettura basata su microservizi

  • Infrastruttura basata su software

  • Architettura basata su un catalogo di prezzi e preventivi

  • Soluzione di fatturazione in tempo reale

Tutti questi criteri e le relative soluzioni verranno implementati in una piattaforma in cui apertura e interoperabilità saranno caratteristiche imprescindibili e gli operatori definiranno l’agenda tecnologica.

La nuova piattaforma tecnologica trasformerà le Telco tradizionali in operatori basati su software e offrirà loro l’opportunità di ridefinire il proprio futuro

Per garantirsi crescita e successo, le Telco devono ricostituire le basi tecnologiche partendo dall’asset distintivo del livello di accesso alla rete, trasformandolo in una piattaforma Edge cloud-native e multi-accesso che, grazie alla capillare presenza Edge in tale ambito, assicurerà un vantaggio competitivo duraturo agli altri attori non basati su reti e agli hyperscaler.

L’accesso alla rete trasformato, unito ai livelli superiori ridefiniti e trasformati in base ai criteri di progettazione prestabiliti, offrirà diversi vantaggi agli operatori delle telecomunicazioni.

Estensione ed evoluzione al di là dello spazio Telco tradizionale del Service Pool grazie a casi d’uso che divengono dinamici e intelligenti

Differenziazione del Service Pool per competitor e hyperscaler/ OTT

Imitazione del modello di produzione efficace, aperto, flessibile e fortemente automatizzato degli hyperscaler

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Miglioramento significativo delle prestazioni tecnologiche (ad es. TTM) e del profilo Opex & Capex

Perché Reply?

La disaggregazione e softwarizzazione della tecnologia di rete Telco è un cambio di paradigma che richiede una trasformazione culturale, metodologica e tecnologica alla base della ridefinizione dello stack tecnologico E2E. Questo percorso richiede la capacità di interfacciare e interconnettere il tradizionale panorama delle Telco con tecnologie software innovative e incentrate sul cloud.  

Reply vanta una profonda comprensione sia del tradizionale panorama delle Telco (ad es. rete di accesso, backhaul e trasporto, SDWAN, OSS, BSS, catalogo di prodotti e servizi, BPM, tariffazione e fatturazione, test avanzati) sia delle tecnologie disaggregate (ad es. soluzioni di accesso fisso Voltha e SEBA, “RAN-to-ORAN”, “framework metodologico”). Questi aspetti, insieme all’ampia esperienza delle metodologie Agile, DevOps e CI/CD applicate alle reti e infrastrutture softwarizzate e a notevoli capacità di risoluzione dei problemi multivendor (acquisite nel corso di diversi progetti di disaggregazione), sono stati i pilastri di un efficace supporto, in qualità di principale partner, agli operatori precursori del settore, che implementano (fin nella produzione) la tecnologia di disaggregazione per reti sia mobili che fisse, oltre che di trasformazioni in ambito OSS e BSS. 

Il DNA di Reply consiste nel sostenere i clienti nel portare in scena l’innovazione. Aiutiamo i nostri clienti a comprendere, progettare e realizzare soluzioni innovative basate sulle nuove tecnologie (ad es. 5G e 6G), formando al contempo le abilità e le capacità interne del cliente necessarie per un percorso internamente  sostenibile.