HOLO NUCLEAR FISSION

Divulgazione scientifica con Microsoft HoloLens

Holo Nuclear Fission

Il progetto Holo Nuclear Fission ha il duplice scopo di trasmettere concetti di fisica nucleare con l’ausilio della mixed reality dimostrando l’efficacia di questo nuovo approccio tecnologico nell’ambito della didattica e dell’esposizione, in particolar modo nella divulgazione scientifica. Hololens si rivela essere un ottimo strumento di collaborazione e di condivisione di concetti complessi come quelli scientifici.

L'esperienza

Due o più partecipanti possono seguire una lezione di fisica atomica fornita da un insegnante del futuro. Dopo una breve introduzione sull’argomento trattato, l’insegnante preme un tasto, fisicamente presente sulla plancia ma evidenziato nel mondo olografico da una apposita animazione grafica. La pressione del tasto fisico provoca, nel mondo olografico, l’attivazione di una “macchina per la generazione di atomi”. Dopo averne spiegato sommariamente il funzionamento l’insegnante preme il secondo tasto (fisico) sulla sua plancia e da origine alla creazione di un atomo di uranio-235. Cioè della sua rappresentazione nel mondo olografico. A questo punto il visitatore viene coinvolto in prima persona. L’insegnante lo inviterà ad attivare, tramite la pressione di un altro tasto fisico, un cannone a neutroni per bombardare l’atomo di uranio. Per far sì che la fissione abbia successo bisognerà imprimere la corretta quantità di energia al neutrone, l’operatore lascerà libertà al visitatore di “giocare” con le impostazione in modo tale da far sperimentare in prima persona le dinamiche che avvengono a livello atomico. Se il visitatore non troverà autonomamente la giusta quantità di energia da imprimere al neutrone, l’insegnante gli suggerirà il valore corretto che darà effettivamente origine alla fissione. Insegnante e visitatori potranno osservare insieme l’animazione che descrive il processo di fissione.
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    Postazione fisica

    La postazione è disegnata per ospitare più partecipanti “attivi”, ovvero che interagiscono fisicamente, ed una installazione fisica costituita da una base con due plance sulla quale sono posti 5 tasti fisici. Tutti i partecipanti, attivi o passivi, presenti all’esperienza sono dotati di un visore Microsoft Hololens.

Dettagli tecnici

La sfida tecnologica affrontata in questa esperienza è rappresentata dall’interfacciamento di dispositivi fisici con il mondo olografico, nello specifico degli smart button Flic con gli Microsoft Hololens. Per fare in modo che la comunicazione avvenga senza ritardi e indipendentemente dalla presenza di connessione internet è stata disposta una rete privata, con l’ausilio di un access point wifi, alla quale sono stati connessi gli Hololens e lo smartphone Android. Attraverso l’applicazione Flic installata sul cellulare sono stati accoppiati tutti gli 5 smart button fisici configurandoli in modo da inviare una chiamata REST via HTTP direttamente agli Hololens al momento della pressione. L’applicazione Unity riceve l’evento di pressione dalla rete privata e lo interpreta in maniera coerente al flusso di eventi dell’esperienza olografica.

Usabilità

Dal punto di vista dell’usabilità l’esperienza punta a rendere il più naturale possibile l’interazione tra uomo e macchina, evitando di dover addestrare il visitatore ad effettuare specifici gesti o comandi, ma utilizzando semplici tasti fisici che non necessitano di alcuna preparazione specifica.